Assemblaggio e Robotica: sensori troppo grandi?

panasonic-expertsNelle applicazioni di Assemblaggio e di Manipolazione Robotica è risaputo quanto sia importante e necessario utilizzare sensori di alta affidabilità e stabilità oltre che dalle dimensioni estremamente compatte.

Panasonic, tra gli espositori di A&T – ROBOTIC WORLD, lavora nel settore Assemblaggio e del Pick’N’Place da anni e ha sviluppato differenti sensori puntando a soddisfare le esigenze di stabilità e affidabilità, distinguendosi per la facilità con cui si integrano in macchina, grazie alle dimensioni più compatte sul mercato (da 25 x 21 x 7mm fino a 8 x 14 x 3mm).

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Comau: prossima fermata…Piazza della Robotica

comau_logo_highL’edizione 2016 di Affidabilità e Tecnologie ospita, prima volta in Italia, il “Robotic World Point”, una piazza speciale dedicata al mondo della robotica, alla presenza dei maggiori costruttori e operatori del settore. Comau sarà tra i protagonisti portando in scena alcune delle ultime demo applicative più interessanti, sia installate presso lo stand, posizionato al centro della piazza dedicata alla robotica, sia in altre zone della fiera, a testimonianza della capacità dell’azienda di affrontare molteplici sfide e ambiti applicativi.

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TIESSE ROBOT, i nuovi robot collaborativi Kawasaki e le altre novità

TIESSE ROBOT spa sarà tra gli espositori della prossima edizione di A&T, che quest’anno festeggia con orgoglio il proprio decennale. Tra le novità che TIESSE ROBOT presenterà in fiera citiamo alcune importanti novità e applicazioni in ambito robotica:

  • il nuovo robot collaborativo a doppio braccio DUARO per operazioni di test, montaggio, erogazione sigillanti, etc.

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Conferenza stampa per A&T – ROBOTIC WORLD

A&T - ROBOTIC WORLD

Affidabilità & Tecnologie ha indetto una conferenza stampa in data lunedì 9 Novembre presso l’Unione Industriale di Torino per presentare ufficialmente la nuova iniziativa fieristica A&T – ROBOTIC WORLD, un appuntamento dedicato al mondo dell’automazione e a tutte le sue principali filiere di riferimento, fortemente voluto dai principali protagonisti del settore a livello mondiale (ABB Robotics Division, COMAU, FANUC, KUKA Roboter, SALDOBRAZ – CLOOS, TIESSE ROBOT – Kawasaki, YASKAWA).

L’evento si svolgerà il 20 e 21 Aprile 2016 presso Torino Lingotto Fiere, in contemporanea e nel contesto di Affidabilità & Tecnologie.

Alla presentazione dell’evento interverranno Luciano Malgaroli, Direttore Generale di A&T, Arturo Baroncelli, Presidente della Federazione Internazionale della Robotica, Lorenzo Molinari Tosatti, Cluster nazionale Fabbrica Intelligente, Luca Iuliano, Politecnico di Torino, Mauro Zangola, Polo di innovazione MESAP, Guido Cerrato, CCIAA Torino, e Stefano Serra, Presidente Protocollo Robotica e ITS Meccatronica.

È nata la manifestazione italiana della robotica

robot-braccio-cartello-v2Per la prossima edizione 2016, tra le novità più importanti emerge A&T – ROBOTIC WORLD, un marchio d’eccellenza per i visitatori e i protagonisti del mondo della robotica e meccatronica.

Si tratta della prima manifestazione italiana dedicata alla robotica con un progetto voluto e costruito  con i costruttori di robot. L’evento coinvolge non solo i costruttori di robot industriali ma il vasto mondo dei produttori di Tecnologie per l’automazione e i System Integrator.

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Per maggiori informazioni: A&T sas – EVENTO@AFFIDABILITA.EU – Tel: 011/0266700

Automazione nell’industria automotive: linea robotizzata di assemblaggio di un particolare motore Brushless

KistlerSinteco_Foto1Sinteco – Robotics & Automation, fondata nel 1984, progetta e realizza macchine e impianti complessi per l’automazione e la robotica industriale. Forte di un team altamente specializzato, soddisfa le esigenze espresse dai settori industriali più diversi: dall’automotive al medicale, dall’elettronica al consumer. Sinteco offre soluzioni che coniugano tecnologia all’avanguardia, efficienza, flessibilità, affidabilità e altissima qualità: soluzioni “chiavi in mano” che rappresentano vere e proprie automazioni complesse, al di fuori degli standard, in grado di innovare il processo produttivo, elevandone significativamente la qualità e la produttività.
Siamo continuamente chiamati a rispondere alle necessità di un mercato in cui le esigenze aumentano giorno dopo giorno. Una razionalizzazione delle attività di assemblaggio, per quanto riguarda sia il giusto utilizzo di manodopera sia l’impiego e l’efficienza delle attrezzature di montaggio e di manipolazione. Le nostre linee sono progettate per una produttività che duri nel tempo. Inoltre l’applicazione costante di concetti quali la standardizzazione, la modularità e l’utilizzo di apparecchiature che garantiscono flessibilità e il controllo via software consentono rapidi tempi di produzione e, successivamente, agevoli modifiche, permettendo al produttore di rispondere prontamente alle mutate esigenze di mercato. La domanda, oggi, è chiaramente orientata a un’automazione in grado di migliorare le prestazioni, ridurre gli sprechi e consentire l’approccio a nuovi mercati”, spiega Andrea Dametto, Responsabile dell’Ufficio Progettisti Meccanici, Sinteco.

L’appuntamento con questo e altri casi applicativi è alla manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE,  che si terrà a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 201.

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La robotica applicata ad una migliore cooperazione tra uomo e macchina

Quando si affronta un tema di visione e in particolare ci si pone il problema di analizzare un sistema complesso, spesso ci si concentra sulle peculiarità della fotocamera, oppure degli altri componenti. Ciò al fine di ragionare in termini di risoluzione o di altre grandezze che a “tavolino” direbbero che il sistema è assolutamente in grado di fare quello che il cliente richiede. La realtà è più complessa, o meglio, nella realtà si confronteranno le prestazioni del sistema con quello che l’uomo riesce a fare in termini di visione, apprendimento e adattamento al problema, ovviamente richiedendo tempi ciclo ridotti e maggiore capacità di ispezione.

Ad A&T – Affidabilità & Tecnologie, la manifestazione internazionale dedicata alle tecnologie innovative – Torino 22/23 Aprile 2015 – i Visitatori industriali troveranno Espositori che presenteranno le loro migliori tecnologie e metodologie nel campo dei sistemi robotici applicati all’industria di precisione.

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La richiesta: migliorare e velocizzare azioni manuali ripetitive

Il caso di applicazione principe in questo senso è la fine linea produttiva nel settore automotive: la verifica e l’assemblaggio di componenti di vario tipo (come ad esempio nell’assemblaggio di un motore) è infatti un’attività in larga parta manuale con addetti che svolgono decine se non centinaia di controlli in breve tempo su centinaia di pezzi ogni giorno. È naturale che tale tipo di attività così pressante e ripetitiva necessiti di grande attenzione e concentrazione, e che, di conseguenza, possa generare un’elevata possibilità di errore se il personale non viene correttamente gestito e “turnato”.

L’esigenza diventa quindi creare un sistema “robusto” in grado di riconoscere un componente in un contesto e non solo per confronto di immagini campione, unendo quindi le capacità di un essere umano con l’instancabilità di una macchina.

La soluzione: un sistema che si avvicina alla coordinazione occhio-mano

Sistema robotico Kuka
A questo scopo hanno unito le loro forze Egicon, azienda specializzata nello sviluppo e produzione di sistemi elettronici “mission critical” e di apparati di ispezione e collaudo, e Kuka Robotics, uno dei più grandi costruttori di robot industriali a livello mondiale, i quali hanno saputo creare un sistema robotico in grado di simulare le capacità umane di osservazione, riconoscimento, orientamento nello spazio e coordinazione occhio-mano descritte sopra, posizionandosi sempre nella migliore condizione per il sistema di visione e garantendo la massima flessibilità nel compimento del lavoro da svolgere.

Dall’integrità alla completezza

Robot Kuka - riconoscimento componentiPer come pensato, progettato e sviluppato da Egicon, questo sistema di visione e ispezione trova larga applicabilità nel settore automotive ma non solo: anche altri ambiti come quello medicale e alimentare possono sfruttare ampiamente questo tipo di soluzione, così come ogni altro comparto in cui siano presenti processi che necessitano a vario livello di controlli di integrità, di estetica, controlli dimensionali e di completezza e correttezza di eventuale assemblaggio, avendo quindi a disposizione una sorta di ispettore automatizzato a garanzia della qualità, capace di interpretare e riconoscere non solo (le più note) discontinuità estetiche e/o geometrie fuori tolleranza, ma anche se un processo di assemblaggio si è svolto correttamente e che tutti i pezzi siano stati usati e posizionati secondo distinte precise. E questo non è di certo così noto e semplice da realizzare.

Egicon vi aspetta con questo, e altri Casi Applicativi presso lo stand di Kuka Robotics (E3/D4) ad Affidabilità & Tecnologie, 22-23 Aprile 2015 | Torino, Lingotto Fiere

Fabbrica Intelligente: un aiuto per incrementare la competitività aziendale

Il tema dell’Innovazione e del modello produttivo chiamato “Fabbrica Intelligente” trova oggi ampio spazio per tutti coloro che sono interessati ad incrementare la competitività della propria azienda.

In questo articolo ti presentiamo 3 Casi Applicativi che trattano il tema dell’Innovazione rivolta a diversi settori aziendali:

Durante la manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE ci sarà la possibilità per tutti i Visitatori di accedere ad esempi reali di Casi Applicativi direttamente presso gli stand degli Espositori e approfondire le tematiche di maggiore interesse. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

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Soluzioni innovative di tracciabilità con la marcatura laser

tracciabilitaRecentemente il Gruppo Gefit ha realizzato, presso il proprio stabilimento situato in Cina, una nuova linea per l’assemblaggio di differenziali destinati a una vettura per il mercato cinese. “Si tratta di una linea per l’assemblaggio dei tre alberi del cambio (due alberi in uscita e un albero in ingresso) con il differenziale”, afferma Marco Barberis, capocommessa delle progettazione della linea in oggetto. “La linea prepara l’assiemaggio dei tre alberi eseguendo una serie di piantaggi e montaggi nelle varie sezioni. Completa quindi il montaggio del differenziale”.
Nella linea viene utilizzato un marcatore laser a fibra ad alta potenza a tre assi MD-F5120 KEYENCE. “L’obiettivo della marcatura laser è quello di assegnare, terminato l’assemblaggio dei componenti, un codice Datamatrix e una scritta in chiaro ai quattro elementi montati”, spiega Barberis. “Ciò permette di verificare la corrispondenza del lotto che esce dalla nostra linea ed entra sulla linea di un altro costruttore”.

Un kit differenziale al minuto

Il Gruppo Gefit è quindi arrivato alla scelta del marcatore laser MD-F5120 dopo una serie di prove eseguite prima presso la sede KEYENCE di Milano e successivamente presso l’officina di Alessandria. “I test sono stati eseguiti su una serie di distanze paragonabili a quelle su cui si è effettivamente sviluppato il progetto”, spiega Barberis. “Per maggiore tranquillità abbiamo utilizzato il modello da 50W, in modo da poter ottenere una marcatura più evidente”. La macchina Gefit può funzionare con un tempo ciclo di 1 minuto per kit (il kit comprende il differenziale e i tre alberi che vengono assemblati nella scatola del cambio), con una produttività massima di circa 60 kit/ora.

Alcune potenzialitàtracciabilita1

“Abbiamo particolarmente apprezzato caratteristiche come la possibilità di lavorare su superfici curve o irregolari”, sottolinea Barberis. “A differenza delle altre soluzioni precedentemente utilizzate, il sistema di marcatura MD-F5120 KEYENCE ha una durata garantita dei componenti molto lunga ed è dotato di un dispositivo che ne segnala il degrado con un certo anticipo. In questo modo, è possibile gestire la manutenzione in modo predittivo, evitando la sorpresa di un guasto improvviso”.
Potenzialmente la macchina è in grado di funzionare su 3 turni: sarà poi il cliente finale a definire gli effettivi periodi di funzionamento.
La marcatura laser assolve anche alle esigenze di tracciabilità dei prodotti e ne permette l’abbinamento non simultaneo a un’altra linea di montaggio, che alloggia i pezzi all’interno della scatola del cambio.

Per l’articolo completo: http://www.keyence.it/solutions/case-studies/gefit.jsp

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Cresce l’automazione in fabbrica: robot innovativi in arrivo!

kuka_robotUna nuova generazione di Robot, sempre più leggeri e sicuri, sta per fare la comparsa nelle aziende manifatturiere: il modello della Fabbrica Intelligente sarà sempre più raggiungibile, con ambienti di lavoro più sicuri e spazi ottimizzati.
È il caso di LBR, il nuovo nato in casa KUKA. LBR è l’acronimo di “Leichtbauroboter”, robot leggero, mentre iiwa significa “intelligent industrial work assistant”. L’LBR iiwa ridefinisce le potenzialità della robotica industriale in maniera completamente nuova. Per la prima volta uomini e robot potranno lavorare fianco a fianco nella risoluzione di compiti altamente complessi. Le barriere protettive vengono meno, nascono nuove aree di lavoro, spianando la strada verso maggior redditività e massima efficienza. Si schiudono così ai robot nuovi campi di impiego in ambito umano finora preclusi.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=F1Mf5Rfwlvs?rel=0]

 

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Pezzi di ricambio umani con la stampa 3D

La rivoluzione derivante dall’introduzione della stampa tridimensionale sta segnando un grande sviluppo in tutti i settori e soprattutto in quello medicale, dove sono numerose le possibili applicazioni: dalle protesi agli impianti, dai robot alla ricostruzione di organi umani.
La società irlandese 4tech Cardio, in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele di Milano, sta sviluppando un progetto che prevede la realizzazione di organi cardiovascolari con l’utilizzo delle tecnologie di Rapid Prototyping, a partire da una tomografia assiale computerizzata.
Skorpion Engineering, leader nel settore della prototipazione rapida, è stata coinvolta in questo progetto per la ricostruzione dei modelli matematici di organi cardiovascolari e per la successiva prototipazione.

stampa3DI suoi punti di forza in questo progetto sono stati:

  • conversione di immagini mediche in un formato di file STL che descrive superfici triangolate del modello del cuore in un sistema di coordinate cartesiane 3D, che può essere utilizzato nella produzione tramite tecnologie di Rapid Prototyping;
  • capacità di realizzare un modello prototipale con una struttura morbida; il prototipo è quindi stato realizzato in gomma, per replicare la struttura muscolare dell’organo;
  • possibilità di rispettare le tempistiche dettate dall’urgenza dell’intervento chirurgico. Skorpion riesce, infatti, a modellare e prototipare un cuore in un arco temporale che va dalle 48 alle 36 ore.

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I progetti di R&D MESAP come generatori di nuovi business e nuove catene del valore

MESAP sta generando molti progetti di ricerca e sviluppo. Parliamo con Dario Scapaticci, Technology Manager di MESAP.

Dario Scapaticci Technology Manager MESAP

Dario Scapaticci
Technology Manager
MESAP

Quali sono le modalità prevalenti di sfruttamento dei risultati ottenuti? 

I progetti MESAP di ricerca e sviluppo generano prototipi dimostratori funzionali. Tali oggetti sono spesso molto complessi dal momento che sono il risultato di sviluppi tecnologici in genere diversificati e trasversali. Per costruire un prototipo funzionale occorre frequentemente sviluppare specifici sottosistemi, che risultano a loro volta molto innovativi e che si integrano tra loro nell’oggetto finale. Quindi, accanto al risultato principale previsto dal progetto sono spesso disponibili soluzioni e tecnologie innovative che hanno contribuito a generarlo e che risultano “vendibili” anche separatamente. Si tratta di un importantissimo effetto moltiplicatore attraverso il quale un singolo progetto può generare un cascame di risultati spendibili, anche in settori diversi da quello di sbocco primario, in una logica di open innovation.

Ci può fare un esempio concreto di questo processo?

Un esempio concreto è rappresentato dal progetto “Biomicrofab”, il cui obiettivo principale consisteva nella realizzazione di un prototipo di micro fabbrica per l’assemblaggio e la lavorazione automatica di micro dispositivi biomedicali. Si tratta di un obiettivo estremamente ambizioso per raggiungere il quale era necessario sviluppare una serie di sottoprocessi e di sottosistemi dedicati a singole fasi della lavorazione o dell’assemblaggio. Ma, per illustrare meglio le caratteristiche assolutamente innovative dei risultati ottenuti, lasciamo la parola ai protagonisti.

Dott. Savino, voi della Hexacom siete capofila del progetto. Dal vostro punto di vista, quali risultati avete ottenuto e quali sviluppi futuri intravedete?

Guglielmo Savino R&D Manager HEXACOM

Guglielmo Savino
R&D Manager
HEXACOM

Fin dall’inizio del progetto, alcuni risultati erano assolutamente chiari ed hanno rappresentato il fine ultimo del lavoro di ricerca, ovvero la realizzazione della micro fabbrica. Quello che non avrei saputo prevedere, invece, sono stati i risultati per così dire “trasversali”.

Spesso si sente dire che mettere insieme professionisti del settore accademico, meccanico, elettronico, informatico su un progetto comune è una impresa disperata. Dopo due anni, alla luce del risultato ottenuto, posso dire che quando questa multidisciplinarietà riesce, i frutti sono evidenti e galvanizzanti. I risultati sono quindi non solo quelli specifici della realizzazione pratica, ma sono soprattutto l’acquisizione di una nuova capacità di “fare” innovazione tecnologica in modo integrato. L’aspetto tecnico seguito direttamente da Hexacom ha permesso di realizzare e rendere concreto il frutto della nostra esperienza nell’ambito della visione a forte ingrandimento, della misura e della gestione del processo in un modo “innovativo” rispetto a quanto non fosse stato da noi sperimentato prima. Con il progetto sono state messe a punto nuove tecnologie, sperimentate nuove soluzioni e sondati nuovi campi, in principio estranei tra loro e all’ambito di applicazione. Per esempio abbiamo dato un forte taglio modulare a tutta la micro fabbrica, introducendo un approccio il più possibile asincrono e parallelo.

Una conseguenza di questo atteggiamento è stata l’utilizzo di software esclusivamente open source, che ci ha permesso di programmare una gestione unica e nel contempo flessibile espressamente adeguata alle esigenze della macchina. Siamo, infatti, profondamente convinti che la facilità e la praticità dell’impiego dell’innovazione sia un importante obiettivo da raggiungere per un’azienda che vuole “fare eccellenza”.

Luciano Scaltrito Direttore Ricerca e Sviluppo Microla Optoelectronics

Luciano Scaltrito
Direttore Ricerca e Sviluppo
Microla Optoelectronics

Dottor Scaltrito, quali vantaggi sta traendo Microla dall’attività svolta all’interno del progetto Biomicrofab?

Microla svolge la sua attività di progettazione di sistemi optoelettronici per applicazioni laser per i propri clienti e pertanto trae linfa vitale dalla acquisizione di nuove competenze.

La prima ed immediata ricaduta del progetto è stata quella di acquisire nel suo portafoglio clienti CID SpA, azienda partner di Biomicrofab, che ha avuto modo di apprezzare le potenzialità di Microla grazie al progetto stesso.

Personalmente ritengo che nell’ambito progettuale di Biomicrofab, il team di Microla abbia tratto tre fondamentali vantaggi: primo, ha avuto la possibilità di testare numerose sorgenti laser allo stato dell’arte presso i laboratori di diversi produttori di sorgenti per laser micromachining; secondo, ha acquisito maggiore visibilità sul territorio stringendo diversi accordi di partnership per offrire al mercato nuove capacità di progettazione di complessità crescente; infine, ha avuto la possibilità di applicare le competenze acquisite per progettare nuovi centri di lavorazione  laser fino a concretizzare la fabbricazione di un nuovo prodotto su commessa, nella fattispecie si tratta di un sistema “laser deep engraving” per diamante e materiali ceramici applicati nella produzione di trafile per il settore orafo e delle comunicazioni.

Ingegner Mang, ci può illustrare i risultati ottenuti da MAGER?

Giorgio Mang Direttore Generale MAGER

Giorgio Mang
Direttore Generale
MAGER

La MAGER è specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di guida ad alte prestazioni per macchine industriali, e in attrezzature di lavorazione e manipolazione dedicate. Nell’ambito di questo progetto si è occupata dello sviluppo delle guide meccaniche di alta precisione, basate sulla tecnologia del cuscinetto ad aria e del direct drive, e di fornire supporto tecnologico e produttivo per gli apparati di manipolazione degli stent e dei marker. Date le dimensioni decisamente contenute (al limite della micromeccanica) La MAGER è specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di guida ad alte prestazioni per macchine industriali, e in attrezzature di lavorazione e manipolazione dedicate. Nell’ambito di questo progetto si è occupata dello sviluppo delle guide meccaniche di alta precisione, basate sulla tecnologia del cuscinetto ad aria e del direct drive, e di fornire supporto tecnologico e produttivo per gli apparati di manipolazione degli stent e dei marker. Date le dimensioni decisamente contenute (al limite della micromeccanica) e della delicatezza dei componenti da manipolare, si sono dovute definire delle specifiche particolarmente sfidanti in termini di compattezza dei dispositivi, mantenendo precisione e controllabilità dei dispositivi.

Lo sviluppo del progetto, piuttosto ambizioso, ha implicato la disegnazione di sottogruppi funzionali dalla cui unione è scaturita la Biomicrofabbrica. Da questo progetto sono stati derivati dei componenti da consolidare tecnicamente, e da promuovere commercialmente, andando a coprire alcune nicchie di mercato scarsamente coperte dalla concorrenza, in particolare nel settore dei direct drive di piccola taglia. La fattiva collaborazione con Microla ha già permesso l’applicazione di uno di questi prodotti su una macchina per lavorazione laser di trafile in diamante per metalli preziosi. Un ulteriore sbocco immediato sarà rappresentato da un’applicazione nell’ambito della movimentazione di wafer di silicio. Non ultimo, la partnership ha aumentato la visibilità sul territorio della MAGER, permettendo di entrare in contatto con nuove realtà imprenditoriali: alcuni di questi nuovi rapporti commerciali sono in via di consolidamento, e dovrebbero garantire maggiore penetrazione in alcuni settori nei quali MAGER era poco presente.

MESAP: l’incubatore collettivo d’innovazione nella meccatronica

Intervista a Mauro Zangola (Responsabile di programma del MESAP, Polo di innovazione della Meccatronica e dei Sistemi Avanzati di Produzione)

Mauro Zangola Responsabile di Programma MESAP

Mauro Zangola
Responsabile di Programma
MESAP

MESAP è una realtà giovane, ma si sta progressivamente imponendo come fattore di aggregazione industriale sul nostro territorio: a che punto siamo?

A buon punto, direi. In quattro anni il Polo è passato dai 64 membri iniziali ai 200 di oggi, fra Imprese, Atenei e Centri di ricerca. Vi aderisce il “Gotha” della meccatronica piemontese, con nomi quali Comau, Prima Industrie, Fidia, Skf, Bitron, Alenia Aermacchi, Thales Alenia Space,
Cinetic Giustina. A me piace definire il Polo un “incubatore collettivo di innovazione”, per la sua capacità di fare ricerca collaborativa e per la sua naturale propensione a sperimentare sempre nuove attività. Nell’arco di quattro anni ha incubato 44 progetti di ricerca, frutto della
collaborazione fra imprese e centri di ricerca per un valore di circa 50 milioni di euro. Alcuni di questi sono già diventati prototipi in fase di industrializzazione, altri sono in corso, altri ancora sono appena avviati.

mesap (1)Questo testimonia come la meccatronica sia un settore estremamente vitale e decisivo per lo sviluppo dell’industria locale, in quanto produce innovazione che trasferisce a moltissimi settori. Nel MESAP i settori che utilizzano innovazioni meccatroniche sono una dozzina. D’altra parte, non è un caso che un recente studio dell’OCSE abbia posto il Piemonte al primo posto tra le regioni meccatroniche italiane e al nono posto tra le regioni europee. E grazie ai Poli di innovazione le imprese e i centri di ricerca piemontesi hanno capito che la cooperazione accresce le opportunità di sviluppo.

Questo vale anche per la promozione internazionale?

Noi ne siamo fortemente convinti, e fin da subito abbiamo cominciato a lavorare sia in forma autonoma sia in collaborazione con il CEIP, grazie in particolare al PIF InToMech. Ci muoviamo in varie direzioni: innanzitutto è continuo l’impegno per inserire il MESAP nelle principali reti meccatroniche europee, sia per favorire l’accesso dei nostri aderenti a progetti di ricerca internazionali sia per creare nuove occasioni di business. Anche su quest’ultimo punto sono persuaso che l’unione faccia la forza.

mesap (2)Il MESAP è costituito per l’80% da PMI: un conto è proporsi a un grande buyer estero individualmente e in forma sparsa, un altro è presentare le imprese organizzate in filiere e con una forte integrazione a rete di competenze e specializzazioni. Anche l’azione del CEIP punta sempre più in questa direzione e con loro stiamo sperimentando questo approccio, per esempio, nella promozione dei risultati dei progetti di ricerca e innovazione.

Come Polo abbiamo lanciato quest’anno una nuova iniziativa, che abbiamo chiamato “Vetrina Tecnologica” del MESAP. Si tratta di un allestimento espositivo, studiato per presentare le soluzioni più innovative degli aderenti e organizzato in aree tematiche di contenuto tecnologico e industriale rappresentative delle specializzazioni del Polo: dal Virtual Engineering&Testing all’integrazione di componenti/sistemi intelligenti, dalle tecnologie di produzione e assemblaggio alle soluzioni smart&green per la fabbrica, passando per la metrologia e i controlli di qualità. L’impianto modulare dell’allestimento e la sua versatilità ci consentono di strutturare la presentazione delle eccellenze del Polo in vari modi, con un approccio sia tematico sia di filiera.

Che cosa ci sarà di tutto questo nella prossima edizione di A&T?

Moltissimo. Grazie alla collaborazione avviata fin dalla nascita del Polo, A&T è al momento la manifestazione che ci consente di esprimere al meglio le capacità promozionali del MESAP. Saremo presenti, pertanto, con la nostra Vetrina Tecnologica e con una selezione dei prototipi più promettenti generati dai progetti di R&D, che verranno ospitati nell’Innovation Hub, creato dal CEIP nell’ambito del PIF InToMech.

La partecipazione ad A&T è per noi particolarmente proficua perché offre tutte le condizioni di
contorno che le imprese innovative richiedono oggi a una manifestazione fieristica, vale a dire la
possibilità di effettuare contatti BtoB con attori nazionali e internazionali, partecipare a seminari tecnici e convegni. Per questo anche per l’edizione 2014 intendiamo dare vita a un convegno incentrato su modelli innovativi di sviluppo industriale percorribili nella nostra Regione.