Ispezioni dei componenti nel settore automotive: innovazione continua da Keyence

L’industria automobilistica ricorre sempre più spesso all’elaborazione delle immagini, ricorrendo a tecniche d’ispezione sempre più avanzate, in grado di trovare applicazioni in altri settori industriali. Questo settore, quindi, può fornirci uno stato dell’arte aggiornato sull’evoluzione dei sistemi di elaborazione delle immagini per il controllo dei pezzi prodotti, come quelli proposti dalla Keyence, leader per l’innovazione nel campo della visione artificiale da oltre 30 anni.

I suoi sistemi di visione artificiale ad alta velocità e alte prestazioni sono stati oggetto di miglioramenti continui e oggi consentono una facilità d’uso e una stabilità maggiori per la soluzione delle applicazioni più difficili. Nel 2008 venne rilasciata la Serie XG-7000, un “sistema di elaborazione delle immagini ad alte prestazioni in grado di vincere qualsiasi sfida”, seguita nel 2012 dalla Serie CV-X100, un “sistema di elaborazione delle immagini estremamente facile da usare”. Nel 2013, alla linea di prodotti è stato aggiunto un “sistema di elaborazione delle immagini in linea tramite ispezione 3D”. Keyence ha continuato così a sviluppare sistemi di elaborazione delle immagini estremamente avanzati, basati sulle proprie tecnologie innovative.

In ambito automotive, nello specifico, Keyence è molto presente, con applicazioni in grado di effettuare ispezione e tracciatura di vari componenti, risolvendo problematiche ed esigenze in ottica di miglioramento competitivo. Eccone alcuni esempi:

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Automazione nell’industria automotive: linea robotizzata di assemblaggio di un particolare motore Brushless

KistlerSinteco_Foto1Sinteco – Robotics & Automation, fondata nel 1984, progetta e realizza macchine e impianti complessi per l’automazione e la robotica industriale. Forte di un team altamente specializzato, soddisfa le esigenze espresse dai settori industriali più diversi: dall’automotive al medicale, dall’elettronica al consumer. Sinteco offre soluzioni che coniugano tecnologia all’avanguardia, efficienza, flessibilità, affidabilità e altissima qualità: soluzioni “chiavi in mano” che rappresentano vere e proprie automazioni complesse, al di fuori degli standard, in grado di innovare il processo produttivo, elevandone significativamente la qualità e la produttività.
Siamo continuamente chiamati a rispondere alle necessità di un mercato in cui le esigenze aumentano giorno dopo giorno. Una razionalizzazione delle attività di assemblaggio, per quanto riguarda sia il giusto utilizzo di manodopera sia l’impiego e l’efficienza delle attrezzature di montaggio e di manipolazione. Le nostre linee sono progettate per una produttività che duri nel tempo. Inoltre l’applicazione costante di concetti quali la standardizzazione, la modularità e l’utilizzo di apparecchiature che garantiscono flessibilità e il controllo via software consentono rapidi tempi di produzione e, successivamente, agevoli modifiche, permettendo al produttore di rispondere prontamente alle mutate esigenze di mercato. La domanda, oggi, è chiaramente orientata a un’automazione in grado di migliorare le prestazioni, ridurre gli sprechi e consentire l’approccio a nuovi mercati”, spiega Andrea Dametto, Responsabile dell’Ufficio Progettisti Meccanici, Sinteco.

L’appuntamento con questo e altri casi applicativi è alla manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE,  che si terrà a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 201.

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Dal real-time testing alla realtà aumentata per l’industria

Bylogix ha sviluppato per SKF Industries un sistema di test, analisi e sviluppo per i componenti di una trasmissione a cinghia polyV in grado di emulare le sollecitazioni tipiche dell’applicazione reale.

Bylogix srl sarà presente come espositore alla manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE: tutti i Visitatori avranno quindi la possibilità di confrontarsi su questo e altri Casi Applicativi con i loro esperti direttamente in fiera. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

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Curandone la progettazione sia elettronica sia meccanica, Bylogix ha realizzato un banco costituito da due motori “brushless” che simulano, rispettivamente, il motore termico (ICE EM) e lo starter-alternator (Alternator EM) presenti sulla cinghia. Il banco è controllato da xtlogix, sistema di testing e validazione Hardware-In-the-Loop (HIL) capace di svolgere anche la funzione di acquisizione dati.

bylogix_realtime-testing-realta-aumentataL’applicazione è in grado di calcolare in tempo reale gli stimoli con cui sollecitare la trasmissione, di emulare le irregolarità di coppia e di velocità, caratteristiche di un motore a combustione interna e, contemporaneamente, di acquisire le informazioni provenienti dai sensori presenti sul banco: l’angolo e la coppia diretta verso le pulegge, la rotazione assoluta e l’angolo della parte di puleggia più vicina alla cinghia, la tensione della cinghia, la temperatura della zona in cui è alloggiato il gruppo trasmissione.

Bylogix ha inoltre collegato il sistema ad un ‘wearable device‘, permettendo così all’utente di visualizzare sullo stesso dispositivo lo stato del test e l’andamento delle variabili coinvolte. Inquadrando una qualsiasi parte del banco attraverso il wearable device, è possibile vedere, in sovrapposizione al componente identificato, gli andamenti delle grandezze fisiche che lo concernono ed altri parametri di rilievo.

Il risultato finale è un’applicazione capace di sfruttare tutti i vantaggi derivanti dalla tecnologia real-time e dall’impiego della realtà aumentata in campo industriale.

Nuove VMU per veicoli ibridi sempre più performanti

Le architetture elettriche ed elettroniche in veicoli commerciali sono già oggi molto complesse e vedono la presenza di un gran numero di unità di controllo elettronico (ECU) che interagiscono tra di loro al fine di garantire la funzionalità complessiva. Partendo da queste considerazioni, che valgono per veicoli di qualsiasi tipologia, la situazione si complica se si pensa ai veicoli non convenzionali dove è necessario interagire con le normali funzionalità. In questi contesti diventa necessario pensare ad un supervisore in grado di coordinare tutte le attività

L’unità di gestione del veicolo (Vehicle Management Unit – VMU) costituisce, pertanto, il cuore pulsante di un veicolo elettrico o ibrido.

Monet-vmuEssa rappresenta lo strumento per realizzare la risposta caratteristica del veicolo e gestire l’iterazione tra l’uomo e il veicolo stesso.
Le caratteristiche principali di una centralina elettronica di questo tipo sono:

  • capacità di interfacciarsi con i principali bus di campo presenti sul veicolo per fare da gateway tra differenti funzioni;
  • disponibilità di I/O generici e configurabili per offrire la possibilità di leggere e comandare ingressi ed uscite acquisite direttamente dal campo.

VMU cosi ideate e progettate rispondono appieno alle caratteristiche di flessibilità e versatilità richieste dai progetti di veicoli a basso impatto ambientale. Hanno la capacità di essere facilmente programmabili attraverso un’insieme di strumenti di facile utilizzo e che permettano nello stesso tempo la facile integrazione con le nuove metodologie di Model Based Design. Questa metodologia infatti permette il reimpiego di funzioni già validate e nello stesso tempo di avere una documentazione del software sempre aggiornata ed allineata con quanto effettivamente implementato, punto di forza per tutte le principali linee guida per la certificazione.

Questo e altri argomenti relativi al settore Automotive saranno trattati durante AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE, la manifestazione internazionale dedicata alle tecnologie innovative, dove i Visitatori troveranno numerosi Espositori con le migliori tecnologie e relativi Casi Applicativi da poter discutere con i loro esperti direttamente in fiera. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

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La MONET SRL di Torino ha sviluppato una VMU, la BODYV850, già pronta per essere impiegata in contesti veicolari innovativi dove la flessibilità, l’affidabilità e l’elevata integrazione con altri componenti elettronici risultano essere le parole chiave. Una delle architetture più complesse implementate attraverso l’utilizzo di una BODYV850 è quella del nuovo IVECO Daily 2014 elettrico, vincitore del titolo “VAN of the YEAR 2015”, un veicolo con portata utile di 3 tonnellate, un record assoluto per un veicolo elettrico, e soprattutto zero emissioni.

monet-iveco-daily-miniLa VMU model BODYV850 sarà anche il cuore pulsante dove vivranno le logiche di gestione e controllo di questo innovativo veicolo. La centralina implementerà le logiche sviluppate dagli Ingegneri di Iveco, anche con l’ausilio di una “tool chain di sviluppo e debug in real time” di cui le BODYV850 dispongono a bordo del sistema operativo di fabbrica.

La BODYV850 ed i relativi tools SW di sviluppo sono visionabili in anteprima alla fiera di Affidabilità e Tecnologia – stand B7 MONET SRL.

Monitoraggio dello stato dell’olio in sistemi a circolazione di lubrificante

I sistemi di produzione del settore Automotive hanno quasi tutti in comune un elemento molto importante: gli oli lubrificanti, sia di tipo minerale sintetico che di derivazione biologica. Tali oli sono però per loro natura soggetti all’accumulo di particelle al loro interno che ne aumentano progressivamente l’impurità, rendendoli nel tempo sempre meno adatti al lavoro che devono svolgere. Diventa quindi fondamentale tenerne sotto controllo il livello di impurità, o grado di purezza.

Di questo a altri argomenti inerenti al settore Automotive si parlerà alla manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE: tutti i Visitatori avranno quindi la possibilità di confrontarsi su questo e altri Casi Applicativi con i loro esperti direttamente in fiera. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

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La normale procedura prevede attualmente il prelievo di olio a campione che successivamente viene inviato a laboratori incaricati delle analisi.

IFM-monitoraggio-olioIFM Electronic ha invece ideato un sistema di monitoraggio più semplice e affidabile. Tramite l’installazione di nuovi sensori, denominati LPD 100, nelle stazioni di pompaggio dove l’olio viene filtrato prima di entrare in fase di lavorazione (lubrificazione) è infatti possibile rilevare le più piccole particelle solide di impurità nell’olio: un fotodiodo in una membrana di misura attraversata dal fluido rileva l’intensità luminosa di un raggio laser, modificata dalle particelle, individuandole. La calibrazione viene eseguita in base alla norma ISO 11943.

IFM-sensore-ldp100

Il nuovo sensore LDP100

Il nuovo sensore fornisce inoltre la classe ISO dell’olio controllato permettendone un monitoraggio continuo per un lungo periodo di tempo, automatizzando quindi la procedura di monitoraggio dell’olio.

Non solo modelli estetici, ma vetture già pronte per il crash test

Nuova Chevrolet NivaNel 2014 Skorpion Engineering ha collaborato alla realizzazione della nuova Chevrolet Niva Concept, realizzando 25 modelli in scala 1:1. Questi modelli sono stati realizzati sia a scopo estetico/dimostrativo, sia per effettuare dei crash test, tra l’altro andati tutti a buon fine.

Skorpion Engineering sarà presente come espositore alla manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE: tutti i Visitatori avranno quindi la possibilità di confrontarsi su questo e altri Casi Applicativi con i loro esperti direttamente in fiera. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

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Nello specifico Skorpion Engineering ha contribuito al progetto utilizzando stampi siliconici Giant Size e resine speciali che hanno permesso di creare plance, paraurti e altri componenti già pronti in singoli pezzi completi e di un materiale molto prossimo a quello definitivo.

StereolitografiaLo strumenti principale utilizzato a tal fine è stato un master in stereolitografia monolitica capace di realizzare repliche da stampo siliconico grandi fino a due metri. In tal modo sono state risolte in un colpo solo tutte le problematiche relative all’ incollaggio e assemblaggio, con conseguente risparmio di tempo e risorse.

Un altro interessante aspetto produttivo relativamente allo stampo siliconico è dato dall’utilizzo della tecnologia Vacuum Casting, grazie alla quale è stato possibile ottenere l’effetto lucido e opaco dei componenti già in fase di produzione.