Minori consumi energetici e massima efficienza dei processi

L’automazione influisce su molteplici aspetti del processo produttivo: dall’incremento della produzione e della competitività, alla riduzione dei consumi energetici e delle difettosità dei prodotti.

Abbiamo intervistato Andrea Casari, direttore generale di Sinta, chiedendogli di fornire il suo punto di vista in merito, di presentare brevemente le tecnologie di punta che esporrà ad Affidabilità & Tecnologie 2015 e di presentarci un caso applicativo realizzato grazie alle loro tecnologie.

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Il mercato si sta evolvendo positivamente, con sempre più aziende che investono sul futuro, nonostante comporti alcuni rischi a causa della generale instabilità del mercato.

Alla base di queste scelte lungimiranti, si sta facendo sempre più strada la percezione che robotica e automazione dei processi siano fra gli elementi fondanti di una strategia di crescita dei processi produttivi. Da oltre vent’anni, la nostra società distribuisce sul mercato italiano soluzioni smart factory sviluppate dai colossi nipponici Iai ed Epson, che producono assi lineari, robot cartesiani, da tavolo, scara e antropomorfi di piccola taglia. A nostro avviso, nonostante le difficoltà dell’industria italiana, le imprese stanno sempre più investendo per far evolvere il proprio assetto produttivo. I settori che, a nostro avviso, investono maggiormente nell’automazione della produzione e dell’assemblaggio di prodotti sono automotive, meccanico, elettrodomestici, medicale, alimentare. Notiamo anche una forte attività nell’ambito dei costruttori di macchine industriali, con i quali si collabora per realizzare impianti automatizzati valutando insieme i dettagli del progetto, scegliamo così la soluzione che presenti il miglior rapporto prestazioni-prezzo.

Tecnologie integrate per una strategia di crescita

A&T: Considerando più nel dettaglio le peculiarità dei due marchi rappresentati da Sinta, quali sono i punti di forza che metterete in evidenza esponendo ad Affidabilità & Tecnologie 2015?sinta-gen2015

Casari: Il vero punto di forza di Iai è la ricchezza della gamma offerta, insieme alla centralità della filosofia della green automation, che ha l’obiettivo di minimizzare il consumo energetico e aumentare l’efficienza e la qualità dei processi produttivi. Proprio da quest’idea sono nati i RoboCylinder, sistemi elettrici alternativi a quelli pneumatici.
Passando al brand Epson, grazie all’esperienza acquisita nello sviluppo di manipolatori Scara e a 6 assi, Sinta vanta l’essere stata fra le prime aziende ad aver intuito che il mercato dell’assemblaggio ha sì necessità di prodotti efficienti e affidabili, ma allo stesso tempo di soluzioni attraenti e low cost, soprattutto per quei processi dove non sono necessarie le prestazioni della serie G, top di gamma e cavallo di battaglia di Epson. È così che nascono i nuovi Scara Ls dotati di un’unità di controllo che offre performance spinte di sicurezza e funzionamento.

A&T: Si parla di simulazione per abbattere costi e time to market: qual è la vostra proposta?

Casari: Già in fase in progettazione, grazie a un simulatore integrato nell’ambiente di sviluppo, è possibile stimare il tempo di ciclo e ottimizzare il layout della cella, consentendo di effettuare uno studio di fattibilità prima ancora dell’installazione e di progettare eventuali modifiche successive senza necessità di fermare la macchina. «Grazie ai nuovi robot Ls – osserva infine Casari –, tante aziende hanno potuto finalmente realizzare soluzioni che fino a ieri erano precluse basicamente per una questione di costo.

Difficile … o forse facile, ma mai banale!

Il caso applicativo realizzato da NIMAX, azienda bolognese leader nel mercato delle macchine automatiche di marcatura e codifica, utilizzando tecnologie messe a disposizione da SINTA.

Chi si trova ad affrontare le innumerevoli esigenze di automatizzazione della produzione industriale lo sa bene: esistono problemi da risolvere, difficili o semplici che siano saranno le soluzioni che verranno adottate a determinare il successo dell’azienda stessa.

La prossima edizione di Affidabilità & Tecnologie, con oltre 300 Espositori, presenterà non solo tecnologie innovative ma anche tanti casi applicativi di assoluto interesse per le aziende di molteplici filiere industriali.

Tra questi vogliamo presentare in anteprima come un importante azienda costruttrice di macchine per imballaggio ha risolto il problema di stampare la data di scadenza sulle confezioni delle uova.

Problema che sembrerebbe di facile soluzione, in prima battuta, ma che tanto banale non è.

Inoltre questa applicazione potrebbe essere adottata anche in ambiti completamente diversi da quello alimentare.

Partiamo dalla sfida iniziale: i formati delle confezioni possono essere sempre diversi, così come diversi possono essere anche i materiali che le costituiscono, e le soluzioni standard risultano insufficienti e manchevoli.  Sfida che viene accolta da Nimax, un’azienda bolognese leader nel mercato delle macchine automatiche di marcatura e codifica per conto di un importante cliente del settore alimentare, la cui esigenza era ottimizzare la linea di confezionamento delle uova, così da aumentarne produttività e flessibilità.

Grazie alla datata esperienza ed alla collaborazione con Sinta (distributore unico in Italia dei marchi d’automazione IAI ed Epson), si è riusciti a fornire una soluzione mirata e personalizzata al problema. Si trattava di codificare la data di scadenza delle uova gestendo allo stesso tempo due fattori variabili: il formato delle vaschette (per 4, 6 o 8 uova) e il materiale con cui queste sono realizzate (cartone poroso o plastica dura traslucida), materiale ovviamente dalle proprietà assai differenti.

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Traslatori elettrici SINTA ad alte prestazioni

Prima di intervenire si utilizzava la tecnologia a getto d’inchiostro con goccia a richiesta, tecnologia che però determinava frequenti interruzioni sulla linea. Inoltre l’inchiostro utilizzato, a base d’acqua, non rimaneva impresso sulle confezioni di plastica così che bisognava procedere ad etichettarle in un secondo momento, con un’ulteriore perdita di produttività. Le etichette adesive in più impattavano negativamente sul valore percepito dal cliente, per la possibilità di staccarsi o danneggiarsi, e non rispettavano lo standard del packaging complessivo.

Il progetto sviluppato combina un modello innovativo di stampante inkjet con tecnologia termica (Thermal Inkjet) della serie G e un traslatore elettrico Sinta ad alte prestazioni, appartenente alla vasta famiglia dei robocilindri IAI. Il sistema così realizzato è posto all’uscita della macchina confezionatrice. La stampante Thermal Inkjet G320i, grazie ai suoi nuovi inchiostri multi-superficie a base di acqua ed etanolo, progettati e realizzati da Domino, stampa sia su materiali porosi che lucidi e, con un cambio della testa di stampa semplice e rapido per qualunque sinta2-gen2015operatore di linea, non è necessario interrompere la produzione o etichettare le confezioni. Si ottiene un significativo risparmio di tempo e un incremento di produttività. La facilità di sostituzione delle cartucce consente, tra l’altro, un intervento autonomo dell’operatore di linea, senza la necessità di un tecnico specializzato.

La movimentazione della testa di stampa avviene con un sistema integrato Sinta IAI, costituito da un attuatore elettrico RCS2 con motore brushless e trasmissione a vite, garante di elevata ripetibilità (± 0.02 mm) a fronte di ottime prestazioni cinematiche e dinamiche. La scelta di un modello con motore non in linea, ma affiancato al corpo dell’asse, permette inoltre di realizzare un sistema dall’ingombro ridotto, mentre il controller compatto e programmabile, associato all’asse, ne consente una gestione semplice, flessibile ed autonoma.

Le date di scadenza sulle confezioni sono stampabili in direzione trasversale al movimento della linea e in entrambi i sensi (da sinistra a destra e viceversa), e mantengono un’elevata leggibilità del dato. Inoltre, l’asse elettrico Sinta consente alle teste di stampa di portarsi sempre alla stessa distanza dal prodotto da marcare, realizzando in questo modo codifiche ottimali su imballi con formati differenti, mentre la capacità della testa di stampare anche lungo il percorso di ritorno permette di aumentare la velocità della linea. Infine, il sistema realizzato è in grado di chiudere completamente le confezioni che arrivano semi-aperte dalla stazione precedente e che, nella soluzione originaria, non venendo chiuse, causavano interruzioni sulla linea di produzione.

In sintesi, la brillante idea di Nimax di combinare una testa di stampa di alta qualità, come la Thermal Inkjet di Domino, con un robocilindro Sinta IAI ad alte prestazioni, ha consentito ancora una volta di raggiungere pienamente gli obiettivi del cliente, che ha deciso di adottare come standard il sistema per l’efficienza, l’affidabilità, la sicurezza e la precisione. Tale modello sarà adottato su tutte le altre linee dello stabilimento. Una scelta strategica che ha richiesto tutta una serie di approfondite valutazioni, sulle quali ha pesato positivamente anche la costante e pronta disponibilità dello staff delle aziende interessate. Una scelta strategica che, in definitiva, è risultata vincente.

La SINTA vi attende il 22 – 23 aprile 2015 a Torino al proprio Stand E20 – ad Affidabilità & Tecnologie, per presentarvi tutte le sue tecnologie e soluzioni.

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