Ispezioni dei componenti nel settore automotive: innovazione continua da Keyence

L’industria automobilistica ricorre sempre più spesso all’elaborazione delle immagini, ricorrendo a tecniche d’ispezione sempre più avanzate, in grado di trovare applicazioni in altri settori industriali. Questo settore, quindi, può fornirci uno stato dell’arte aggiornato sull’evoluzione dei sistemi di elaborazione delle immagini per il controllo dei pezzi prodotti, come quelli proposti dalla Keyence, leader per l’innovazione nel campo della visione artificiale da oltre 30 anni.

I suoi sistemi di visione artificiale ad alta velocità e alte prestazioni sono stati oggetto di miglioramenti continui e oggi consentono una facilità d’uso e una stabilità maggiori per la soluzione delle applicazioni più difficili. Nel 2008 venne rilasciata la Serie XG-7000, un “sistema di elaborazione delle immagini ad alte prestazioni in grado di vincere qualsiasi sfida”, seguita nel 2012 dalla Serie CV-X100, un “sistema di elaborazione delle immagini estremamente facile da usare”. Nel 2013, alla linea di prodotti è stato aggiunto un “sistema di elaborazione delle immagini in linea tramite ispezione 3D”. Keyence ha continuato così a sviluppare sistemi di elaborazione delle immagini estremamente avanzati, basati sulle proprie tecnologie innovative.

In ambito automotive, nello specifico, Keyence è molto presente, con applicazioni in grado di effettuare ispezione e tracciatura di vari componenti, risolvendo problematiche ed esigenze in ottica di miglioramento competitivo. Eccone alcuni esempi:

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Prove strutturali di cellule aeronautiche in AVIATEST

AVIATEST: Decollo con il QuantumX

aviatest_01L’aviazione rappresenta oggi uno dei settori chiave del trasporto, coinvolgendo milioni di passeggeri su base giornaliera. Non occorre dire che la sicurezza in aria è una delle priorità principali, e in questo senso lo stato dell’arte della tecnologia è d’importanza cruciale.
Per questo la AVIATEST, società di aviazione lettone, ha deciso da anni di dotarsi del sistema di acquisizione dati QuantumX della HBM, divenuto parte integrante del lavoro quotidiano dell’azienda.

Hai partecipato ad A&T 2015 e vuoi conoscere tutti i casi applicativi che son stati esposti? Oppure non sei riuscito a venire in fiera e vuoi sapere cosa ti sei perso? Sfoglia tutti i casi applicativi dell’edizione A&T 2015!

Il QuantumX ha contribuito a compiere un ulteriore passo in avanti

aviatest_03Fondata oltre 40 anni fa, la AVIATEST inizialmente utilizzava un sistema sviluppato in URSS, in grado di effettuare solo misurazioni statiche. Quando la rilevazione di parametri dinamici divenne una necessità, la AVIATEST si rivolse a diversi potenziali fornitori, fino a scegliere, tredici anni fa, la HBM.
Prima di adottare il Quantum X, il numero di sensori i cui dati venivano misurati simultaneamente superava raramente le 50 unità. Ora la società è in grado di svolgere compiti molto più complessi. In alcuni casi, il numero di sensori è perfino raddoppiato. Oltre al minore tempo necessario per ottenere i dati di misura, sono la mobilità e la semplicità d’uso le caratteristiche principali che rendono il Quantum X prezioso per la società lettone.

L’aviazione diventa più efficiente e più sicura

aviatest_04Per illustrare meglio tale affermazione, basta considerare che la AVIATEST è attualmente convolta in un progetto denominato NICETRIP (BUON VIAGGIO), che mira a sviluppare un velivolo civile con rotore basculante. Per effettuare le prove sulla scatola del cambio, la società utilizza 32 canali solo per le misurazioni di routine con gli estensimetri. Vengono inoltre usati altri 70 sensori per misurare temperature, pressioni, sollecitazioni e ulteriori parametri della scatola del cambio.

L’entità della collaborazione con la HBM non ha limiti

aviatest_02Il QuantumX è attualmente l’unico modulo usato in AVIATEST. I molti compiti, svolti impiegando lo strumento della HBM, spaziano dalle prove di pressione dei campioni elementari di composito per le fusoliere alle prove statiche di differenti componenti della cellula.
La lunga collaborazione con la HBM ha consentito alla AVIATEST di introdurre un’ampia varietà di prodotti della multinazionale tedesca nel proprio lavoro quotidiano. Essi comprendono le celle di carico HBM, alcuni amplificatori, estensimetri e il software. Tale collaborazione è destinata a proseguire nel prossimo futuro, quando la società lettone acquisirà altri componenti HBM, prevedendo inoltre di far acquisire al proprio personale la certificazione HBM al fine di effettuare autonomamente alcune installazioni.

Automazione nell’industria automotive: linea robotizzata di assemblaggio di un particolare motore Brushless

KistlerSinteco_Foto1Sinteco – Robotics & Automation, fondata nel 1984, progetta e realizza macchine e impianti complessi per l’automazione e la robotica industriale. Forte di un team altamente specializzato, soddisfa le esigenze espresse dai settori industriali più diversi: dall’automotive al medicale, dall’elettronica al consumer. Sinteco offre soluzioni che coniugano tecnologia all’avanguardia, efficienza, flessibilità, affidabilità e altissima qualità: soluzioni “chiavi in mano” che rappresentano vere e proprie automazioni complesse, al di fuori degli standard, in grado di innovare il processo produttivo, elevandone significativamente la qualità e la produttività.
Siamo continuamente chiamati a rispondere alle necessità di un mercato in cui le esigenze aumentano giorno dopo giorno. Una razionalizzazione delle attività di assemblaggio, per quanto riguarda sia il giusto utilizzo di manodopera sia l’impiego e l’efficienza delle attrezzature di montaggio e di manipolazione. Le nostre linee sono progettate per una produttività che duri nel tempo. Inoltre l’applicazione costante di concetti quali la standardizzazione, la modularità e l’utilizzo di apparecchiature che garantiscono flessibilità e il controllo via software consentono rapidi tempi di produzione e, successivamente, agevoli modifiche, permettendo al produttore di rispondere prontamente alle mutate esigenze di mercato. La domanda, oggi, è chiaramente orientata a un’automazione in grado di migliorare le prestazioni, ridurre gli sprechi e consentire l’approccio a nuovi mercati”, spiega Andrea Dametto, Responsabile dell’Ufficio Progettisti Meccanici, Sinteco.

L’appuntamento con questo e altri casi applicativi è alla manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE,  che si terrà a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 201.

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L’ultimo Lynx atterra con sicurezza dopo le prove di sviluppo

Quando si parla di veicoli aerei, e ancora di più se si tratta di elicotteri, si sa che la fase del loro utilizzo più soggetta ad incidenti non è quella di volo vero e proprio, bensì l’atterraggio. Tutto ciò risulta ancora più vero per i veicoli militari, utilizzati spesso in situazioni di forte stress come l’atterraggio sulle navi, specie se in situazioni di maltempo. I test di affidabilità richiesti sono dunque fondamentali per l’acquisizione di dati in fase sviluppo, in modo da fornire le massime garanzie di sicurezza e rendimento ai piloti e ai soldati trasportati.

HBM, espositore alla manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE, ha collaborato attivamente la AgustaWestland fornendo apparecchiature per le prove sul carrello di un elicottero navale, il “Lynx”. Il caso applicativo sarà a disposizione dei Visitatori per domande e confronti con i tecnici HBM. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

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Il Lynx, con massimo peso al decollo di 6.000 kg, possiede un lungo curriculum quale aeromobile bimotore multiruolo usato dalla British Army e dalla Royal Navy per soddisfare i requisiti di combattimento e ricognizione marittimi e terrestri.

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Il banco di prova per l’acquisizione dei dati di caduta

Fu necessaria una serie di 34 condizioni di prova per garantire la sicurezza che il carrello potesse soddisfare e superare le sollecitazioni di atterraggio sulle navi militari, quali le fregate, ove la combinazioni delle forze del vento e delle onde rende l’atterraggio più difficoltoso che sul terreno.
Queste prove dovevano essere effettuate sia sul carrello anteriore, che supporta due ruote nella linea centrale dell’elicottero, sia sul carrello posteriore, che supporta una sola ruota, situati su entrambe i lati della fusoliera principale.
Le prove di caduta, su ambedue i livelli e su superfici inclinate, furono effettuate utilizzando un apposito banco di prova dotato di 12 sensori per rilevare una varietà di segnali, comprese la pressione del gas, la pressione dell’olio, le forze di reazione del suolo, la corsa degli ammortizzatori, la deflessione degli pneumatici e la distanza totale percorsa.

Il QuantumX MX840 della HBM usato per acquisire i dati durante le prove di caduta

Il QuantumX MX840 della HBM usato per acquisire i dati durante le prove di caduta

Per rilevare i dati la AgustaWestland utilizzò il QuantumX MX840 e il software per acquisizione e analisi dati catman AP della HBM, al fine di ottenere una panoramica iniziale dei dati durante le prove di caduta, poi esportati e analizzati separatamente. Matt Williams, Senior Structural Test Engineer, afferma: “Abbiamo scelto l’MX840 perché a esso si può collegare abbastanza facilmente quasi ogni cosa e in quanto possiede un’eccellente capacità di acquisizione, in termini sia di durata di registrazione sia di velocità”.
Ogni prova di caduta comporta otto secondi di registrazione a 4.800 Hz, sebbene la caduta stessa duri effettivamente appena tre secondi. Dopo la prova occorre circa un’ora per l’analisi e per la riconfigurazione del banco prova. Williams commenta: “Abbiamo usato il software HBM catman AP per ottenere un’ampia panoramica analitica dopo ogni prova, esportando poi i dati in Excel per l’analisi più dettagliata. L’MX840, ottimo per acquisire i dati e ragionevolmente facile da configurare, si è rivelato un attrezzo per acquisizione dati molto utile per queste prove”.

Dal real-time testing alla realtà aumentata per l’industria

Bylogix ha sviluppato per SKF Industries un sistema di test, analisi e sviluppo per i componenti di una trasmissione a cinghia polyV in grado di emulare le sollecitazioni tipiche dell’applicazione reale.

Bylogix srl sarà presente come espositore alla manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE: tutti i Visitatori avranno quindi la possibilità di confrontarsi su questo e altri Casi Applicativi con i loro esperti direttamente in fiera. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

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Curandone la progettazione sia elettronica sia meccanica, Bylogix ha realizzato un banco costituito da due motori “brushless” che simulano, rispettivamente, il motore termico (ICE EM) e lo starter-alternator (Alternator EM) presenti sulla cinghia. Il banco è controllato da xtlogix, sistema di testing e validazione Hardware-In-the-Loop (HIL) capace di svolgere anche la funzione di acquisizione dati.

bylogix_realtime-testing-realta-aumentataL’applicazione è in grado di calcolare in tempo reale gli stimoli con cui sollecitare la trasmissione, di emulare le irregolarità di coppia e di velocità, caratteristiche di un motore a combustione interna e, contemporaneamente, di acquisire le informazioni provenienti dai sensori presenti sul banco: l’angolo e la coppia diretta verso le pulegge, la rotazione assoluta e l’angolo della parte di puleggia più vicina alla cinghia, la tensione della cinghia, la temperatura della zona in cui è alloggiato il gruppo trasmissione.

Bylogix ha inoltre collegato il sistema ad un ‘wearable device‘, permettendo così all’utente di visualizzare sullo stesso dispositivo lo stato del test e l’andamento delle variabili coinvolte. Inquadrando una qualsiasi parte del banco attraverso il wearable device, è possibile vedere, in sovrapposizione al componente identificato, gli andamenti delle grandezze fisiche che lo concernono ed altri parametri di rilievo.

Il risultato finale è un’applicazione capace di sfruttare tutti i vantaggi derivanti dalla tecnologia real-time e dall’impiego della realtà aumentata in campo industriale.

Il primo telaio per biciclette in metallo stampato 3D

Per quanto la creazione di un oggetto o di un bene possa essere consolidata, se non talvolta scontata, nel suo processo e nei suoi materiali, capita per fortuna che un’idea insieme a nuove tecnologie e nuovi materiali possano rinnovarla e portare a risultati che prima non venivano neanche presi in considerazione. E’ questo il caso di Empire Cycles, un’azienda inglese che progetta e realizza biciclette esclusive per appassionati di mountain bike e downhill, e che ha scelto Renishaw per la realizzazione di un nuovo telaio.

Il Caso Applicativo di Empire Cycles e Renishaw sarà tra quelli consultabili ad AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE, la manifestazione internazionale dedicata alle tecnologie innovative, dove i Visitatori ne potranno discutere direttamente presso lo stand degli Espositori. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

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L’intero telaio, inclusa la staffa del tubo del sellino è stato diviso in sezioni e stampato un un’unica operazione

L’intero telaio, inclusa la staffa del tubo del sellino è stato diviso in sezioni e stampato un un’unica operazione

L’aspetto innovativo del progetto è la produzione del telaio con tecnologia additiva in lega di titanio in sezioni assemblate, quando di solito tali telai vengono costruiti utilizzando leghe di alluminio, un materiale più leggero. Le leghe di titanio per produzione additiva, seppur più pesanti, vantano però carichi di rottura molto elevati e una densità quasi perfetta che ne garantiscono un’ottima resistenza a sollecitazioni di vario genere.

Grazie all’utilizzo di un software di ottimizzazione topologica è stato inoltre possibile determinare la collocazione ideale del materiale, usando normalmente passi iterativi e analisi degli elementi finiti. Il materiale è rimosso virtualmente dai punti sottoposti a tensioni minori fino a sviluppare un design ottimizzato per reggere il carico. Eliminando poi molte delle superfici orientate verso il basso, che avrebbero se presenti la necessità di strutture di supporto superflue, il peso totale del telaio si è ridotto del 33% rispetto all’originale, passando da 2,1 a 1,4 Kg, pur partendo da un materiale più pesante. Il risultato è quindi un modello leggero (grazie al volume ridotto) e al contempo resistente.

Supporto del sellino realizzato in lega di titanio su un sistema di fusione laser Renishaw AM250

Supporto del sellino realizzato in lega di titanio su un sistema di fusione laser Renishaw AM250

La sfida storica nella produzione di queste forme molto complesse ora può perciò essere superata dalla produzione additiva che permette di realizzare modelli fisici in 3D. Il design offre inoltre tutti i vantaggi di una costruzione a “struttura integrale” in acciaio pressato utilizzato per motoveicoli e autovetture, senza avere l’onere dell’investimento nelle attrezzature che sarebbero proibitive per un piccolo produttore.

Sul sito web di Renishaw è possibile consultare l’articolo integrale.

 

Rilevamento di un componente nero con fotocellule a tempo-di-volo

IFM-rilevamento-tempo-di-voloLa rilevazione di piccoli oggetti o parti di essi rappresenta spesso un punto focale della produzione, specie nell’industria dell’automazione, delle applicazioni automotive e nel mercato packaging, soprattutto quanto l’oggetto da rilevare ha caratteristiche di forma e colore poco convenzionali che lo rendono difficilmente individuabile dalle normali fotocellule.

Ad AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE, la manifestazione internazionale dedicata alle tecnologie innovative – Torino 22/23 Aprile 2015 –  i Visitatori troveranno presso gli stand degli Espositori le migliori tecnologie e relativi Casi Applicativi da poter discutere con i loro esperti direttamente in fiera.

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Applicando la tecnologia laser a tempo di volo a fotocellule di nuova concezione, IFM Electronic ha creato sensori che reagiscono molto bene con oggetti di colore scuro e capaci di rilevarli a distanze maggiori dei normali standard, anche fino a 2 metri.

IFM-PMD-Line-OID200La precisione e la robustezza del nuovo prodotto sono infine corredate da una ghiera graduata in centimetri grazie a cui è possibile inserire il punto di commutazione senza avere l’oggetto e senza una particolare procedura, rendendo il tutto nettamente più facile da regolare.

Nuove VMU per veicoli ibridi sempre più performanti

Le architetture elettriche ed elettroniche in veicoli commerciali sono già oggi molto complesse e vedono la presenza di un gran numero di unità di controllo elettronico (ECU) che interagiscono tra di loro al fine di garantire la funzionalità complessiva. Partendo da queste considerazioni, che valgono per veicoli di qualsiasi tipologia, la situazione si complica se si pensa ai veicoli non convenzionali dove è necessario interagire con le normali funzionalità. In questi contesti diventa necessario pensare ad un supervisore in grado di coordinare tutte le attività

L’unità di gestione del veicolo (Vehicle Management Unit – VMU) costituisce, pertanto, il cuore pulsante di un veicolo elettrico o ibrido.

Monet-vmuEssa rappresenta lo strumento per realizzare la risposta caratteristica del veicolo e gestire l’iterazione tra l’uomo e il veicolo stesso.
Le caratteristiche principali di una centralina elettronica di questo tipo sono:

  • capacità di interfacciarsi con i principali bus di campo presenti sul veicolo per fare da gateway tra differenti funzioni;
  • disponibilità di I/O generici e configurabili per offrire la possibilità di leggere e comandare ingressi ed uscite acquisite direttamente dal campo.

VMU cosi ideate e progettate rispondono appieno alle caratteristiche di flessibilità e versatilità richieste dai progetti di veicoli a basso impatto ambientale. Hanno la capacità di essere facilmente programmabili attraverso un’insieme di strumenti di facile utilizzo e che permettano nello stesso tempo la facile integrazione con le nuove metodologie di Model Based Design. Questa metodologia infatti permette il reimpiego di funzioni già validate e nello stesso tempo di avere una documentazione del software sempre aggiornata ed allineata con quanto effettivamente implementato, punto di forza per tutte le principali linee guida per la certificazione.

Questo e altri argomenti relativi al settore Automotive saranno trattati durante AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE, la manifestazione internazionale dedicata alle tecnologie innovative, dove i Visitatori troveranno numerosi Espositori con le migliori tecnologie e relativi Casi Applicativi da poter discutere con i loro esperti direttamente in fiera. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

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La MONET SRL di Torino ha sviluppato una VMU, la BODYV850, già pronta per essere impiegata in contesti veicolari innovativi dove la flessibilità, l’affidabilità e l’elevata integrazione con altri componenti elettronici risultano essere le parole chiave. Una delle architetture più complesse implementate attraverso l’utilizzo di una BODYV850 è quella del nuovo IVECO Daily 2014 elettrico, vincitore del titolo “VAN of the YEAR 2015”, un veicolo con portata utile di 3 tonnellate, un record assoluto per un veicolo elettrico, e soprattutto zero emissioni.

monet-iveco-daily-miniLa VMU model BODYV850 sarà anche il cuore pulsante dove vivranno le logiche di gestione e controllo di questo innovativo veicolo. La centralina implementerà le logiche sviluppate dagli Ingegneri di Iveco, anche con l’ausilio di una “tool chain di sviluppo e debug in real time” di cui le BODYV850 dispongono a bordo del sistema operativo di fabbrica.

La BODYV850 ed i relativi tools SW di sviluppo sono visionabili in anteprima alla fiera di Affidabilità e Tecnologia – stand B7 MONET SRL.

Monitoraggio dello stato dell’olio in sistemi a circolazione di lubrificante

I sistemi di produzione del settore Automotive hanno quasi tutti in comune un elemento molto importante: gli oli lubrificanti, sia di tipo minerale sintetico che di derivazione biologica. Tali oli sono però per loro natura soggetti all’accumulo di particelle al loro interno che ne aumentano progressivamente l’impurità, rendendoli nel tempo sempre meno adatti al lavoro che devono svolgere. Diventa quindi fondamentale tenerne sotto controllo il livello di impurità, o grado di purezza.

Di questo a altri argomenti inerenti al settore Automotive si parlerà alla manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE: tutti i Visitatori avranno quindi la possibilità di confrontarsi su questo e altri Casi Applicativi con i loro esperti direttamente in fiera. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

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La normale procedura prevede attualmente il prelievo di olio a campione che successivamente viene inviato a laboratori incaricati delle analisi.

IFM-monitoraggio-olioIFM Electronic ha invece ideato un sistema di monitoraggio più semplice e affidabile. Tramite l’installazione di nuovi sensori, denominati LPD 100, nelle stazioni di pompaggio dove l’olio viene filtrato prima di entrare in fase di lavorazione (lubrificazione) è infatti possibile rilevare le più piccole particelle solide di impurità nell’olio: un fotodiodo in una membrana di misura attraversata dal fluido rileva l’intensità luminosa di un raggio laser, modificata dalle particelle, individuandole. La calibrazione viene eseguita in base alla norma ISO 11943.

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Il nuovo sensore LDP100

Il nuovo sensore fornisce inoltre la classe ISO dell’olio controllato permettendone un monitoraggio continuo per un lungo periodo di tempo, automatizzando quindi la procedura di monitoraggio dell’olio.

A&T 2015: lo stato dell’arte delle Prove non Distruttive

Abbiamo intervistato Giacinto Antonello Porco, presidente di AIPnD – Associazione Italiana Prove non Distruttive – chiedendogli di fornire il suo punto di vista in merito alla manifestazione espositiva internazionale AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE e di presentare brevemente alcuni degli interventi in merito alle Prove non Distruttive che verranno illustrati durante la fiera. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015: A&T 2015 offrirà ai Visitatori più di 300 espositori diversi, 400 casi applicativi, 1200 novità tecnologiche esposte, 10 convegni e 20 tra seminari e easy speech.

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A&T: Cosa rappresenta per voi Affidabilità & Tecnologie? Quali sono le opportunità che una manifestazione come questa è in grado di fornire ai propri espositori?

Porco G. - AIPndAffidabilità & Tecnologie rappresenta per AIPnD un’importante scadenza annuale, un appuntamento fisso da diversi anni con tutti gli interessati alle Prove non Distruttive, siano essi addetti ai lavori o rappresentanti di aziende per le quali questa tematica sta diventando sempre più uno strumento di miglioramento qualitativo in grado di aumentare la competitività della propria offerta. La manifestazione, della quale abbiano toccato con mano la costante crescita durante le 8 edizioni sinora svolte e il taglio elevato dei partecipanti, ci consente non soltanto di presentare l’associazione e le proprie iniziative ma anche di entrare in contatto con nuovi e vecchi interlocutori, dai quali acquisire stimoli e proposte sulle quali costruire le nostre future strategie e iniziative. Possiamo tranquillamente affermare che A&T costituisce (non solo per AIPnD) un importante punto d’incontro fra chi progetta, realizza e propone soluzioni riguardanti precise tematiche e il mondo dell’utenza industriale, favorendo un confronto costruttivo finalizzato alla diffusione di specifiche “culture” e, in ultima analisi, alla crescita del sistema Italia.

A&T: Qual è la sua impressione riguardo lo stato attuale del settore delle Prove non Distruttive?

Va rilevato che il settore delle PnD è in forte evoluzione, per quanto riguarda sia le innovazioni in corso sia l’incremento della richiesta di mercato, ma deve fare i conti con un sistema formativo universitario piuttosto carente, che spesso costringe le aziende a formare in toto i neolaureati da destinare a questa specifica mansione.

A&T: Quali argomenti e casi applicativi avete in programma di presentare durante la manifestazione? In che modo i Visitatori potranno interagire con voi?

La nostra partecipazione ad A&T 2015 sarà focalizzata sull’aggiornamento ai visitatori riguardo allo stato dell’arte delle Prove non Distruttive, con particolare attenzione per le applicazioni rivolte ai vari settori industriali. In tale ottica organizzeremo uno dei Convegni principali della manifestazione, dal titolo “Le Prove non Distruttive a garanzia dell’affidabilità e a sostegno della competitività”, che ospiterà testimonianze industriali e scientifiche attuali di assoluto rilievo. La postazione espositiva di AIPnD, inoltre, fungerà come sempre da sportello informativo per i partecipanti, che potranno sottoporci specifiche problematiche e ricevere indicazioni sulle possibili soluzioni, conoscere i nostri articolati programmi formativi e i progetti di ricerca in corso. In particolare, illustreremo i risultati di alcuni progetti europei in corso che riguardano le Prove non Distruttive e ci vedono impegnati insieme a partner di altri Paesi Ue. Ad esempio, quello mirato sul controllo delle torri eoliche, focalizzato sia sulla sicurezza strutturale sia sul controllo energetico; oppure quello relativo al controllo delle saldature su tubi in plastica mediante tecniche PnD, che è già giunto alla realizzazione di un prototipo e, attualmente, alla produzione vera e propria. Progetti, quindi, che hanno ricadute concrete sull’innovazione produttiva, in piena sintonia con l’orientamento della ricerca in ottica applicativa. Ad A&T 2015 presenteremo in anteprima il nostro Convegno Biennale 2015, che comprenderà, oltre a diversi focus a livello scientifico, un’esposizione specialistica che vedrà presenti oltre 60 aziende operanti nel settore.