Il primo telaio per biciclette in metallo stampato 3D

Per quanto la creazione di un oggetto o di un bene possa essere consolidata, se non talvolta scontata, nel suo processo e nei suoi materiali, capita per fortuna che un’idea insieme a nuove tecnologie e nuovi materiali possano rinnovarla e portare a risultati che prima non venivano neanche presi in considerazione. E’ questo il caso di Empire Cycles, un’azienda inglese che progetta e realizza biciclette esclusive per appassionati di mountain bike e downhill, e che ha scelto Renishaw per la realizzazione di un nuovo telaio.

Il Caso Applicativo di Empire Cycles e Renishaw sarà tra quelli consultabili ad AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE, la manifestazione internazionale dedicata alle tecnologie innovative, dove i Visitatori ne potranno discutere direttamente presso lo stand degli Espositori. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

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L’intero telaio, inclusa la staffa del tubo del sellino è stato diviso in sezioni e stampato un un’unica operazione

L’intero telaio, inclusa la staffa del tubo del sellino è stato diviso in sezioni e stampato un un’unica operazione

L’aspetto innovativo del progetto è la produzione del telaio con tecnologia additiva in lega di titanio in sezioni assemblate, quando di solito tali telai vengono costruiti utilizzando leghe di alluminio, un materiale più leggero. Le leghe di titanio per produzione additiva, seppur più pesanti, vantano però carichi di rottura molto elevati e una densità quasi perfetta che ne garantiscono un’ottima resistenza a sollecitazioni di vario genere.

Grazie all’utilizzo di un software di ottimizzazione topologica è stato inoltre possibile determinare la collocazione ideale del materiale, usando normalmente passi iterativi e analisi degli elementi finiti. Il materiale è rimosso virtualmente dai punti sottoposti a tensioni minori fino a sviluppare un design ottimizzato per reggere il carico. Eliminando poi molte delle superfici orientate verso il basso, che avrebbero se presenti la necessità di strutture di supporto superflue, il peso totale del telaio si è ridotto del 33% rispetto all’originale, passando da 2,1 a 1,4 Kg, pur partendo da un materiale più pesante. Il risultato è quindi un modello leggero (grazie al volume ridotto) e al contempo resistente.

Supporto del sellino realizzato in lega di titanio su un sistema di fusione laser Renishaw AM250

Supporto del sellino realizzato in lega di titanio su un sistema di fusione laser Renishaw AM250

La sfida storica nella produzione di queste forme molto complesse ora può perciò essere superata dalla produzione additiva che permette di realizzare modelli fisici in 3D. Il design offre inoltre tutti i vantaggi di una costruzione a “struttura integrale” in acciaio pressato utilizzato per motoveicoli e autovetture, senza avere l’onere dell’investimento nelle attrezzature che sarebbero proibitive per un piccolo produttore.

Sul sito web di Renishaw è possibile consultare l’articolo integrale.

 

Utilizzo di tecnologie innovative per aumentare la competitività: dalla produzione di macchine utensili all’utilizzo di leghe speciali

Ottenere notevoli vantaggi competitivi grazie all’utilizzo di Tecnologie Innovative è diventato l’obiettivo primario di molte aziende, anche di piccole e medie dimensioni.

In questo articolo tratteremo, attraverso la pubblicazione di due casi applicativi di successo, i temi delle Tecnologie di Simulazione e Prototipazione Rapida e il tema dell’Alleggerimento grazie all’utilizzo di materiali innovativi all’interno di migliaia di aziende di molteplici settori merceologici – automotive, aerospace, bici e motocicli, macchine utensili – per citarne solo alcuni.

Per offrire alle aziende un evento realmente specialistico, Affidabilità & Tecnologie 2015, la fiera internazionale dedicata alle tecnologie e alle soluzioni innovative, organizzerà nel contesto della manifestazione il più importante evento italiano dedicato alle Tecnologie di Simulazione e Prototipazione Rapida. Inoltre verrà dedicato ampio spazio alla presentazione di centinaia di casi applicativi relativi a Tecnologie CAD-CAM-CAE – Utensili Speciali – Lavorazioni Speciali – Automazione – Testing e Prove.

 

Durante la manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE ci sarà la possibilità per tutti i Visitatori di accedere ad esempi reali di Casi Applicativi direttamente presso gli stand degli Espositori e approfondire le tematiche di maggiore interesse. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

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Come produrre macchine utensili innovative riducendo i costi di produzione

L’espansione del mercato delle macchine utensili prodotte in Italia verso i mercati esteri porta i costruttori locali a progettare macchinari sempre più innovativi che possano confrontarsi con successo con le alternative concorrenziali estere.

La PEAR di Firenze e il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Perugia hanno condotto uno studio impostando un metodo per la valutazione virtuale delle prestazioni di macchinari per l’asportazione di truciolo. L’impiego degli strumenti ANSYS per la simulazione numerica ha permesso di raggiungere i risultati desiderati in tempi ridotti.

Valutazione virtuale delle prestazioni di macchine utensili grazie alla simulazione

Lo studio è stato condotto su una fresatrice a tre assi per lavorazioni di altissima precisione, che deve nel contempo eseguire lavorazioni di tornitura utilizzando lo stesso elettromandrino. Le due lavorazioni, che devono essere garantite dalla macchina, hanno necessità progettuali molto differenti e l’approccio tipico della progettazione di una macchina utensile non è utilizzabile.

Se sei interessato, puoi scaricare il caso applicativo in formato PDF >>>

ansysBenefits

  • Grazie alla configurazione in semplici istogrammi, il progettista è in grado di giungere in pochi secondi alla scelta della soluzione ottimale basandosi anche su valutazioni di tipo economico.
  • Lo studio condotto, mostra come sia sempre più necessario avere a disposizione sistemi software in grado di integrarsi e scambiare dati in modo efficiente ed a prova di errori.
    In particolare, è utile impiegare una combinazione di CAD-FEM e altri strumenti di analisi multi obbiettivo quali il design of experiment (DOE) per ottenere modelli, che permettono di identificare il giusto numero di analisi con un intervento limitato da parte del progettista. Un modello così composto è uno strumento versatile per qualunque tipo di macchinario e permette di conoscere in modo dettagliato il comportamento complessivo del proprio prodotto, ancora prima di costruire il primo prototipo. L’adozione di questi strumenti si traduce in un abbassamento cospicuo del time to market di nuovi prodotti che saranno all’avanguardia nel mercato.

Company Description

L’analisi è stata condotta dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di ansys1Perugia, in particolare dall’Ing. Luca Landi e dall’Ing. Simone Lucertini, in collaborazione con PEAR Meccaniche Arrigo Pecchioli di Firenze.

Tecnologie impiegate

ANSYS® MechanicalTM, ANSYS WorkbenchTM, ANSYS DesignModelerTM, ANSYS DesignXplorerTM.

Soluzioni di supporto

  • Utilizzo di DesignModeler per elaborare i modelli CAD 3-D dei macchinari al fine di analizzarne il comportamento statico e dinamico.
  • Simulazione dei comportamenti complessivi della macchina attraverso ANSYS Mechanical. Mappatura grafica dei risultati.
  • Ottimizzazione delle prestazioni della macchina sia in campo statico che dinamico.
  • Ottimizzazione dell’ordine di risoluzioni di DesignPoint tramite la funzionalità del modulo Workbench.
  • Identificazione del “punto critico” di lavoro.
  • Esecuzione dell’analisi di sensitività per gli elementi con cedevolezza maggiore: viti a ricircolo di sfere (parametri concentrati), pattini (bushing) e guide.
  • Utilizzo di tecniche di submodelling per prevedere in modo accurato il comportamento di “piccoli” componenti in seguito a modifiche strutturali, anche notevoli.

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Leghe speciali, e non solo, per essere competitivi

Il caso applicativo che vi presentiamo è quello di una piccola azienda italiana che ha saputo conquistarsi un importante mercato con un’idea geniale.

E ‘ in Ergal e tutta d’un pezzo

Restyling completo per la super bici V-strong one che pesa 540 grammi (perno incluso, calotte e cuscinetti esclusi) con corone e spider integrati al CNC. Un componente esclusivo e fatto in Italia.

Un marchio italiano e una guarnitura rivoluzionaria. E’ l’idea dei fratelli Ivan e Walter Cavallaro, proprietari del brand OMC ITALIA. La nuova V-STRONG ONE è un’evoluzione del modello nato nel 2009 che ha lanciato la guarnitura in alluminio realizzata a CNC con plateau monolitico ricavato dal pieno (senza bussole). Adesso sono state introdotte delle migliorie per incrementarne la rigidità del componente e ridurre ancora il peso.
Partiamo dal plateau che è realizzato in ERGAL 7075 e con la sua formula innovativa ha permesso di risparmiare circa il 25% del peso, trattato galvanicamente mediante ossidazione anodica dura che consente di aumentarne il grado anti usura. Moltipliche rigidissime con dentatura studiata per essere compatibile a tutti i gruppi in commercio, ma è disponile separatamente anche uno spider per montare altre corone (giro bulloni da 110).
La nuova geometria delle pedivelle prevede una sagoma romboidale che permette di distribuire meglio il carico applicato. Queste sono alleggerite con un innovativo processo di svuotamento interno missler-topsolid1denominato O.H.S.2 (Oversize Hollow Section di seconda generazione).
La pedivella è abbinata ad un perno molto rinnovato, trattato con la stessa tecnologia, con cuscinetti (SKF a sfere in acciaio) che trovano alloggiamento in due spallamenti creati appositamente per evitare la perdita di scorrevolezza dovuta all’impacchettamento dei cuscinetti sia in fase di serraggio che di pedalata fuorisella.

Questi eccellenti risultati sia nella fase di progettazione che nelle successive lavorazioni sono stati ottenuti con TopSolid, prodotto distribuito da Missler Italia, sfruttando una delle sue caratteristiche più interessanti quale l’integrazione fra tutte le applicazioni di cui si compone. Non si è dovuto infatti ricorrere a funzionalità sviluppate con software diversi ed in questo modo sono stati evitati errori nel trasferimento dei dati e abbreviati i tempi di sviluppo.
Operando una qualsiasi modifica in ambiente CAD, automaticamente TopSolid ha aggiornato anche il percorso di lavorazione in ambiente CAM. Questa funzione cosiddetta “associativa” è oggi più importante che mai per ridurre senza errori le fasi del ciclo di sviluppo.
La presenza inoltre di cicli ottimizzati di fresatura ha garantito la massima qualità nei percorsi utensili
La complessità del progetto prevedeva anche il raggiungimento in tempi ridotti del risultato finale. missler-topsolidLe fasi di simulazione, presenti in TopSolid, sia in fase di progettazione, con gli applicativi di analisi, assemblaggio e cinematica, sia in fase di lavorazione con il controllo delle collisioni e delle eventuali interferenze, ha permesso di ottenere quanto desiderato.

Ma veniamo alle caratteristiche tecniche. Il fattore Q è di 145 millimetri ed è disponibile in tre lunghezze: 170, 172,5 e 175 millimetri. Il peso, perno del movimento compreso (ma senza le due calotte ed i cuscinetti) è di 540 grammi. Le moltipliche sono disponibili in tre versioni (50/34, 52/36 e 53/39 e ovviamente sono intercambiabili tra loro.

Innovazione e affidabilità. Fare sinergie e abbattere i costi

Sono queste le parole chiave, i requisiti fondamentali, che le aziende ricercano per essere competitive. Nella Fabbrica del Futuro, quindi, è fondamentale l’innovazione abbinata alla sicurezza. In questo contesto materiali innovativi, misure e prove diventano fondamentali: “ottenere la certezza e la garanzia di certe caratteristiche o prestazioni dei prodotti, dei materiali, dei processi abbattendo i tempi necessari”.

SIET spa

Expertise per guardare al futuro

Gustavo Cattadori Direttore Operativo SIET SpA.

Gustavo Cattadori
Direttore Operativo
SIET SpA.

SIET, che si avvale di una ventina di addetti tra ingegneri e tecnici diplomati, con laboratori propri svolge test sui singoli componenti d’impianto, siano essi valvole, pompe, scambiatori di calore e, nello stesso tempo, realizza prove su sistemi e sottosistemi per verificarne il funzionamento globale.

SIET effettua prove con diversi fluidi nelle reali condizioni di funzionamento dei vari sistemi e componenti, costituendo una prerogativa pressochè unica a livello internazionale anche per le aziende produttrici di componenti industriali e apparecchiature. SIET è da sempre impegnata in attività sperimentali commissionate da grandi aziende estere; tra i clienti si possono annoverare: Westinghouse, General Electric, Mitsubishi, Toshiba oltre che prestigiosi istituti di ricerca ed università.

Certificazione di prodotto e laboratorio metrologico

SIET – aggiunge Cattadori – ha realizzato dei laboratori ad hoc per la certificazione di prodotto. Attualmente questa attività viene realizzata per le valvole termostatiche e per i disconnettori idraulici, speciali valvole destinate ad impianti dell’acqua potabile per i quali in Europa è richiesta la certificazione.

“Il nostro laboratorio metrologico – chiarisce Cattadori – ha ottenuto l’accreditamento ACCREDIA per sietle misure di temperatura e pressione. Realizziamo la taratura di strumenti anche per misure di portata, grandezze elettriche e dimensionali, massa, tempo, forza/coppia, velocità, rumore, umidità. Se necessario, possiamo realizzare le tarature anche presso il cliente.

Ingegneria e formazione

Tutti i laboratori e gli impianti sperimentali SIET sono stati progettati e realizzati da personale altamente qualificato; oltre che per l’esecuzione delle prove essi sono resi disponibili anche per corsi di formazione rivolti sia a personale interno sia a terzi.
L’esperienza trentennale maturata nella ricerca e nello sviluppo di componenti meccanici per l’industria e per la produzione di energia ci consente di collaborare con le più prestigiose Università e Organizzazioni Scientifiche nazionali ed estere.

Centro Sviluppo Materiali: “Porteremo ad A&T le nostre competenze”

Intervista a Mauro Pontremoli, Amministratore Delegato del Centro Sviluppo Materiali

Mauro Pontremoli Amministratore Delegato Centro Sviluppo Materiali

Mauro Pontremoli
Amministratore Delegato
Centro Sviluppo Materiali

Affidabilità & Tecnologie è lieta di celebrare con CSM una ricorrenza così importante e offrire la prestigiosa vetrina di A&T 2014 per la presentazione di novità estremamente significative nell’ambito dei Materiali Innovativi e del loro trattamento.

Le attuali sfide industriali favoriranno le aziende capaci di investire in soluzioni innovative. La competizione si giocherà su più fronti; tra i più importanti e significativi ci sono sicuramente: alleggerimento veicoli e velivoli, nuovi materiali, processi produttivi avanzati, nuove funzionalità utilizzi dei materiali. Come risponde concretamente il CSM a tali sfide?

Condivido pienamente che nell’attuale contesto la sfida industriale favorirà le aziende che investiranno in soluzioni innovative e ritengo che il Centro Sviluppo Materiali (CSM) con le proprie capacità di innovazione tecnologica sui materiali possa rappresentare un asset di grande valore per affrontare queste sfide.

Il CSM è una società che ha tra i suoi azionisti grandi gruppi industriali. Aggiungo che alla fine del 2013, anno in cui abbiamo festeggiato il nostro cinquantesimo anniversario, il RINA, azienda italiana tra le più dinamiche, leader nella certificazione e servizi a livello internazionale in numerosi settori industriali, ha acquisito la maggioranza della proprietà del CSM integrando la società nella sua strategia di crescita a lungo termine.
Tale partnership ha rilevanza strategica poiché consente al Gruppo RINA di sviluppare ulteriormente la sua offerta integrata di servizi tecnologici all’industria. Al tempo stesso il CSM, attraverso l’integrazione con il Rina, amplifica in modo significativo la propria capacità di intercettare la domanda proveniente dal mercato globalizzato.

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Abbiamo un forte coinvolgimento nella ricerca comunitaria e in particolare nel nuovo programma europeo Horizon 2020, avendo come settori industriali di riferimento l’industria siderurgica, l’industria del petrolio e del gas, l’energia e l’ambiente, l’aerospazio e la difesa, la meccanica e i trasporti. Molti di questi sono di evidente interesse di A&T.

Il concetto chiave cui ci ispiriamo è di coprire l’intera filiera dell’ innovazione dei materiali e delle tecnologie correlate: dalla progettazione e ingegnerizzazione di processo/prodotto/componente, allo sviluppo di prototipi su scala pilota, dimostrativa e industriale, all’automazione di processo/impianto, alla valutazione dell’affidabilità, sicurezza e controllo di componenti e strutture, comprese quelle attinenti l’energia, l’ambiente e il riciclo dei materiali.

Per avere successo in tale contesto, fattori critici sono la riduzione del Time to Market dell’innovazione nonché la fidelizzazione dei clienti ottenuta fornendo loro oltre al prodotto in sé, i servizi tecnologici connessi all’applicazione in campo del prodotto quali la valutazione dell’ affidabilità e dei limiti di impiego.

In altre parole cerchiamo continuamente di rendere più efficace la ricerca e l’innovazione intercettando le esigenze dell’industria e trasformandole in progetti applicativi con tempi e ritorni definiti.

In occasione della prossima edizione di A&T 2014, il CSM avrà un ruolo di primaria importanza: quali tecnologie, competenze e soluzioni presenterà nel corso della manifestazione?

La prossima edizione di A&T assume per il CSM un significato particolare poiché cade a valle della
celebrazione del cinquantesimo anniversario e anche per questo abbiamo deciso di essere presenti in modo più visibile. Rispetto alle precedenti edizioni, oltre alla tradizionale partecipazione agli eventi della manifestazione, avremo un nostro stand in uno spazio espositivo dedicato ai materiali speciali in cui potremo portare la nostra visione in qualità di operatori della ricerca e dell’innovazione tecnologica.

Per l’automotive dimostreremo le nostre competenze che vanno dalla selezione del materiale alla
modellizzazione del processo e realizzazione del componente includendo anche le tematiche
dell’assemblaggio per l’automobile del futuro.

Per il settore dell’aerospazio presenteremo i nostri sviluppi sulle applicazioni di leghe innovative base Ti e TiAl. Anche per questo settore il tema delle giunzioni è critico e presenteremo la nostra esperienza sulle giunzioni mediante laser e friction stir welding per leghe leggere.

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La previsione del comportamento in esercizio dei componenti/strutture è da sempre un tema di
punta per il CSM.
In questa fiera presenteremo non solo le applicazioni classiche agli Elementi Finiti per la “in service performance”, ma anche i nuovi modelli proprietari basati su un approccio termodinamico come ad esempio i modelli di evoluzione dell’usura dei rivestimenti di palette per turbina o in generale di componenti per alte temperature.

Infine daremo spazio alle nostre competenze e soluzioni per i sistemi di ispezione superficiale e
di misura, sviluppate per l’utilizzo in ambienti estremi. I sistemi che presenteremo (wireCHECK,
barCHECK, StripROUGH) rappresentano soluzioni pronte per l’impiego industriale in svariati settori
dell’industria manifatturiera.

Altri temi che ci proponiamo di affrontare sono le tecnologie avanzate di fonderia: fusione, colaggio, fusione di precisone (near net shape), le nostre competenze per la simulazione numerica e la prototipazione rapida.
Infine tratteremo tramite casi specifici i processi avanzati per la formatura di acciaio e leghe leggere sia a caldo che a freddo, nonché le nostre esperienze sulle tecnologie per i
rivestimenti speciali.

A&T sarà per noi un‘occasione importante per incontrare in modo nuovo e diverso i nostri clienti tradizionali, ma anche per farci apprezzare da chi ancora non ci conosce.

Innovazione e affidabilità nei mezzi di trasporto – I progetti di ENEA sul palcoscenico di A&T 2014

Intervista a Leander Tapfer (ENEA – Responsabile dell’Unità Tecnica Tecnologie dei Materiali di Brindisi)

Dr. Leander Tapfer  Responsabile dell’Unità Tecnica  Tecnologie dei Materiali di Brindisi ENEA

Dr. Leander Tapfer
Responsabile dell’Unità Tecnica
Tecnologie dei Materiali di Brindisi
ENEA

Le aziende manifatturiere sono sempre più coinvolte dalle sfide industriali; alleggerimento veicoli e velivoli, processi produttivi avanzati, nuove funzionalità dei materiali sono le nuove parole d’ordine per essere competitivi.

Innovazioni e affidabilità diventano quindi sempre più determinanti per le aziende: come risponde concretamente ENEA a tali richieste?

“Le sfide che nei prossimi anni dovranno essere affrontate nel settore dei trasporti, in particolare in campo aeronautico, saranno determinate dalle pressioni competitive imposte dalla sempre maggiore importanza delle tematiche riguardanti l’innovazione e l’affidabilità, senza dimenticare l’ambiente.
Innovazione e affidabilità sono temi sui quali ENEA ha concentrato negli ultimi tempi i suoi sforzi maggiori, in particolare nel settore dei trasporti dove le tecnologie sono legate a un ampio spettro di applicazioni industriali e sulle quali si registra una notevole attività di ricerca e sviluppo, con tematiche di interesse planetario, spesso legate allo sviluppo di ben definiti prodotti o tecnologie.

ENEA sta attuando a Brindisi e Portici un progetto PON di “Potenziamento Strutturale”, TEDAT enea (1)(centro di eccellenza per le TEcnologie e la Diagnostica Avanzata nel settore dei Trasporti), il cui fine, da un lato, è quello di rafforzare e consolidare l’utilizzo delle infrastrutture esistenti per la ricerca e lo sviluppo e, dall’altro, promuovere il potenziamento delle tecnologie e della strumentazione per i processi, le analisi e la diagnostica avanzata dei materiali e componenti nell’ambito del settore dei trasporti, in particolare aerospaziale ma anche automotive, ferroviario e navale.

Per questo motivo si stanno concentrando professionalità e tecnologie di eccellenza per la diagnostica non distruttiva e la caratterizzazione avanzata 3D dei materiali di interesse per il settore dei trasporti, al fine di offrire servizi tecnologici di alta qualità per le imprese. Inoltre le tecnologie di processo di materiali e superfici sono focalizzate sul settore del repair. Con questo termine si intende proprio l’insieme delle attività operative che le aziende mettono in atto per supportare il prodotto industriale, durante tutta la sua vita, in occasione di eventi di deterioramento.
ENEA sta intercettando le attuali esigenze di repair relative anche a difetti nati in fase di produzione per risolvere quelle problematiche che, in tempi relativamente brevi, le aziende operanti nel campo della ristrutturazione e ricondizionamento saranno costrette ad affrontare per via del massiccio impiego di materiali innovativi nella costruzione dei veicoli. Lo scopo è quello di mantenere alta l’efficienza e l’affidabilità del prodotto nel tempo”.

In occasione della prossima edizione di A&T 2014, ENEA avrà un ruolo di primaria importanza: quali tecnologie, competenze e soluzioni presenterete nel corso della manifestazione?

enea (2)“ENEA Brindisi presenterà dimostrazioni di laboratorio relative a tecnologie sviluppate nell’ambito di progetti di ricerca industriale sviluppati negli ultimi tre anni. Nello specifico, le attività inerenti al sistema dei trasporti sono:

  • tecnologie su materiali compositi polimerici innovativi;
  • metodologie di indagine non distruttiva per il controllo dei prodotti o processi;
  • tecnologie e i processi di rivestimenti innovativi;
  • tecnologie per la realizzazione e la caratterizzazione funzionale di sensori chimici a stato solido basati su nanomateriali e metodologie di gestione di reti di sensori, con particolare attenzione alle applicazioni ambientali e indoor (p.e., la qualità dell’aria all’interno di abitacoli di mezzi di trasporto);
  • tecnologie chimiche per la realizzazione di rivestimenti e dispositivi, quali l’elettrodeposizione di rivestimenti antiusura, anticorrosione e protettivi più in generale.

 

 

Fabbricazione Additiva: la potenza dirompente delle polveri metalliche

Nell’industria manifatturiera, la FABBRICAZIONE ADDITIVA è uno degli strumenti innovativi che stanno assumendo sempre maggiore importanza, sia per i vantaggi competitivi che è in grado di offrire sia per le sue elevate potenzialità di sviluppo applicativo. Parliamo di una tecnologia sempre più utilizzata dagli utenti industriali, non solo nella realizzazione di prototipi ma anche nella produzione di componenti.

fabbricazione-additiva1Laser Metal Deposition (LMD), Selective Laser Melting (SLM) ed Electron Beam Melting (EBM) sono solo alcune delle tecnologie che consentono di fabbricare oggetti da modelli 3D computerizzati, per aggregazione di strati di polveri, in opposizione alle metodologie tradizionali di produzione sottrattiva.

Tecnologie collegate presenti ad A&T2014
  • Tecniche applicative di scansione laser
  • Reverse engineering
  • Simulazione
  • Misure dimensionali
  • Caratterizzazione dei materiali
  • Testing sui componentifabbricazione-additiva2

In pratica, vengono tagliate le fasi tradizionali di prototyping, tooling e production, che portano dal design al prodotto finito, sostituendole con il solo rapid manufacturing.
Appare chiaro quindi che i vantaggi competitivi siano notevoli, anche in termini di riduzione di tempi e costi dei processi produttivi. Ma i vantaggi della FA consistono soprattutto nel rendere realizzabili prodotti con geometrie personalizzate e strutture interne complesse, che con la produzione tradizionale non era possibile gestire.
Viene inoltre aumentata la gamma dei materiali utilizzabili (acciaio, titanio, leghe di titanio, alluminio, magnesio, tantalio, tungsteno, ecc.), strategici per conferire ai componenti caratteristiche adatte a vincere le nuove sfide tecnologiche sottoposte da un mercato globale sempre più competitivo, in particolare per le applicazioni più esigenti (medicale, beni di consumo, design, aerospace, attrezzaggio, automotive, robotica).

Vantaggi competitivi di una tecnologia innovativa
  • Libertà di design (geometrie personalizzate, strutture interne complesse, …)
  • Riduzione costi (funzionalità integrate, no postlavorazioni,… )
  • Riduzione tempi (processi produttivi, …)
  • Customizzazione
  • Utilizzo nuovi materiali performanti

Si pensi, ad efabbricazione-additiva3sempio, al ruolo strategico che l’additive manufacturing riveste nel settore aeronautico consentendo l’ottimizzazione di nuovi progetti, l’alleggerimento del peso dei componenti e, non ultima, la riduzione del costo: fattori chiave per i costruttori di motori, che possono aumentare l’efficienza e ridurre il consumo di carburante dei loro prodotti, e per i costruttori di aeromobili che devono sviluppare velivoli leggeri e più efficienti, ora in grado di ridurre l’uso di risorse e i costi operativi a lungo termine.

 

Una simile innovazione spinge a ripensare a tutta la “filiera”: non solo la produzione, quindi, ma anche lo sviluppo del prodotto, la progettazione, il modo in cui i dati vengono elaborati e, chiaramente, afabbricazione-additiva4nche la fornitura delle polveri, in termini di qualità, standardizzazione e innovazione.

Il focus della FA avrà ampia rilevanza nell’ambito di A&T 2014, sia nella parte espositiva, in
cui saranno presenti i principali fornitori di tecnologie di produzione rapida, sia in ambito convegnistico, dove verranno proposte case history di grande interesse ai fini dell’innovazione competitiva.

Sfide Aerospazio: investire su Marte…favorisce lo sviluppo di PMI, trasporti terrestri, robotica, medicale e protezione civile!

I progetti delle aziende del settore Aerospace puntano a “viaggiare nello spazio”, quindi ricerca e investimenti in innovazione a tutto campo. Ma quali sono le possibili ricadute pratiche su altri settori produttivi? E con quali effetti sullo sviluppo economico a livello locale e nazionale?

La domanda è stata posta a Piero Messidoro, Chief Technical Officer (CTO) di Thales Alenia Space Italia.

Piero Messidoro Chief Technical Officer (CTO) Thales Alenia Space Italia

Piero Messidoro
Chief Technical Officer (CTO)
Thales Alenia Space Italia

“Thales Alenia Space Italia è impegnata nel Cluster Nazionale Aerospazio, in rappresentanza della Grande Industria del Distretto Piemontese, ma coordina attività che si sviluppano in diverse Regioni: Lazio, Lombardia, Campania, Veneto, Toscana, ecc. nelle varie sedi aziendali, presso partners del tipo PMI o centri di ricerca o Università. Proprio in questi giorni il MIUR ha approvato i progetti Cluster dell’Aerospazio, uno dei quali vede Thales Alenia Space Italia come capofila: si chiama “SAPERE” e si articola in una parte dedicata all’osservazione della terra per monitorare situazioni di emergenza (SAFE) e in una seconda (STRONG), orientata all’operatività nazionale globale, centrata su uno Space Tug (rimorchiatore spaziale) utile per varie applicazioni, soprattutto nell’Esplorazione Spaziale.

Ebbene questi progetti danno continuità ad altre iniziative di ricerca, in corso o previste nel prossimo futuro a livello regionale, a cui collaborano team guidati da Thales Alenia Space, che coinvolgono diverse PMI, Università e Centri di Ricerca impegnate a co-investire in questi sviluppi tecnologici. Un esempio di queste iniziative è il progetto regionale Piemontese STEPS (Sistemi e Tecnologie per l’Esplorazione Spaziale), che ha completato la prima fase di 3 anni nel 2012 e ora prosegue in una fase 2. Il progetto intende sviluppare una serie di tecnologie cosiddette abilitanti per le missioni di Esplorazione Spaziale, che permetteranno a Thales Alenia Space e ai suoi partner di partecipare alle future missioni, acquisendo contratti e opportunità di lavoro nel Distretto. Queste tecnologie, date le loro caratteristiche innovative, hanno anche potenziali ricadute verso altri settori. In genere questi spin-off vengono perseguiti soprattutto dalle PMI coinvolte nel progetto, che in questo modo diversificano le proprie attività e riescono a garantirsi una maggiore continuità di lavoro.

thales-alenia-space

[l’intero articolo è disponibile sul numero di A&T News di Ottobre 2013 – pg.11-12-13]

La sfida: alleggerire il peso di veicoli e velivoli – Zanardi Fonderie

La GHISA è leggera?

Franco Zanardi  Presidente Onorario  Zanardi Fonderie SpA

Franco Zanardi
Presidente Onorario
Zanardi Fonderie SpA

“La ZANARDI FONDERIE SpA, leader nello sviluppo e nella produzione delle ghise austemperate (ADI), è da sempre impegnata nella ricerca per rispondere alle sfide tecnologiche. Attualmente stiamo lavorando per portare un importante contributo all’esigenza di alleggerire il peso dei veicoli.

Si tratta di una sfida che vede coinvolte importanti filiere industriali (automotive, veicoli industriali, ferroviario, ecc.) e offrirà grandi opportunità alle aziende più lungimiranti e aperte all’innovazione. Parlare di alleggerimento significa non solo utilizzare materiali innovativi ma anche tecnologie innovative per la progettazione, macchine utensili speciali, strumenti e tecnologie per i controlli e le prove per garantire sicurezza e affidabilità.

Ci sembra che le tecnologie innovative e il programma di A&T, con la sua parte espositiva e i suoi convegni specialistici, meritino particolare considerazione da parte delle aziende che basano le loro strategie sull’implementazione
di conoscenze avanzate. Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito degli organizzatori della manifestazione: anche noi vogliamo offrire un significativo contributo al progetto di A&T e, in occasione della prossima edizione del 16-17 aprile a Torino, ZANARDI FONDERIE SpA presenterà una testimonianza che illustrerà i risultati delle proprie attualissime ricerche applicate all’alleggerimento veicoli”.

–> Leggi l’edizione di A&T News completa di Settembre 2013 

La sfida: alleggerire il peso di veicoli e velivoli – ASSOFOND

ASSOFOND al fianco delle imprese del settore per affrontare le attuali sfide tecnologiche

Roberto Ariotti Presidente ASSOFOND

Roberto Ariotti
Presidente ASSOFOND

Ai primi di luglio si è svolto l’incontro tra Roberto Ariotti e Franco Zanardi (rispettivamente Presidente e Vicepresidente con delega per gli Affari Economici e la Ricerca e Sviluppo di ASSOFOND), Luciano Malgaroli e Mara Caldara (rispettivamente fondatore e responsabile iniziative speciali di A&T). All’insegna della collaborazione sinergica, il comune obiettivo individuato è la promozione e diffusione della cultura dell’innovazione. A&T ha messo a disposizione il magazine A&Tnews per diffondere notizie riguardanti tecnologie e ricerche condotte da primarie fonderie e, in occasione della manifestazione, ospiterà alcune testimonianze selezionate riguardanti questo settore.

ASSOFOND ha apprezzato la formula della fiera, focalizzata sulle tecnologie innovative e l’affidabilità, e segnalerà alle aziende associate l’opportunità di partecipare in qualità di visitatori.

ASSOFOND ha dimostrato particolare interesse per le tecnologie dedicate alla progettazione, alla caratterizzazione e al controllo dei materiali, ai controlli in produzione.

–> Leggi l’edizione di A&T News completa di Settembre 2013 

La sfida: alleggerire il peso di veicoli e velivoli – Fonderie 2a

Il MAIN PARTNERS’ BOARD di Affidabilità e Tecnologie si arricchisce della presenza delle Fonderie 2a, prestigioso marchio della pressofusione, che in pochi anni ha saputo acquisire rilevanza a livello globale.
Un ringraziamento particolare va quindi a Vincenzo Ilotte, Direttore Generale della 2a nonché Vice Presidente dell’Unione Industriale di Torino, che sin da subito ha dimostrato disponibilità nel favorire la diffusione della cultura dell’innovazione ai fini competitivi, in collaborazione con A&T 2014:

Vincenzo Ilotte

Vincenzo Ilotte
Direttore Generale
2a

“Mi fa piacere di essere stato coinvolto nel progetto di A&T e diventarne parte attiva; conoscevo già la manifestazione e in questi ultimi anni l’ho vista crescere in maniera notevole.
Le sfide tecnologiche che il settore trasporti si trova ad affrontare hanno fra gli obiettivi più significativi l’alleggerimento dei veicoli e dei velivoli, obiettivo che la nostra azienda è fortemente impegnata a soddisfare.
Ed è proprio in relazione ai progetti di ricerca, nei quali le aziende vocate all’innovazione possono trovare importanti opportunità, che A&T potrebbe svolgere un ulteriore ruolo attivo: il mio suggerimento per il futuro è quello di dare vita, all’interno della manifestazione, a incontri R2R (Research to Research) che favoriscano la partecipazione
e la sinergia di primari Centri Ricerca internazionali”.

“Ad Affidabilità e Tecnologie pensiamo di portare una testimonianza sulle innovazioni produttive frutto delle nostre attività di ricerca applicate all’alluminio”.

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