Ispezioni dei componenti nel settore automotive: innovazione continua da Keyence

L’industria automobilistica ricorre sempre più spesso all’elaborazione delle immagini, ricorrendo a tecniche d’ispezione sempre più avanzate, in grado di trovare applicazioni in altri settori industriali. Questo settore, quindi, può fornirci uno stato dell’arte aggiornato sull’evoluzione dei sistemi di elaborazione delle immagini per il controllo dei pezzi prodotti, come quelli proposti dalla Keyence, leader per l’innovazione nel campo della visione artificiale da oltre 30 anni.

I suoi sistemi di visione artificiale ad alta velocità e alte prestazioni sono stati oggetto di miglioramenti continui e oggi consentono una facilità d’uso e una stabilità maggiori per la soluzione delle applicazioni più difficili. Nel 2008 venne rilasciata la Serie XG-7000, un “sistema di elaborazione delle immagini ad alte prestazioni in grado di vincere qualsiasi sfida”, seguita nel 2012 dalla Serie CV-X100, un “sistema di elaborazione delle immagini estremamente facile da usare”. Nel 2013, alla linea di prodotti è stato aggiunto un “sistema di elaborazione delle immagini in linea tramite ispezione 3D”. Keyence ha continuato così a sviluppare sistemi di elaborazione delle immagini estremamente avanzati, basati sulle proprie tecnologie innovative.

In ambito automotive, nello specifico, Keyence è molto presente, con applicazioni in grado di effettuare ispezione e tracciatura di vari componenti, risolvendo problematiche ed esigenze in ottica di miglioramento competitivo. Eccone alcuni esempi:

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Rilevamento di un componente nero con fotocellule a tempo-di-volo

IFM-rilevamento-tempo-di-voloLa rilevazione di piccoli oggetti o parti di essi rappresenta spesso un punto focale della produzione, specie nell’industria dell’automazione, delle applicazioni automotive e nel mercato packaging, soprattutto quanto l’oggetto da rilevare ha caratteristiche di forma e colore poco convenzionali che lo rendono difficilmente individuabile dalle normali fotocellule.

Ad AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE, la manifestazione internazionale dedicata alle tecnologie innovative – Torino 22/23 Aprile 2015 –  i Visitatori troveranno presso gli stand degli Espositori le migliori tecnologie e relativi Casi Applicativi da poter discutere con i loro esperti direttamente in fiera.

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Applicando la tecnologia laser a tempo di volo a fotocellule di nuova concezione, IFM Electronic ha creato sensori che reagiscono molto bene con oggetti di colore scuro e capaci di rilevarli a distanze maggiori dei normali standard, anche fino a 2 metri.

IFM-PMD-Line-OID200La precisione e la robustezza del nuovo prodotto sono infine corredate da una ghiera graduata in centimetri grazie a cui è possibile inserire il punto di commutazione senza avere l’oggetto e senza una particolare procedura, rendendo il tutto nettamente più facile da regolare.

Fabbrica Intelligente: un aiuto per incrementare la competitività aziendale

Il tema dell’Innovazione e del modello produttivo chiamato “Fabbrica Intelligente” trova oggi ampio spazio per tutti coloro che sono interessati ad incrementare la competitività della propria azienda.

In questo articolo ti presentiamo 3 Casi Applicativi che trattano il tema dell’Innovazione rivolta a diversi settori aziendali:

Durante la manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE ci sarà la possibilità per tutti i Visitatori di accedere ad esempi reali di Casi Applicativi direttamente presso gli stand degli Espositori e approfondire le tematiche di maggiore interesse. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

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Soluzioni innovative di tracciabilità con la marcatura laser

tracciabilitaRecentemente il Gruppo Gefit ha realizzato, presso il proprio stabilimento situato in Cina, una nuova linea per l’assemblaggio di differenziali destinati a una vettura per il mercato cinese. “Si tratta di una linea per l’assemblaggio dei tre alberi del cambio (due alberi in uscita e un albero in ingresso) con il differenziale”, afferma Marco Barberis, capocommessa delle progettazione della linea in oggetto. “La linea prepara l’assiemaggio dei tre alberi eseguendo una serie di piantaggi e montaggi nelle varie sezioni. Completa quindi il montaggio del differenziale”.
Nella linea viene utilizzato un marcatore laser a fibra ad alta potenza a tre assi MD-F5120 KEYENCE. “L’obiettivo della marcatura laser è quello di assegnare, terminato l’assemblaggio dei componenti, un codice Datamatrix e una scritta in chiaro ai quattro elementi montati”, spiega Barberis. “Ciò permette di verificare la corrispondenza del lotto che esce dalla nostra linea ed entra sulla linea di un altro costruttore”.

Un kit differenziale al minuto

Il Gruppo Gefit è quindi arrivato alla scelta del marcatore laser MD-F5120 dopo una serie di prove eseguite prima presso la sede KEYENCE di Milano e successivamente presso l’officina di Alessandria. “I test sono stati eseguiti su una serie di distanze paragonabili a quelle su cui si è effettivamente sviluppato il progetto”, spiega Barberis. “Per maggiore tranquillità abbiamo utilizzato il modello da 50W, in modo da poter ottenere una marcatura più evidente”. La macchina Gefit può funzionare con un tempo ciclo di 1 minuto per kit (il kit comprende il differenziale e i tre alberi che vengono assemblati nella scatola del cambio), con una produttività massima di circa 60 kit/ora.

Alcune potenzialitàtracciabilita1

“Abbiamo particolarmente apprezzato caratteristiche come la possibilità di lavorare su superfici curve o irregolari”, sottolinea Barberis. “A differenza delle altre soluzioni precedentemente utilizzate, il sistema di marcatura MD-F5120 KEYENCE ha una durata garantita dei componenti molto lunga ed è dotato di un dispositivo che ne segnala il degrado con un certo anticipo. In questo modo, è possibile gestire la manutenzione in modo predittivo, evitando la sorpresa di un guasto improvviso”.
Potenzialmente la macchina è in grado di funzionare su 3 turni: sarà poi il cliente finale a definire gli effettivi periodi di funzionamento.
La marcatura laser assolve anche alle esigenze di tracciabilità dei prodotti e ne permette l’abbinamento non simultaneo a un’altra linea di montaggio, che alloggia i pezzi all’interno della scatola del cambio.

Per l’articolo completo: http://www.keyence.it/solutions/case-studies/gefit.jsp

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Cresce l’automazione in fabbrica: robot innovativi in arrivo!

kuka_robotUna nuova generazione di Robot, sempre più leggeri e sicuri, sta per fare la comparsa nelle aziende manifatturiere: il modello della Fabbrica Intelligente sarà sempre più raggiungibile, con ambienti di lavoro più sicuri e spazi ottimizzati.
È il caso di LBR, il nuovo nato in casa KUKA. LBR è l’acronimo di “Leichtbauroboter”, robot leggero, mentre iiwa significa “intelligent industrial work assistant”. L’LBR iiwa ridefinisce le potenzialità della robotica industriale in maniera completamente nuova. Per la prima volta uomini e robot potranno lavorare fianco a fianco nella risoluzione di compiti altamente complessi. Le barriere protettive vengono meno, nascono nuove aree di lavoro, spianando la strada verso maggior redditività e massima efficienza. Si schiudono così ai robot nuovi campi di impiego in ambito umano finora preclusi.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=F1Mf5Rfwlvs?rel=0]

 

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Pezzi di ricambio umani con la stampa 3D

La rivoluzione derivante dall’introduzione della stampa tridimensionale sta segnando un grande sviluppo in tutti i settori e soprattutto in quello medicale, dove sono numerose le possibili applicazioni: dalle protesi agli impianti, dai robot alla ricostruzione di organi umani.
La società irlandese 4tech Cardio, in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele di Milano, sta sviluppando un progetto che prevede la realizzazione di organi cardiovascolari con l’utilizzo delle tecnologie di Rapid Prototyping, a partire da una tomografia assiale computerizzata.
Skorpion Engineering, leader nel settore della prototipazione rapida, è stata coinvolta in questo progetto per la ricostruzione dei modelli matematici di organi cardiovascolari e per la successiva prototipazione.

stampa3DI suoi punti di forza in questo progetto sono stati:

  • conversione di immagini mediche in un formato di file STL che descrive superfici triangolate del modello del cuore in un sistema di coordinate cartesiane 3D, che può essere utilizzato nella produzione tramite tecnologie di Rapid Prototyping;
  • capacità di realizzare un modello prototipale con una struttura morbida; il prototipo è quindi stato realizzato in gomma, per replicare la struttura muscolare dell’organo;
  • possibilità di rispettare le tempistiche dettate dall’urgenza dell’intervento chirurgico. Skorpion riesce, infatti, a modellare e prototipare un cuore in un arco temporale che va dalle 48 alle 36 ore.

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Fabbricazione Additiva: la potenza dirompente delle polveri metalliche

Nell’industria manifatturiera, la FABBRICAZIONE ADDITIVA è uno degli strumenti innovativi che stanno assumendo sempre maggiore importanza, sia per i vantaggi competitivi che è in grado di offrire sia per le sue elevate potenzialità di sviluppo applicativo. Parliamo di una tecnologia sempre più utilizzata dagli utenti industriali, non solo nella realizzazione di prototipi ma anche nella produzione di componenti.

fabbricazione-additiva1Laser Metal Deposition (LMD), Selective Laser Melting (SLM) ed Electron Beam Melting (EBM) sono solo alcune delle tecnologie che consentono di fabbricare oggetti da modelli 3D computerizzati, per aggregazione di strati di polveri, in opposizione alle metodologie tradizionali di produzione sottrattiva.

Tecnologie collegate presenti ad A&T2014
  • Tecniche applicative di scansione laser
  • Reverse engineering
  • Simulazione
  • Misure dimensionali
  • Caratterizzazione dei materiali
  • Testing sui componentifabbricazione-additiva2

In pratica, vengono tagliate le fasi tradizionali di prototyping, tooling e production, che portano dal design al prodotto finito, sostituendole con il solo rapid manufacturing.
Appare chiaro quindi che i vantaggi competitivi siano notevoli, anche in termini di riduzione di tempi e costi dei processi produttivi. Ma i vantaggi della FA consistono soprattutto nel rendere realizzabili prodotti con geometrie personalizzate e strutture interne complesse, che con la produzione tradizionale non era possibile gestire.
Viene inoltre aumentata la gamma dei materiali utilizzabili (acciaio, titanio, leghe di titanio, alluminio, magnesio, tantalio, tungsteno, ecc.), strategici per conferire ai componenti caratteristiche adatte a vincere le nuove sfide tecnologiche sottoposte da un mercato globale sempre più competitivo, in particolare per le applicazioni più esigenti (medicale, beni di consumo, design, aerospace, attrezzaggio, automotive, robotica).

Vantaggi competitivi di una tecnologia innovativa
  • Libertà di design (geometrie personalizzate, strutture interne complesse, …)
  • Riduzione costi (funzionalità integrate, no postlavorazioni,… )
  • Riduzione tempi (processi produttivi, …)
  • Customizzazione
  • Utilizzo nuovi materiali performanti

Si pensi, ad efabbricazione-additiva3sempio, al ruolo strategico che l’additive manufacturing riveste nel settore aeronautico consentendo l’ottimizzazione di nuovi progetti, l’alleggerimento del peso dei componenti e, non ultima, la riduzione del costo: fattori chiave per i costruttori di motori, che possono aumentare l’efficienza e ridurre il consumo di carburante dei loro prodotti, e per i costruttori di aeromobili che devono sviluppare velivoli leggeri e più efficienti, ora in grado di ridurre l’uso di risorse e i costi operativi a lungo termine.

 

Una simile innovazione spinge a ripensare a tutta la “filiera”: non solo la produzione, quindi, ma anche lo sviluppo del prodotto, la progettazione, il modo in cui i dati vengono elaborati e, chiaramente, afabbricazione-additiva4nche la fornitura delle polveri, in termini di qualità, standardizzazione e innovazione.

Il focus della FA avrà ampia rilevanza nell’ambito di A&T 2014, sia nella parte espositiva, in
cui saranno presenti i principali fornitori di tecnologie di produzione rapida, sia in ambito convegnistico, dove verranno proposte case history di grande interesse ai fini dell’innovazione competitiva.

TecFo – Tecnologie Fotoniche, Sensori e Sorgenti laser

Roberta Ramponi  Politecnico di Milano Resp.coord. scientifico TecFo Istituto di Fotonica e  Nanotecnologie CNR

Roberta Ramponi
Politecnico di Milano
Resp.coord. scientifico TecFo
Istituto di Fotonica e
Nanotecnologie CNR

Dopo il successo della scorsa edizione 2013, TecFo cresce ulteriormente e dedica ampio spazio alle tecnologie fotoniche, sempre più utilizzate nell’industria e nella ricerca per affrontare le attuali sfide tecnologiche.

Tra le novità da segnalare, è prevista una forte crescita espositiva di sensori ottici e componentistica, soluzioni e tecnologie di image processing, sorgenti laser. Un focus di particolare attenzione sarà dedicato alle micro lavorazioni e alle saldature speciali, applicazioni funzionali a risolvere le sfide tecnologiche delle filiere industriali automotive, elettronica, aerospazio, robotica, e non solo.

Al fine di rispondere al meglio alle richieste di Horizon 2020, ovvero puntare sull’innovazione per incrementare la competitività, A&T 2014 ha voluto ampliare lo spazio dedicato alle tecnologie fotoniche e sta lavorando per completare il progetto contenutistico grazie alla partecipazione di ulteriori importanti ricercatori.

Franco Docchio  Università di Brescia Presidente del Comitato Scientifico  di AFFIDABILITÁ & TECNOLOGIE

Franco Docchio
Università di Brescia
Presidente del Comitato Scientifico
di AFFIDABILITÁ & TECNOLOGIE

TecFo vuole riservare a queste tecnologie un ruolo di primo piano e nel contempo contribuire al processo di trasferimento tecnologico dalla ricerca all’industria e rispondere alle esigenze degli operatori del settore, dei fornitori di tecnologie e delle migliaia di Aziende manifatturiere che stanno investendo in queste tecnologie fortemente innovative. Un ruolo che la fotonica merita a pieno titolo, anche in considerazione della “trasversalità” delle sue proposte, utilizzabili e applicabili in molteplici settori della ricerca e industriali.

 

 

 

tecfo-tecnologie

PRIMA INDUSTRIE: innovazione nelle macchine laser per l’industria

Ringraziamo l’Ing. Gianfranco Carbonato per aver risposto positivamente alla nostra offerta di partecipazione e riportiamo qui di seguito un suo commento.

Gianfranco Carbonato

Gianfranco Carbonato,
Presidente e Amministratore Delegato
del Gruppo Prima Industrie

“Prima Industrie è da sempre attenta allo sviluppo del territorio torinese. Anche se negli ultimi anni abbiamo assistito a uno spostamento del fulcro economico verso
nazioni anche molto lontane da noi, Torino rimane un nostro punto di riferimento fondamentale, non solo perché sede degli headquarters della nostra azienda.

Torino è stata negli anni ed è tuttora faro dell’innovazione e della tecnologia per l’Italia e per il mondo, perché fornisce gli ingredienti base in termini di competenza scientifica ed esperienza applicativa, senza i quali la creatività non avrebbe
possibilità di esprimersi.

Affidabilità e Tecnologie costituisce un buon momento d’incontro tra questi ingredienti: Prima Industrie, che investe ogni anno il 5% del proprio fatturato in ricerca e sviluppo, partecipa costantemente alle iniziative collegate a questa manifestazione, condividendo le sue esperienze innovative con altre importanti voci del territorio.

Anche per la prossima edizione, la nostra società conta di presentare il suo punto di vista sui temi di ricerca che la vedono coinvolta in vari settori, tra i quali l’aerospace e l’automotive, fornendo autorevoli relatori ai convegni in programma”.

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–> Leggi l’edizione di A&T News completa di Settembre 2013