WIKA e i nuovi prodotti presentati ad A&T 2016

L’attesa è quasi giunta al termine: A&T 2016, la Fiera Internazionale dedicata all’Innovazione Competitiva in ambito industriale, si terrà il 20 e 21 aprile 2016 presso il padiglione 3 di Torino Lingotto Fiere. Qui le indicazioni su come arrivare.

wikaFra i vari espositori che prenderanno parte alla manifestazione ci sarà WIKA, uno dei leader mondiali nella misura di pressione, temperatura e livello, che esporrà alcuni dei suoi nuovi prodotti. Tra di essi i visitatori potranno trovare:

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Importanti novità in arrivo per Prove e Misure!


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Affidabilità & Tecnologie, giunta alla decima edizione, è la manifestazione leader in Italia per prove e misure, caratterizzazione dei materiali, controlli di processo e manutenzione.

Filo conduttore della manifestazione sarà l’AFFIDABILITÁ, primario FATTORE COMPETITIVO. L’edizione 2016 è vedrà quindi contenuti di assoluto interesse per le principali filiere industriali (automotive, aerospace, ferroviario, navale, meccanica, meccatronica, elettronica).

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Per maggiori informazioni: A&T sas – EVENTO@AFFIDABILITA.EU – Tel: 011/0266700

Taratura degli strumenti di misura: esigenza a “valore aggiunto” per le aziende manifatturiere

Il prodotto che subisce processi di trasformazione, soprattutto se oggetto di transazioni commerciali, dev’essere sottoposto a misurazioni accurate e riferibili delle proprie caratteristiche fisiche, tali da garantirne la qualità, affidabilità e conformità a norme e specifiche. La riferibilità, secondo la definizione ufficiale, è la “proprietà di un risultato di misura posto in relazione a un riferimento attraverso una documentata catena ininterrotta di tarature, ciascuna delle quali contribuisce all’incertezza di misura”.

La taratura degli strumenti di misura, quindi, è l’operazione con la quale si garantisce la riferibilità dei risultati da essi ottenuti.

Da ciò si evince facilmente l’importanza di manutenere e tarare periodicamente gli strumenti di misura impiegati in azienda, individuando quelli che vanno sottoposti a taratura periodica sotto accreditamento, perché devono soddisfare norme cogenti o volontarie o in quanto verificano caratteristiche particolarmente importanti per la qualità del prodotto.

Proprio di questo aspetto si occupa l’estratto qui proposto, tratto dall’articolo Le 6 dimensioni della taratura (di Martin Aust – Keysight Technologies), che propone consigli sulla selezione del fornitore ideale di servizi di taratura, con interessanti esempi pratici relativi soprattutto alle misure elettriche.

Durante la manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE ci sarà la possibilità per tutti i Visitatori di accedere ad esempi reali di Casi Applicativi direttamente presso gli stand degli Espositori e approfondire le tematiche legate ai servizi di taratura proposti. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

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Le 6 “dimensioni” della Taratura

di Martin Aust (Keysight Technologies)

Le 6 “dimensioni” della TaraturaLa fase di selezione di un fornitore al quale richiedere un servizio di taratura adeguato può risultare più complessa del previsto. Molto spesso si pensa che, in fondo, “una taratura è una taratura” e, purché il fornitore operi in regime di qualità e abbia tutti i necessari “segni distintivi” del caso (ISO 9000, accreditamento LAT oppure operi secondo la normativa ISO 17025), si suppone che il servizio sia ragionevolmente simile, indipendentemente dalla tipologia del servizio o dal fornitore che scegliamo.

L’assenza di una specifica regolamentazione nel settore delle tarature consente infatti un’ampia variabilità nel servizio e nel valore del prodotto fornito.

Per aiutare chi debba scegliere il fornitore avendo una provenienza e formazione diverse dall’ambito tecnico, abbiamo individuato le sei argomentazioni che maggiormente influenzano, in termini di costi diretti e indiretti, l’acquisto del servizio di taratura:

  1. Estensione del test: quali parametri e quanti punti di misura per ciascun parametro?
  2. Informazioni fornite: quali dati/informazioni sono presenti all’interno del certificato? Sono disponibili i risultati prima e dopo eventuali allineamenti eseguiti?
  3. Incertezze di misura: come valutare il grado di bontà del test effettuato?
  4. Periodicità, ossia l’intervallo di taratura: ogni quanto tempo è necessario effettuare la taratura? Possiamo variare questo parametro?
  5. Tempi di lavorazione: quant’è il fermo macchina necessario a effettuare la taratura?
  6. Soluzioni di servizi: quali aspetti finanziari e soluzioni di servizi sono disponibili? Cosa è incluso nel prezzo?

 

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A&T 2015: focus sulla taratura degli strumenti di misura, sensori e testing

Dopo l’ottimo risultato ottenuto durante la scorsa edizione anche per il 2015 Affidabilità & Tecnologie punterà molto sul focus della taratura degli strumenti di misura, sui sensori e sul testing.

Alla nona edizione di A&T (22-23 Aprile 2015 – Torino, Lingotto Fiere), ACCREDIA conferma la sua presenza con l’annuale incontro dei Centri di Taratura accreditati. Tutti i Visitatori della manifestazione, interessati alla riferibilità degli strumenti di misura, sono invitati a partecipare a questo incontro.

Una presenza che conferma la positiva evoluzione delle sinergie fra la manifestazione (leader in Italia nell’ambito delle Misure, Prove e Controlli) e ACCREDIA (Ente Unico di Accreditamento nazionale). ACCREDIA, inoltre, sarà presente ad A&T 2015 con un proprio ampio stand, che funzionerà come utile sportello informativo per i visitatori, e contribuirà con le proprie conoscenze ed esperienze al programma contenutistico della manifestazione, in qualità di “main partner” in grado di orientare e arricchire il programma contenutistico.

Saranno presenti alla manifestazione circa 300 Espositori tra i quali numerose Aziende espositrici fornitrici di tecnologie dedicate alla taratura degli strumenti di misura. Di seguito vediamo nel dettaglio l’articolo di PCB Piezotronics, presentato da Stefano PriolettaApplication and Sales Engineer il quale ci espone tre metodi facili e veloci per validare le misure in campo. Un Caso Applicativo concreto che potrete ritrovare anche durante la manifestazione Affidabilità & Tecnologie 2015 (22-23 Aprile – Torino, Lingotto Fiere)

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L’importanza della taratura ai fini della competitività

Il prodotto che subisce processi di trasformazione, soprattutto se oggetto di transazioni commerciali, dev’essere sottoposto a misurazioni accurate e riferibili delle proprie caratteristiche fisiche, tali da garantirne la qualità, affidabilità e conformità a norme e specifiche.

La taratura degli strumenti di misura, quindi, è l’operazione con la quale si garantisce la riferibilità dei risultati da essi ottenuti. Ecco perchè è di fondamentale importanza la manutenzione e la taratura perioda degli strumenti di misura impiegati in azienda.

Accelerometri: 3 metodi per validare la taratura in campo. Caso Applicativo di PCB Piezotronics

Nulla è più frustrante che eseguire una misura di vibrazioni sul campo e vedere che i dati non “quadrano” con quello che ci aspetteremmo in quella particolare situazione.

Indipendentemente dalla complessità della misura (un’indagine modale su larga scala su una struttura aerospaziale o cablaggi lunghi e tortuosi per automazioni 4-20 mA), quando i dati non sembrano corretti è estremamente utile poter fare un salto indietro alla base del segnale con un metodo noto di taratura e/o di verifica in campo della catena di misura.

Vediamo nel dettaglio quali sono i 3 metodi, presentati da PCB Piezotronics (maggiori dettagli sul sito dell’azienda), per validare le misure in campo. I primi due sono estremamente semplici, convenienti e si basano sulla forza di gravità; mentre il terzo, ugualmente semplice e veloce, fornisce il vantaggio di una validazione del segnale che tiene conto di frequenze e ampiezze.

In primo luogo, cerchiamo di identificare il tipo di accelerometro che si sta utilizzando. Se ha una risposta statica o DC, allora è probabile che si tratti di un accelerometro con elemento sensibile alle vibrazioni di tipo piezoresistivo (PR) o a capacità variabile (VC) o più comunemente un MEMS (silicio inciso con “Micro Electro Mechcanical Structures“). In questo caso la verifica è molto facile. Capovolgendo il sensore si crea un’accelerazione di 2g: +1g quando il sensore è diritto e -1g quando è capovolto. Dividendo a metà il valore di ΔV risultante dalle due posizioni si è in grado di validare la risposta del sensore su un 1g di riferimento.

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Se invece stiamo utilizzando accelerometri il cui elemento sensibile alla vibrazione è costituito da una massa di cristallo che sfrutta l’effetto piezoelettrico, il metodo sopra descritto non è applicabile. Questi accelerometri, detti piezoelettrici (PE), possono essere realizzati senza elettronica interna (uscita in carica) e accoppiati a un amplificatore di carica da laboratorio che serve per il condizionamento del segnale e la conversione dell’uscita in tensione a più bassa impedenza.

Un’alternativa più semplice ed economica è rappresentata dagli accelerometri ICP® (Integrated Circuit Piezoelectric electronics) dove il circuito di conversione è direttamente alloggiato all’interno del sensore e utilizza una tensione di eccitazione fornita da un diodo a corrente costante. In questo caso l’uscita dell’accelerometro è direttamente in tensione.

Entrambi gli accelerometri rappresentano sistemi AC-coupling che rispondono alle variazioni dinamiche di accelerazione con una propria Discharge Time Constant (DTC) e pertanto, non possono essere tarati mediante il metodo descritto sopra. Per questi sensori, sensibili alla sola componente dinamica dell’accelerazione, si usa un semplice dispositivo “a caduta”, che consente una sospensione statica dell’accelerometro seguita da una caduta libera che sfrutta la gravità terrestre. Dalla step function risultante dal segnale di uscita del sensore è possibile tarare la catena di misura sfruttando direttamente il cambiamento di gravità di 1g dalla sospensione statica (-1 g) alla caduta libera (0 g).

Questo secondo metodo, come il primo, non fornisce però informazioni in termini di frequenza.

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Il terzo e ultimo metodo consente, invece, di eseguire un test completo in campo della catena di misura. Per fare ciò è necessario dotarsi di un calibratore portatile. Si tratta di una sorgente di vibrazioni che emette un segnale noto in termini di ampiezza e frequenza.

Una prima soluzione è rappresentata da un semplice calibratore portatile a singola frequenza (159,2 Hz) e singola ampiezza (1 g). Tuttavia, per una più completa e professionale validazione è consigliato l’utilizzo di un calibratore portatile di precisione multi ampiezza (fino a 20 g) e multi frequenza (da 7 Hz a 10 kHz). In questo caso la catena di misura può essere tarata a varie ampiezze verificando la linearità – scoprendo eventuali problemi come il clipping oppure convalidare la sensibilità a basse, medie e alte frequenze (verificando la DTC, il montaggio e l’integrità meccanica del sensore).

Un ulteriore vantaggio, rappresentato dalla possibilità di selezionare differenti livelli di ampiezza, permette di verificare sul posto i livelli d’allarme del sistema di monitoraggio (spesso impossibili da simulare).

Prioletta_Fig3

Ciascuno di questi metodi può aiutare a stabilire il corretto funzionamento della catena di misura e verificarne i livelli di uscita, assicurando la bontà dei dati, riducendo i tempi di verifica e aumentando il grado di confidenza dei risultati prodotti.

La taratura accreditata degli strumenti di misura: un’esigenza “a valore aggiunto” per le aziende manifatturiere

In un contesto produttivo alla ricerca di una sempre maggiore qualità dei prodotti, si parla sempre più di “riferibilità delle misure”: può illustrarci concretamente tale diffusa esigenza?

Lo chiediamo a Rosalba Mugno, Coordinatore dell’Ufficio Tecnico di ACCREDIA Dipartimento Laboratori di Taratura

Rosalba Mugno Coordinatore Ufficio Tecnico Dipartimento Laboratori di Taratura ACCREDIA

Rosalba Mugno
Coordinatore Ufficio Tecnico
Dipartimento Laboratori di Taratura
ACCREDIA

Quando un prodotto subisce un processo di trasformazione, specialmente se è oggetto di transazioni commerciali, viene necessariamente sottoposto a misurazione di alcune sue caratteristiche fisiche. La strumentazione usata e i processi di misurazione allora si vorrebbe che fossero “corretti” in modo che tutti si possa concordare sul risultato ottenuto. Questo obiettivo si riesce facilmente a raggiungere se l’indicazione ottenuta dalla misurazione, quindi il risultato di misura, si può confrontare con un comune riferimento di più alto livello e meglio noto. A questa esigenza risponde il concetto di riferibilità. L‘esigenza di riferibilità delle misure è importante ove vi siano disposizioni volontarie verso l’affidabilità dei processi (certificazione) o quando si eseguano transazioni commerciali basate su dichiarazioni di conformità a specifica, si debbano realizzare processi produttivi dislocati su più siti o si desideri accogliere requisiti di accreditamento per i propri laboratori; ma è un requisito fondamentale ove vi sono imposizioni di legge (sicurezza, salute, ecc.). La riferibilità viene garantita attraverso la taratura della strumentazione di misura.

Il Mondo delle Misure e delle Prove ad A&T 2014

Anche l’edizione 2014 di Affidabilità & Tecnologie vedrà Accredia protagonista di A&T 2014.

Filippo Trifiletti Direttore generale ACCREDIA

Filippo Trifiletti
Direttore generale
ACCREDIA

In prima fila ACCREDIA, Ente unico di accreditamento nazionale per i servizi di Taratura e di Prova, che arricchirà questo “focus” specifico della manifestazione con una serie di importanti eventi aperti a tutti i visitatori:

  • Sportello Informativo tematico
  • Incontro annuale dei Centri di Taratura Accreditati
  • Convegno su “Testing e Prove: strumenti innovativi per la Aziende Competitive”
  • “Nuovi scenari nelle Misure di Gas Naturale”

Sempre in quest’ottica di servizio alle imprese, durante le due giornate i visitatori potranno visitare la nostra postazione espositiva, presso la quale reperire le informazioni d’interesse e, previo appuntamento, incontrare i nostri esperti ai quali sottoporre specifiche problematiche ed esigenze e ottenere indicazioni e consigli utili per la loro migliore soluzione. Una sorta di “sportello tarature e prove” che certamente risulterà gradito a chi deve indirizzare o guidare un percorso aziendale all’insegna del miglioramento competitivo, nel quale la garanzia della qualità e affidabilità dei prodotti e dei processi sia fondamentale.

accrediaSegnalo, inoltre, altri due importanti Convegni co-organizzati da Accredia, che si svolgeranno giovedì 17 aprile: “Nuovi scenari nelle Misure di Gas Naturale”, nel quale autorevoli relatori delle principali realtà pubbliche e private coinvolte si confronteranno sui cambiamenti apportati dal recente Decreto MiSE 75/2012, che attribuisce, a partire dal 16 aprile 2014, le attività di verifica dei contatori del gas e dei dispositivi di conversione del volume alla competenza esclusiva di soggetti privati, Organismi di Ispezione, accreditati secondo la norma ISO 17020:2012; nell’incontro “Testing e Prove: strumenti innovativi per la Aziende Competitive”, si presenterà il valore di questi strumenti per le aziende manifatturiere, i servizi accreditati di prova e si proporranno testimonianze concrete di successo delle imprese di diversi settori.