La stampa 3D in metallo e il mondo delle corse: innovazione e competitività

renishaw-moto2Forse pochi altri settori sono competitivi e richiedono continuamente novità tecniche come il mondo dei motori, dove a competere non sono solo i piloti con la loro bravura, ma anche le case costruttrici con la produzione e la messa a punto di mezzi sempre più performanti.

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Il primo telaio per biciclette in metallo stampato 3D

Per quanto la creazione di un oggetto o di un bene possa essere consolidata, se non talvolta scontata, nel suo processo e nei suoi materiali, capita per fortuna che un’idea insieme a nuove tecnologie e nuovi materiali possano rinnovarla e portare a risultati che prima non venivano neanche presi in considerazione. E’ questo il caso di Empire Cycles, un’azienda inglese che progetta e realizza biciclette esclusive per appassionati di mountain bike e downhill, e che ha scelto Renishaw per la realizzazione di un nuovo telaio.

Il Caso Applicativo di Empire Cycles e Renishaw sarà tra quelli consultabili ad AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE, la manifestazione internazionale dedicata alle tecnologie innovative, dove i Visitatori ne potranno discutere direttamente presso lo stand degli Espositori. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

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L’intero telaio, inclusa la staffa del tubo del sellino è stato diviso in sezioni e stampato un un’unica operazione

L’intero telaio, inclusa la staffa del tubo del sellino è stato diviso in sezioni e stampato un un’unica operazione

L’aspetto innovativo del progetto è la produzione del telaio con tecnologia additiva in lega di titanio in sezioni assemblate, quando di solito tali telai vengono costruiti utilizzando leghe di alluminio, un materiale più leggero. Le leghe di titanio per produzione additiva, seppur più pesanti, vantano però carichi di rottura molto elevati e una densità quasi perfetta che ne garantiscono un’ottima resistenza a sollecitazioni di vario genere.

Grazie all’utilizzo di un software di ottimizzazione topologica è stato inoltre possibile determinare la collocazione ideale del materiale, usando normalmente passi iterativi e analisi degli elementi finiti. Il materiale è rimosso virtualmente dai punti sottoposti a tensioni minori fino a sviluppare un design ottimizzato per reggere il carico. Eliminando poi molte delle superfici orientate verso il basso, che avrebbero se presenti la necessità di strutture di supporto superflue, il peso totale del telaio si è ridotto del 33% rispetto all’originale, passando da 2,1 a 1,4 Kg, pur partendo da un materiale più pesante. Il risultato è quindi un modello leggero (grazie al volume ridotto) e al contempo resistente.

Supporto del sellino realizzato in lega di titanio su un sistema di fusione laser Renishaw AM250

Supporto del sellino realizzato in lega di titanio su un sistema di fusione laser Renishaw AM250

La sfida storica nella produzione di queste forme molto complesse ora può perciò essere superata dalla produzione additiva che permette di realizzare modelli fisici in 3D. Il design offre inoltre tutti i vantaggi di una costruzione a “struttura integrale” in acciaio pressato utilizzato per motoveicoli e autovetture, senza avere l’onere dell’investimento nelle attrezzature che sarebbero proibitive per un piccolo produttore.

Sul sito web di Renishaw è possibile consultare l’articolo integrale.

 

Garantire l’Affidabilità dei prodotti e dei componenti attraverso prove e misure

Cosa significa, in termini pratici, “garantire l’Affidabilità dei Prodotti e dei Componenti“?

Si tratta di applicare specifiche metodologie e utilizzare strumenti e servizi mirati alla verifica delle caratteristiche affidabilistiche dei singoli componenti e, in ultima analisi, del prodotto completo.

Proponiamo, di seguito, alcuni innovativi esempi pratici che possono chiarire efficacemente come un approccio innovativo, pianificato e sostenibile in materia di affidabilità, possa incrementare il valore competitivo delle aziende.

In questo articolo mostreremo  3 Casi Applicativi legati al tema dell’Affidabilità dei Prodotti e dei Componenti:

Durante la manifestazione AFFIDABILITÀ’ & TECNOLOGIE ci sarà la possibilità per tutti i Visitatori di accedere ad esempi reali di Casi Applicativi direttamente presso gli stand degli Espositori e approfondire le tematiche di maggiore interesse. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

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Prove di crash a garanzia dell’affidabilità dei nuovi materiali

LIA – Istituto per le Costruzioni Automobilistiche Leggere – Università di Paderborn (Germania)

L’automobile è attualmente in fase di essere reinventata. I nuovi concetti di propulsione non sono l’unica causa che sta rivoluzionando la produzione degli autoveicoli: un ruolo decisivo viene giocato anche dall’impiego di materiali innovativi e particolarmente leggeri.
Dai materiali compositi a fibre, a quelli ibridi e ai materiali metallici a resistenza ultra elevata, tutti hanno una cosa in comune: sono più leggeri degli acciai formati a freddo, usati in passato, e ciò rende possibile lo sviluppo e la produzione di automobili più leggere e, in definitiva, più economiche.
Il LIA – Institute for Lightweight Construction in Automobiles (LIA) Istituto per le Costruzioni Automobilistiche Leggere dell’Università di Paderborn (Germania) esamina e sviluppa i concetti di costruzioni leggere con l’impiego di nuovi materiali. L’Istituto effettua sequenze di prove quasi statiche, cicliche e altamente dinamiche per verificare i gruppi di componenti e i concetti dei materiali.

Banco prova crash dei componenti 

Il LIA dispone di numerose strutture di prova, fra le quali un banco prova crash dei componenti realizzato in casa, utilizzabile per l’analisi delle prestazioni del crash a velocità fino a 25 m/s e con energia di 32 kJ, che può anche essere usato per l’analisi della deformazione dei componenti, per prove rapide di carico fino a rottura, per prove di coppettazione altamente dinamiche e altro ancora. Per l’analisi delle serie di prove, si possono utilizzare due telecamere ad alta velocità, con frequenza di fotogrammi fino a 100 kHz.
Per garantire l’efficace valutazione e analisi del processo di crash, si devono misurare la risposta della forza sulla piastra di serraggio o sulla slitta, la curva dello spostamento e la velocità d’impatto della slitta.
In definitiva, ogni banco prova è tanto valido quanto lo sono i sistemi di acquisizione dati di misura da esso impiegati. Per tale ragione il LIA si affida al sistema di acquisizione dati di misura GEN5i della HBM, per registrare e analizzare i dati di misura rilevati. I vantaggi di tale sistema comprendono le elevatissime cadenze di campionamento, l’elevato livello di sicurezza dei dati e la loro rapida elaborazione nel software Perception, in esso integrato.

Sistema di acquisizione dati di misura GEN5i

sistema-acquisizione-dati-misura-gen5iIl sistema di acquisizione dati GEN5i è un laboratorio di prova completo e portatile, poiché comprende tutti i componenti necessari a svolgere complessi compiti di misura. Esso dispone dell’intera catena di misura, dall’amplificatore d’ingresso al filtro, alla scelta della sequenza di misura con regolazione della cadenza di campionamento e degli eventi di trigger, pre-elaborazione, analisi e salvataggio dei dati misurati.
L’elettronica di misura del GEN5i cattura anche i picchi transitori e d’interferenza. Grazie alla sua grande memoria per transitori con capacità di 9 giga-campionamenti, si possono registrare facilmente e rapidamente ampie serie di prove.

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La tomografia industriale: cos’è e a cosa serve?

TEC-EUROLAB srl

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=acE7zP8211k?t=1m55s]

La tomografia industriale è un metodo di controllo non distruttivo. È l’evoluzione naturale della radioscopia e della radiografia digitale e rende disponibile il volume tridimensionale dell’oggetto analizzato, anziché semplicemente l’immagine 2D proiettata; ciò consente di effettuare rilievi quantitativi oltre che qualitativi. In particolare, avendo a disposizione l’immagine tridimensionale del componente, sarà poi possibile analizzarne le singole sezioni vedendo ogni particolare interno. Per quanto riguarda i difetti, le caratteristiche dimensionali e le geometrie interne ed esterne.

La tomografia industriale: a cosa serve

La tomografia industriale risulta uno strumento molto potente, in grado di supportare le imprese nella realizzazione di nuovi prodotti: essa permette di effettuare indagini, nella fase di ricerca e sviluppo, sui primi prototipi realizzati e sulle prime pre-serie, fino alla messa a punto dei processi produttivi, controllando a tappeto l’eventuale produzione. Nei servizi avanzati, ad esempio l’engineering, la tomografia industriale rappresenta uno strumento molto utile per il recupero di informazioni considerate perdute: ad esempio, nell’ambito della stampistica (quando si siano persi i disegni) o nel comparison della matematica di un oggetto realizzato al computer. Infine la tomografia si integra molto bene con servizi avanzati, come la failure analyisis, permettendo di ottenere un quadro d’insieme della problematica dei componenti, ancora prima di effettuare tagli per rimuovere parte di materiale da sottoporre ad analisi, e di conservare l’informazione acquisita per eventuali successive indagini.

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Ispezione ottica di componenti elettronici in un sistema di collaudo d’avanguardia

KEYENCE ITALIA SpA

“Il ruolo dei sistemi di controllo è importantissimo. Posti alla fine della linea produttiva, la fase più critica e al tempo stesso più importante, i sistemi di controllo hanno il compito di qualificare i componenti. Solo dopo aver superato il collaudo i componenti funzionanti vanno immessi sul mercato”.  Una responsabilità che richiede le migliori soluzioni tecnologiche e ingegneristiche.

ispezione-ottica-keyenceCon queste premesse andiamo a scoprire un po’ meglio un caso applicativo – si tratta di una soluzione costruita per uno dei big mondiali dell’elettronica – e relative tecnologie utilizzate dalla SPEA di Volpiano – Torino – oggi uno dei più importanti produttori di macchine per le industrie elettroniche e dei semiconduttori a livello mondiale.

Recentemente SPEA ha realizzato una nuova MEMS Test Cell, ovvero una macchina pick-and-place con tester incorporato utilizzata per il collaudo ad alti volumi di questi particolari dispositivi elettromeccanici. Questo sistema integrato esegue un collaudo completo (meccanico, elettrico e ottico) dei componenti, verificandone al contempo il corretto posizionamento nella sezione d’ingresso e l’appartenenza al giusto lotto di produzione, identificandoli attraverso la lettura dei caratteri su di essi impressi. In seguito alla lettura, ogni componente viene catalogato. Con il controllo ottico è quindi possibile conoscere la morfologia del buffer d’ingresso: il numero dei componenti presenti, il loro orientamento, il loro lotto di appartenenza.

30.000 componenti/ora 

La capacità della macchina, velocemente riconfigurabile, può arrivare a 30.000 componenti/ora. Kit di conversione permettono di gestire con semplicità sia package standard sia customizzati.

Il sistema è in funzione dall’estate del 2012, con una produttività di circa 500.000 misure al giorno. Il tasso di errore è dello 0,005% circa

“Il nostro vincolo tecnico principale era quello di fornire un tester ottico veloce e affidabile”, spiega l’ingegner Cordero, Responsabile Progettazione Sistemi Ottici presso SPEA.

L’ispezione ottica assicura un’elevata affidabilità ed è eseguita quando i componenti sono posti nei pocket del tray, al fine di verificare che la loro posizione e orientamento siano corretti. Dopo essere stati testati, i componenti vengono impacchettati dalla macchina e quindi commercializzati.
SPEA ha scelto la telecamera a scansione lineare XG- 8000 della KEYENCE. “Abbiamo potuto apprezzare, oltre al solido supporto tecnico del personale KEYENCE nella progettazione dell’applicazione, la robustezza dei rilevatori ottici in linea KEYENCE e la loro programmazione semplice e versatile”.
Leggi l’articolo completo: http://www.keyence.it/solutions/case-studies/spea.jsp

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Centro Sviluppo Materiali: “Porteremo ad A&T le nostre competenze”

Intervista a Mauro Pontremoli, Amministratore Delegato del Centro Sviluppo Materiali

Mauro Pontremoli Amministratore Delegato Centro Sviluppo Materiali

Mauro Pontremoli
Amministratore Delegato
Centro Sviluppo Materiali

Affidabilità & Tecnologie è lieta di celebrare con CSM una ricorrenza così importante e offrire la prestigiosa vetrina di A&T 2014 per la presentazione di novità estremamente significative nell’ambito dei Materiali Innovativi e del loro trattamento.

Le attuali sfide industriali favoriranno le aziende capaci di investire in soluzioni innovative. La competizione si giocherà su più fronti; tra i più importanti e significativi ci sono sicuramente: alleggerimento veicoli e velivoli, nuovi materiali, processi produttivi avanzati, nuove funzionalità utilizzi dei materiali. Come risponde concretamente il CSM a tali sfide?

Condivido pienamente che nell’attuale contesto la sfida industriale favorirà le aziende che investiranno in soluzioni innovative e ritengo che il Centro Sviluppo Materiali (CSM) con le proprie capacità di innovazione tecnologica sui materiali possa rappresentare un asset di grande valore per affrontare queste sfide.

Il CSM è una società che ha tra i suoi azionisti grandi gruppi industriali. Aggiungo che alla fine del 2013, anno in cui abbiamo festeggiato il nostro cinquantesimo anniversario, il RINA, azienda italiana tra le più dinamiche, leader nella certificazione e servizi a livello internazionale in numerosi settori industriali, ha acquisito la maggioranza della proprietà del CSM integrando la società nella sua strategia di crescita a lungo termine.
Tale partnership ha rilevanza strategica poiché consente al Gruppo RINA di sviluppare ulteriormente la sua offerta integrata di servizi tecnologici all’industria. Al tempo stesso il CSM, attraverso l’integrazione con il Rina, amplifica in modo significativo la propria capacità di intercettare la domanda proveniente dal mercato globalizzato.

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Abbiamo un forte coinvolgimento nella ricerca comunitaria e in particolare nel nuovo programma europeo Horizon 2020, avendo come settori industriali di riferimento l’industria siderurgica, l’industria del petrolio e del gas, l’energia e l’ambiente, l’aerospazio e la difesa, la meccanica e i trasporti. Molti di questi sono di evidente interesse di A&T.

Il concetto chiave cui ci ispiriamo è di coprire l’intera filiera dell’ innovazione dei materiali e delle tecnologie correlate: dalla progettazione e ingegnerizzazione di processo/prodotto/componente, allo sviluppo di prototipi su scala pilota, dimostrativa e industriale, all’automazione di processo/impianto, alla valutazione dell’affidabilità, sicurezza e controllo di componenti e strutture, comprese quelle attinenti l’energia, l’ambiente e il riciclo dei materiali.

Per avere successo in tale contesto, fattori critici sono la riduzione del Time to Market dell’innovazione nonché la fidelizzazione dei clienti ottenuta fornendo loro oltre al prodotto in sé, i servizi tecnologici connessi all’applicazione in campo del prodotto quali la valutazione dell’ affidabilità e dei limiti di impiego.

In altre parole cerchiamo continuamente di rendere più efficace la ricerca e l’innovazione intercettando le esigenze dell’industria e trasformandole in progetti applicativi con tempi e ritorni definiti.

In occasione della prossima edizione di A&T 2014, il CSM avrà un ruolo di primaria importanza: quali tecnologie, competenze e soluzioni presenterà nel corso della manifestazione?

La prossima edizione di A&T assume per il CSM un significato particolare poiché cade a valle della
celebrazione del cinquantesimo anniversario e anche per questo abbiamo deciso di essere presenti in modo più visibile. Rispetto alle precedenti edizioni, oltre alla tradizionale partecipazione agli eventi della manifestazione, avremo un nostro stand in uno spazio espositivo dedicato ai materiali speciali in cui potremo portare la nostra visione in qualità di operatori della ricerca e dell’innovazione tecnologica.

Per l’automotive dimostreremo le nostre competenze che vanno dalla selezione del materiale alla
modellizzazione del processo e realizzazione del componente includendo anche le tematiche
dell’assemblaggio per l’automobile del futuro.

Per il settore dell’aerospazio presenteremo i nostri sviluppi sulle applicazioni di leghe innovative base Ti e TiAl. Anche per questo settore il tema delle giunzioni è critico e presenteremo la nostra esperienza sulle giunzioni mediante laser e friction stir welding per leghe leggere.

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La previsione del comportamento in esercizio dei componenti/strutture è da sempre un tema di
punta per il CSM.
In questa fiera presenteremo non solo le applicazioni classiche agli Elementi Finiti per la “in service performance”, ma anche i nuovi modelli proprietari basati su un approccio termodinamico come ad esempio i modelli di evoluzione dell’usura dei rivestimenti di palette per turbina o in generale di componenti per alte temperature.

Infine daremo spazio alle nostre competenze e soluzioni per i sistemi di ispezione superficiale e
di misura, sviluppate per l’utilizzo in ambienti estremi. I sistemi che presenteremo (wireCHECK,
barCHECK, StripROUGH) rappresentano soluzioni pronte per l’impiego industriale in svariati settori
dell’industria manifatturiera.

Altri temi che ci proponiamo di affrontare sono le tecnologie avanzate di fonderia: fusione, colaggio, fusione di precisone (near net shape), le nostre competenze per la simulazione numerica e la prototipazione rapida.
Infine tratteremo tramite casi specifici i processi avanzati per la formatura di acciaio e leghe leggere sia a caldo che a freddo, nonché le nostre esperienze sulle tecnologie per i
rivestimenti speciali.

A&T sarà per noi un‘occasione importante per incontrare in modo nuovo e diverso i nostri clienti tradizionali, ma anche per farci apprezzare da chi ancora non ci conosce.

Innovazione e affidabilità nei mezzi di trasporto – I progetti di ENEA sul palcoscenico di A&T 2014

Intervista a Leander Tapfer (ENEA – Responsabile dell’Unità Tecnica Tecnologie dei Materiali di Brindisi)

Dr. Leander Tapfer  Responsabile dell’Unità Tecnica  Tecnologie dei Materiali di Brindisi ENEA

Dr. Leander Tapfer
Responsabile dell’Unità Tecnica
Tecnologie dei Materiali di Brindisi
ENEA

Le aziende manifatturiere sono sempre più coinvolte dalle sfide industriali; alleggerimento veicoli e velivoli, processi produttivi avanzati, nuove funzionalità dei materiali sono le nuove parole d’ordine per essere competitivi.

Innovazioni e affidabilità diventano quindi sempre più determinanti per le aziende: come risponde concretamente ENEA a tali richieste?

“Le sfide che nei prossimi anni dovranno essere affrontate nel settore dei trasporti, in particolare in campo aeronautico, saranno determinate dalle pressioni competitive imposte dalla sempre maggiore importanza delle tematiche riguardanti l’innovazione e l’affidabilità, senza dimenticare l’ambiente.
Innovazione e affidabilità sono temi sui quali ENEA ha concentrato negli ultimi tempi i suoi sforzi maggiori, in particolare nel settore dei trasporti dove le tecnologie sono legate a un ampio spettro di applicazioni industriali e sulle quali si registra una notevole attività di ricerca e sviluppo, con tematiche di interesse planetario, spesso legate allo sviluppo di ben definiti prodotti o tecnologie.

ENEA sta attuando a Brindisi e Portici un progetto PON di “Potenziamento Strutturale”, TEDAT enea (1)(centro di eccellenza per le TEcnologie e la Diagnostica Avanzata nel settore dei Trasporti), il cui fine, da un lato, è quello di rafforzare e consolidare l’utilizzo delle infrastrutture esistenti per la ricerca e lo sviluppo e, dall’altro, promuovere il potenziamento delle tecnologie e della strumentazione per i processi, le analisi e la diagnostica avanzata dei materiali e componenti nell’ambito del settore dei trasporti, in particolare aerospaziale ma anche automotive, ferroviario e navale.

Per questo motivo si stanno concentrando professionalità e tecnologie di eccellenza per la diagnostica non distruttiva e la caratterizzazione avanzata 3D dei materiali di interesse per il settore dei trasporti, al fine di offrire servizi tecnologici di alta qualità per le imprese. Inoltre le tecnologie di processo di materiali e superfici sono focalizzate sul settore del repair. Con questo termine si intende proprio l’insieme delle attività operative che le aziende mettono in atto per supportare il prodotto industriale, durante tutta la sua vita, in occasione di eventi di deterioramento.
ENEA sta intercettando le attuali esigenze di repair relative anche a difetti nati in fase di produzione per risolvere quelle problematiche che, in tempi relativamente brevi, le aziende operanti nel campo della ristrutturazione e ricondizionamento saranno costrette ad affrontare per via del massiccio impiego di materiali innovativi nella costruzione dei veicoli. Lo scopo è quello di mantenere alta l’efficienza e l’affidabilità del prodotto nel tempo”.

In occasione della prossima edizione di A&T 2014, ENEA avrà un ruolo di primaria importanza: quali tecnologie, competenze e soluzioni presenterete nel corso della manifestazione?

enea (2)“ENEA Brindisi presenterà dimostrazioni di laboratorio relative a tecnologie sviluppate nell’ambito di progetti di ricerca industriale sviluppati negli ultimi tre anni. Nello specifico, le attività inerenti al sistema dei trasporti sono:

  • tecnologie su materiali compositi polimerici innovativi;
  • metodologie di indagine non distruttiva per il controllo dei prodotti o processi;
  • tecnologie e i processi di rivestimenti innovativi;
  • tecnologie per la realizzazione e la caratterizzazione funzionale di sensori chimici a stato solido basati su nanomateriali e metodologie di gestione di reti di sensori, con particolare attenzione alle applicazioni ambientali e indoor (p.e., la qualità dell’aria all’interno di abitacoli di mezzi di trasporto);
  • tecnologie chimiche per la realizzazione di rivestimenti e dispositivi, quali l’elettrodeposizione di rivestimenti antiusura, anticorrosione e protettivi più in generale.

 

 

La ricetta per affrontare le sfide industriali dei settori manifatturieri!

Ricerca + Innovazione

Intervista a Giuliano Lengo – (Direttore Generale – Ceipiemonte, Centro Estero per l’Internazionalizzazione)

Giuliano Lengo  Direttore Generale  Centro Estero per l’Internazionalizzazione  (CEIPiemonte)

Giuliano Lengo
Direttore Generale
Centro Estero per l’Internazionalizzazione
(CEIPiemonte)

Qual è il ruolo di CEIPIEMONTE nel territorio di competenza, con particolare riferimento ai settori aerospaziale, automotive e impiantistica industriale?

Rafforzare sui mercati esteri la presenza del sistema economico piemontese è uno degli obiettivi principali delle attività che gestiamo. In particolare, da quest’anno coordiniamo un programma innovativo, legato al Piano strategico per l’internazionalizzazione del Piemonte, varato da Regione e sistema camerale piemontese. Attraverso tale Piano favoriamo la promozione internazionale dei principali comparti produttivi, tra cui naturalmente l’aerospazio, cui è dedicato il progetto Torino Piemonte Aerospace, gestito su incarico di Regione Piemonte e Camera di Commercio di Torino. Il progetto è finalizzato allo sviluppo del business e al miglioramento delle capacità tecnologiche per la filiera dell’aeronautica, spazio e difesa e attualmente raggruppa più di 100 imprese selezionate.

Tra i caratteri distintivi dell’iniziativa ci sono le attività di aggregazione costruite intorno alle Filiere di Fornitura, per l’allungamento della catena del valore nella proposta commerciale, e ai Tavoli Tecnici, per lo sviluppo di progetti innovativi e il miglioramento della capacità tecnologiche delle PMI.

CEIPIEMONTE  parteciperà attivamente anche alla prossima edizione di A&T 2014: quali sono, a Suo parere, gli aspetti maggiormente attrattivi della manifestazione? 

A&T rappresenta sicuramente un’ottima opportunità per le PMI piemontesi, quale piattaforma di incontro e confronto tra attori altamente qualificati e di livello nonché occasione per promuovere le capacità di offerta e di innovazione tecnica scaturite dalle aggregazioni tra le imprese e, perché no, un bacino dove attingere a competenze collaterali o attualmente non disponibili all’interno dei singoli comparti merceologici. Nella scorsa edizione erano state allestite due aree: una denominata Torino Innovation Hub, all’interno della quale si dava risalto ai progetti di filiera e ai risultati dei progetti di innovazione realizzati da Mesap, il polo della meccatronica e parner tecnico di InTO MECH; una seconda denominata International Corner, che accoglieva 20 Buyers stranieri in rappresentanza di 12 brand internazionali e consentiva loro di conoscere prodotti e tecnologie di imprese italiane nell’ambito di un programma di incontri b2b. Nel 2014 si replicherà con la stessa logica.

ceipiemonte

Quali sono le principali sfide oggetto degli attuali/prossimi progetti di ricerca in ambito aerospace, automotive e impiantistica industriale? 

L’evoluzione tecnologica nel settore aerospazio spinge fortemente verso l’ottimizzazione delle performance dei velivoli. Nuove sfide che si traducono in nuove opportunità: grande attenzione all’alleggerimento dei velivoli, al contenimento dell’uso di carburante, alle tecnologie green, ai nuovi processi di produzione, ai centri di ricerca incentrati sull’innovazione di prodotti e processi. Sfide analoghe per il settore dell’automotive, con un ulteriore focus su tutto quello che attiene la sostenibilità, dai sistemi di propulsione elettrica ed ibrida, alla sicurezza, nuovi materiali leggeri e riciclabili, telematica e informabilità, gestione dell’energia, interfaccia uomo-macchina e veicolo-veicolo, smart grid. Per l’impiantistica industriale e l’automazione i focus principali sono efficienza energetica, affidabilità e sicurezza, modularità.

Quali sono le tecnologie di principale interesse per i tre settori in relazioni a tali sfide?

Le aziende del progetto Torino Piemonte Aerospace stanno già lavorando in modalità aggregata per la realizzazione di prodotti, sistemi e processi che possano rispondere ai nuovi traguardi posti dall’avanzamento tecnologico restando al passo con le richieste della committenza. I progetti innovativi in corso sono, infatti, incentrati sull’utilizzo di nuovi materiali, su processi di simulazione e lavorazioni di nuova generazione. Il pool di From Concept to Car sta lavorando invece sulla mobilità urbana, con l’obiettivo di sviluppare prototipi e prodotti finiti di veicoli elettrici e ibridi per la mobilità personale e delle merci a corto raggio. Le tecnologie principali riguardano l’impiego di nuovi materiali, l’assemblaggio e la gestione dei sistemi di potenza, ingegneria, simulazione e testing, le lavorazioni avanzate della plastica e dei metalli in ottica green, Per l’impiantistica e l’automazione, il valore aggiunto è dato da sistemi di visione artificiale, sistemi wireless, software open source, tecnologie di microlavorazione.

 

Sfide Aerospazio: investire su Marte…favorisce lo sviluppo di PMI, trasporti terrestri, robotica, medicale e protezione civile!

I progetti delle aziende del settore Aerospace puntano a “viaggiare nello spazio”, quindi ricerca e investimenti in innovazione a tutto campo. Ma quali sono le possibili ricadute pratiche su altri settori produttivi? E con quali effetti sullo sviluppo economico a livello locale e nazionale?

La domanda è stata posta a Piero Messidoro, Chief Technical Officer (CTO) di Thales Alenia Space Italia.

Piero Messidoro Chief Technical Officer (CTO) Thales Alenia Space Italia

Piero Messidoro
Chief Technical Officer (CTO)
Thales Alenia Space Italia

“Thales Alenia Space Italia è impegnata nel Cluster Nazionale Aerospazio, in rappresentanza della Grande Industria del Distretto Piemontese, ma coordina attività che si sviluppano in diverse Regioni: Lazio, Lombardia, Campania, Veneto, Toscana, ecc. nelle varie sedi aziendali, presso partners del tipo PMI o centri di ricerca o Università. Proprio in questi giorni il MIUR ha approvato i progetti Cluster dell’Aerospazio, uno dei quali vede Thales Alenia Space Italia come capofila: si chiama “SAPERE” e si articola in una parte dedicata all’osservazione della terra per monitorare situazioni di emergenza (SAFE) e in una seconda (STRONG), orientata all’operatività nazionale globale, centrata su uno Space Tug (rimorchiatore spaziale) utile per varie applicazioni, soprattutto nell’Esplorazione Spaziale.

Ebbene questi progetti danno continuità ad altre iniziative di ricerca, in corso o previste nel prossimo futuro a livello regionale, a cui collaborano team guidati da Thales Alenia Space, che coinvolgono diverse PMI, Università e Centri di Ricerca impegnate a co-investire in questi sviluppi tecnologici. Un esempio di queste iniziative è il progetto regionale Piemontese STEPS (Sistemi e Tecnologie per l’Esplorazione Spaziale), che ha completato la prima fase di 3 anni nel 2012 e ora prosegue in una fase 2. Il progetto intende sviluppare una serie di tecnologie cosiddette abilitanti per le missioni di Esplorazione Spaziale, che permetteranno a Thales Alenia Space e ai suoi partner di partecipare alle future missioni, acquisendo contratti e opportunità di lavoro nel Distretto. Queste tecnologie, date le loro caratteristiche innovative, hanno anche potenziali ricadute verso altri settori. In genere questi spin-off vengono perseguiti soprattutto dalle PMI coinvolte nel progetto, che in questo modo diversificano le proprie attività e riescono a garantirsi una maggiore continuità di lavoro.

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[l’intero articolo è disponibile sul numero di A&T News di Ottobre 2013 – pg.11-12-13]

La sfida: alleggerire il peso di veicoli e velivoli – Zanardi Fonderie

La GHISA è leggera?

Franco Zanardi  Presidente Onorario  Zanardi Fonderie SpA

Franco Zanardi
Presidente Onorario
Zanardi Fonderie SpA

“La ZANARDI FONDERIE SpA, leader nello sviluppo e nella produzione delle ghise austemperate (ADI), è da sempre impegnata nella ricerca per rispondere alle sfide tecnologiche. Attualmente stiamo lavorando per portare un importante contributo all’esigenza di alleggerire il peso dei veicoli.

Si tratta di una sfida che vede coinvolte importanti filiere industriali (automotive, veicoli industriali, ferroviario, ecc.) e offrirà grandi opportunità alle aziende più lungimiranti e aperte all’innovazione. Parlare di alleggerimento significa non solo utilizzare materiali innovativi ma anche tecnologie innovative per la progettazione, macchine utensili speciali, strumenti e tecnologie per i controlli e le prove per garantire sicurezza e affidabilità.

Ci sembra che le tecnologie innovative e il programma di A&T, con la sua parte espositiva e i suoi convegni specialistici, meritino particolare considerazione da parte delle aziende che basano le loro strategie sull’implementazione
di conoscenze avanzate. Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito degli organizzatori della manifestazione: anche noi vogliamo offrire un significativo contributo al progetto di A&T e, in occasione della prossima edizione del 16-17 aprile a Torino, ZANARDI FONDERIE SpA presenterà una testimonianza che illustrerà i risultati delle proprie attualissime ricerche applicate all’alleggerimento veicoli”.

–> Leggi l’edizione di A&T News completa di Settembre 2013 

La sfida: alleggerire il peso di veicoli e velivoli – ASSOFOND

ASSOFOND al fianco delle imprese del settore per affrontare le attuali sfide tecnologiche

Roberto Ariotti Presidente ASSOFOND

Roberto Ariotti
Presidente ASSOFOND

Ai primi di luglio si è svolto l’incontro tra Roberto Ariotti e Franco Zanardi (rispettivamente Presidente e Vicepresidente con delega per gli Affari Economici e la Ricerca e Sviluppo di ASSOFOND), Luciano Malgaroli e Mara Caldara (rispettivamente fondatore e responsabile iniziative speciali di A&T). All’insegna della collaborazione sinergica, il comune obiettivo individuato è la promozione e diffusione della cultura dell’innovazione. A&T ha messo a disposizione il magazine A&Tnews per diffondere notizie riguardanti tecnologie e ricerche condotte da primarie fonderie e, in occasione della manifestazione, ospiterà alcune testimonianze selezionate riguardanti questo settore.

ASSOFOND ha apprezzato la formula della fiera, focalizzata sulle tecnologie innovative e l’affidabilità, e segnalerà alle aziende associate l’opportunità di partecipare in qualità di visitatori.

ASSOFOND ha dimostrato particolare interesse per le tecnologie dedicate alla progettazione, alla caratterizzazione e al controllo dei materiali, ai controlli in produzione.

–> Leggi l’edizione di A&T News completa di Settembre 2013 

La sfida: alleggerire il peso di veicoli e velivoli – Fonderie 2a

Il MAIN PARTNERS’ BOARD di Affidabilità e Tecnologie si arricchisce della presenza delle Fonderie 2a, prestigioso marchio della pressofusione, che in pochi anni ha saputo acquisire rilevanza a livello globale.
Un ringraziamento particolare va quindi a Vincenzo Ilotte, Direttore Generale della 2a nonché Vice Presidente dell’Unione Industriale di Torino, che sin da subito ha dimostrato disponibilità nel favorire la diffusione della cultura dell’innovazione ai fini competitivi, in collaborazione con A&T 2014:

Vincenzo Ilotte

Vincenzo Ilotte
Direttore Generale
2a

“Mi fa piacere di essere stato coinvolto nel progetto di A&T e diventarne parte attiva; conoscevo già la manifestazione e in questi ultimi anni l’ho vista crescere in maniera notevole.
Le sfide tecnologiche che il settore trasporti si trova ad affrontare hanno fra gli obiettivi più significativi l’alleggerimento dei veicoli e dei velivoli, obiettivo che la nostra azienda è fortemente impegnata a soddisfare.
Ed è proprio in relazione ai progetti di ricerca, nei quali le aziende vocate all’innovazione possono trovare importanti opportunità, che A&T potrebbe svolgere un ulteriore ruolo attivo: il mio suggerimento per il futuro è quello di dare vita, all’interno della manifestazione, a incontri R2R (Research to Research) che favoriscano la partecipazione
e la sinergia di primari Centri Ricerca internazionali”.

“Ad Affidabilità e Tecnologie pensiamo di portare una testimonianza sulle innovazioni produttive frutto delle nostre attività di ricerca applicate all’alluminio”.

–> Leggi l’edizione di A&T News completa di Settembre 2013