L’innovazione competitiva di SICK a A&T 2016

logo-sickProve e misure, robotica e produzione meccanica: per ognuno dei focus della decima edizione di A&T – Affidabilità & Tecnologie, che si terrà il 20 e 21 aprile presso Lingotto Fiere di Torino, SICK presenterà soluzioni messe a punto per incrementare efficienza e competitività produttiva dei propri clienti. Una presenza a tutto tondo quindi per l’azienda milanese, alla sua prima partecipazione alla fiera internazionale dedicata all’innovazione competitiva di Torino come produttrice leader di sensori e soluzioni per l’automazione industriale.

Continue reading

Nuove soluzioni da Physik Instrumente

physik-instrumente-smallPhysik Instrumente (PI), azienda leader nel settore del micro e nano-posizionamento, rinnova anche quest’anno la sua partecipazione ad A&T – Affidabilità & Tecnologie, arrivata ormai alla sua decima edizione. Tra i nuovi strumenti che PI presenterà durante la manifestazione spicca la nuova serie PIMag™ di azionamenti veloci voice coil per l’industria e la ricerca.

Continue reading

Assemblaggio e Robotica: sensori troppo grandi?

panasonic-expertsNelle applicazioni di Assemblaggio e di Manipolazione Robotica è risaputo quanto sia importante e necessario utilizzare sensori di alta affidabilità e stabilità oltre che dalle dimensioni estremamente compatte.

Panasonic, tra gli espositori di A&T – ROBOTIC WORLD, lavora nel settore Assemblaggio e del Pick’N’Place da anni e ha sviluppato differenti sensori puntando a soddisfare le esigenze di stabilità e affidabilità, distinguendosi per la facilità con cui si integrano in macchina, grazie alle dimensioni più compatte sul mercato (da 25 x 21 x 7mm fino a 8 x 14 x 3mm).

Continue reading

Rilevamento di un componente nero con fotocellule a tempo-di-volo

IFM-rilevamento-tempo-di-voloLa rilevazione di piccoli oggetti o parti di essi rappresenta spesso un punto focale della produzione, specie nell’industria dell’automazione, delle applicazioni automotive e nel mercato packaging, soprattutto quanto l’oggetto da rilevare ha caratteristiche di forma e colore poco convenzionali che lo rendono difficilmente individuabile dalle normali fotocellule.

Ad AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE, la manifestazione internazionale dedicata alle tecnologie innovative – Torino 22/23 Aprile 2015 –  i Visitatori troveranno presso gli stand degli Espositori le migliori tecnologie e relativi Casi Applicativi da poter discutere con i loro esperti direttamente in fiera.

DIVENTA ESPOSITORE ISCRIVITI COME VISITATORE

Applicando la tecnologia laser a tempo di volo a fotocellule di nuova concezione, IFM Electronic ha creato sensori che reagiscono molto bene con oggetti di colore scuro e capaci di rilevarli a distanze maggiori dei normali standard, anche fino a 2 metri.

IFM-PMD-Line-OID200La precisione e la robustezza del nuovo prodotto sono infine corredate da una ghiera graduata in centimetri grazie a cui è possibile inserire il punto di commutazione senza avere l’oggetto e senza una particolare procedura, rendendo il tutto nettamente più facile da regolare.

Monitoraggio dello stato dell’olio in sistemi a circolazione di lubrificante

I sistemi di produzione del settore Automotive hanno quasi tutti in comune un elemento molto importante: gli oli lubrificanti, sia di tipo minerale sintetico che di derivazione biologica. Tali oli sono però per loro natura soggetti all’accumulo di particelle al loro interno che ne aumentano progressivamente l’impurità, rendendoli nel tempo sempre meno adatti al lavoro che devono svolgere. Diventa quindi fondamentale tenerne sotto controllo il livello di impurità, o grado di purezza.

Di questo a altri argomenti inerenti al settore Automotive si parlerà alla manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE: tutti i Visitatori avranno quindi la possibilità di confrontarsi su questo e altri Casi Applicativi con i loro esperti direttamente in fiera. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

DIVENTA ESPOSITORE ISCRIVITI COME VISITATORE

La normale procedura prevede attualmente il prelievo di olio a campione che successivamente viene inviato a laboratori incaricati delle analisi.

IFM-monitoraggio-olioIFM Electronic ha invece ideato un sistema di monitoraggio più semplice e affidabile. Tramite l’installazione di nuovi sensori, denominati LPD 100, nelle stazioni di pompaggio dove l’olio viene filtrato prima di entrare in fase di lavorazione (lubrificazione) è infatti possibile rilevare le più piccole particelle solide di impurità nell’olio: un fotodiodo in una membrana di misura attraversata dal fluido rileva l’intensità luminosa di un raggio laser, modificata dalle particelle, individuandole. La calibrazione viene eseguita in base alla norma ISO 11943.

IFM-sensore-ldp100

Il nuovo sensore LDP100

Il nuovo sensore fornisce inoltre la classe ISO dell’olio controllato permettendone un monitoraggio continuo per un lungo periodo di tempo, automatizzando quindi la procedura di monitoraggio dell’olio.

A&T 2015: focus sulla taratura degli strumenti di misura, sensori e testing

Dopo l’ottimo risultato ottenuto durante la scorsa edizione anche per il 2015 Affidabilità & Tecnologie punterà molto sul focus della taratura degli strumenti di misura, sui sensori e sul testing.

Alla nona edizione di A&T (22-23 Aprile 2015 – Torino, Lingotto Fiere), ACCREDIA conferma la sua presenza con l’annuale incontro dei Centri di Taratura accreditati. Tutti i Visitatori della manifestazione, interessati alla riferibilità degli strumenti di misura, sono invitati a partecipare a questo incontro.

Una presenza che conferma la positiva evoluzione delle sinergie fra la manifestazione (leader in Italia nell’ambito delle Misure, Prove e Controlli) e ACCREDIA (Ente Unico di Accreditamento nazionale). ACCREDIA, inoltre, sarà presente ad A&T 2015 con un proprio ampio stand, che funzionerà come utile sportello informativo per i visitatori, e contribuirà con le proprie conoscenze ed esperienze al programma contenutistico della manifestazione, in qualità di “main partner” in grado di orientare e arricchire il programma contenutistico.

Saranno presenti alla manifestazione circa 300 Espositori tra i quali numerose Aziende espositrici fornitrici di tecnologie dedicate alla taratura degli strumenti di misura. Di seguito vediamo nel dettaglio l’articolo di PCB Piezotronics, presentato da Stefano PriolettaApplication and Sales Engineer il quale ci espone tre metodi facili e veloci per validare le misure in campo. Un Caso Applicativo concreto che potrete ritrovare anche durante la manifestazione Affidabilità & Tecnologie 2015 (22-23 Aprile – Torino, Lingotto Fiere)

DIVENTA ESPOSITORE

ISCRIVITI COME VISITATORE

L’importanza della taratura ai fini della competitività

Il prodotto che subisce processi di trasformazione, soprattutto se oggetto di transazioni commerciali, dev’essere sottoposto a misurazioni accurate e riferibili delle proprie caratteristiche fisiche, tali da garantirne la qualità, affidabilità e conformità a norme e specifiche.

La taratura degli strumenti di misura, quindi, è l’operazione con la quale si garantisce la riferibilità dei risultati da essi ottenuti. Ecco perchè è di fondamentale importanza la manutenzione e la taratura perioda degli strumenti di misura impiegati in azienda.

Accelerometri: 3 metodi per validare la taratura in campo. Caso Applicativo di PCB Piezotronics

Nulla è più frustrante che eseguire una misura di vibrazioni sul campo e vedere che i dati non “quadrano” con quello che ci aspetteremmo in quella particolare situazione.

Indipendentemente dalla complessità della misura (un’indagine modale su larga scala su una struttura aerospaziale o cablaggi lunghi e tortuosi per automazioni 4-20 mA), quando i dati non sembrano corretti è estremamente utile poter fare un salto indietro alla base del segnale con un metodo noto di taratura e/o di verifica in campo della catena di misura.

Vediamo nel dettaglio quali sono i 3 metodi, presentati da PCB Piezotronics (maggiori dettagli sul sito dell’azienda), per validare le misure in campo. I primi due sono estremamente semplici, convenienti e si basano sulla forza di gravità; mentre il terzo, ugualmente semplice e veloce, fornisce il vantaggio di una validazione del segnale che tiene conto di frequenze e ampiezze.

In primo luogo, cerchiamo di identificare il tipo di accelerometro che si sta utilizzando. Se ha una risposta statica o DC, allora è probabile che si tratti di un accelerometro con elemento sensibile alle vibrazioni di tipo piezoresistivo (PR) o a capacità variabile (VC) o più comunemente un MEMS (silicio inciso con “Micro Electro Mechcanical Structures“). In questo caso la verifica è molto facile. Capovolgendo il sensore si crea un’accelerazione di 2g: +1g quando il sensore è diritto e -1g quando è capovolto. Dividendo a metà il valore di ΔV risultante dalle due posizioni si è in grado di validare la risposta del sensore su un 1g di riferimento.

Prioletta_Fig1

Se invece stiamo utilizzando accelerometri il cui elemento sensibile alla vibrazione è costituito da una massa di cristallo che sfrutta l’effetto piezoelettrico, il metodo sopra descritto non è applicabile. Questi accelerometri, detti piezoelettrici (PE), possono essere realizzati senza elettronica interna (uscita in carica) e accoppiati a un amplificatore di carica da laboratorio che serve per il condizionamento del segnale e la conversione dell’uscita in tensione a più bassa impedenza.

Un’alternativa più semplice ed economica è rappresentata dagli accelerometri ICP® (Integrated Circuit Piezoelectric electronics) dove il circuito di conversione è direttamente alloggiato all’interno del sensore e utilizza una tensione di eccitazione fornita da un diodo a corrente costante. In questo caso l’uscita dell’accelerometro è direttamente in tensione.

Entrambi gli accelerometri rappresentano sistemi AC-coupling che rispondono alle variazioni dinamiche di accelerazione con una propria Discharge Time Constant (DTC) e pertanto, non possono essere tarati mediante il metodo descritto sopra. Per questi sensori, sensibili alla sola componente dinamica dell’accelerazione, si usa un semplice dispositivo “a caduta”, che consente una sospensione statica dell’accelerometro seguita da una caduta libera che sfrutta la gravità terrestre. Dalla step function risultante dal segnale di uscita del sensore è possibile tarare la catena di misura sfruttando direttamente il cambiamento di gravità di 1g dalla sospensione statica (-1 g) alla caduta libera (0 g).

Questo secondo metodo, come il primo, non fornisce però informazioni in termini di frequenza.

Prioletta_Fig2

Il terzo e ultimo metodo consente, invece, di eseguire un test completo in campo della catena di misura. Per fare ciò è necessario dotarsi di un calibratore portatile. Si tratta di una sorgente di vibrazioni che emette un segnale noto in termini di ampiezza e frequenza.

Una prima soluzione è rappresentata da un semplice calibratore portatile a singola frequenza (159,2 Hz) e singola ampiezza (1 g). Tuttavia, per una più completa e professionale validazione è consigliato l’utilizzo di un calibratore portatile di precisione multi ampiezza (fino a 20 g) e multi frequenza (da 7 Hz a 10 kHz). In questo caso la catena di misura può essere tarata a varie ampiezze verificando la linearità – scoprendo eventuali problemi come il clipping oppure convalidare la sensibilità a basse, medie e alte frequenze (verificando la DTC, il montaggio e l’integrità meccanica del sensore).

Un ulteriore vantaggio, rappresentato dalla possibilità di selezionare differenti livelli di ampiezza, permette di verificare sul posto i livelli d’allarme del sistema di monitoraggio (spesso impossibili da simulare).

Prioletta_Fig3

Ciascuno di questi metodi può aiutare a stabilire il corretto funzionamento della catena di misura e verificarne i livelli di uscita, assicurando la bontà dei dati, riducendo i tempi di verifica e aumentando il grado di confidenza dei risultati prodotti.

Aziende Produttrici: come aumentare la redditività

Le Aziende produttrici hanno la necessità di aumentare la redditività, ridurre lo scarto e conoscere esattamente la situazione delle loro attrezzature e macchine 24 ore su 24. Per ottimizzare la Produzione si cerca costantemente di trovare nuovi processi, metodologie e sistemi attingendo idee da esperienze collaudate in grandi realtà od ottimizzate alle esigenze del mercato attuale e futuro.

Ad A&T – Affidabilità & Tecnologie, la manifestazione internazionale dedicata alle tecnologie innovative – Torino 22/23 Aprile 2015 –  i Visitatori industriali troveranno 300 Espositori che presenteranno le loro migliori tecnologie e metodologie.

L’articolo proposto è dedicato alla tecnologia IO-LINK e viene proposto dalla BALLUFF, gruppo in prima linea, a livello mondiale, per aiutare i clienti nella realizzazione della nuova Produzione Intelligente del Futuro.

Durante la manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE ci sarà la possibilità per tutti i Visitatori di accedere ad esempi reali di Casi Applicativi direttamente presso gli stand degli Espositori e approfondire le tematiche di maggiore interesse. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

                   ISCRIVITI COME VISITATORE     DIVENTA ESPOSITORE

BALLUFF, multinazionale di produzione e distribuzione di componenti e sistemi per il Networking e l’Automazione Industriale, presenterà le proprie soluzioni presso il proprio stand G19_F20 ad A&T – Affidabilità & Tecnologie 2015.

IO-LINK: strumento a valore aggiunto per la Fabbrica Intelligente

Una chiave di volta per la creazione di sistemi di produzione intelligenti, modulari e programmabili

A cura di Daniele Bollano (Balluff Automation)

Per realizzare Sistemi altamente “Produttivi”, alcuni dei maggiori produttori di componenti di Automazione si sono riuniti creando un nuovo tipo di Comunicazione con l’ultimo livello relativo all’IO-LINK: una nuova connessione da punto a punto per sensori e attuatori, standard per tutti i costruttori, che permette di parametrizzare automaticamente i sensori, diagnosticare gli stati dell’impianto e trasmettere i valori di misura senza perdite di dati. Il nuovo modo di comunicare con l’I/O di macchina si inserisce come “chiave di volta” vantaggiosa per la creazione di Sistemi Intelligenti, modulari e programmabili senza cambiare le precedenti infrastrutture hardware di supporto.

io-link-balluff2io-link-balluff

 

 

 

IO-Link come ultimo anello della catena dell’Automazione

Con IO -Link si usa l’infrastruttura esistente per connettere dispositivi intelligenti di varia natura ad un indirizzo IP (fieldbus Ethernet) o nodo di una rete (fieldbus non Ethernet) attraverso una semplice relazione “master/slave”.

io-link-balluff1

IO-Link è :

  • Universale – Standard Aperto (IEC 61131-9) che può lavorare e coesistere all’interno di altri protocolli industriali proprietari (fieldbus).
  • Intelligente – Flessibilità e visibilità verso il livello più basso (Sensore) con possibilità di diagnostica e parametrizzazione evoluta.
  • Easy – Semplice manutenzione e rapida installazione di nuovi dispositivi.

IO-Link è un bus di trasmissione seriale che permette di dialogare con Sensori/Attuatori intelligenti IO-Link o I/O tradizionali in modo trasparente e flessibile. Le sue potenzialità si esprimono appieno utilizzando HUB IO-Link BALLUFF come espansori del tradizionale I/O di macchina, a vantaggio di un cablaggio ridotto e ottimizzato su un unico nodo o indirizzo di rete IP.

io-link-balluff3

io-link-balluff3a

  • Utilizza l’infrastruttura di rete esistente.
  • Lavora con una connessione punto a punto di tipo master / slave.
  • Utilizza una trasmissione seriale digitale a 24 V immune ai disturbi di natura elettrica.
  • Utilizza gli stessi cavi low cost non schermati utilizzati per il collegamento dei sensori standard a 3 / 4 fili.
  • La connessione standard può essere lunga fino a 20 metri.
  • Può coesistere su diversi “Moduli I/O Master” con differenti tipologie di Fieldbus Industriali (bus di comunicazione seriali standardizzati dai costruttori di PLC e CNC e normalmente proprietari e chiusi).

Sostituzione dei dispositivi e ricalibrazione

I Sensori e Attuatori intelligenti, presenti nell’Automazione Industriale, richiedono un’elevata competenza tecnica in caso di sostituzione o parametrizzazione di un dispositivo, con conseguente aumento dei tempi di fermo macchina e dei costi associati alla sostituzione e rivalidazione dell’applicazione.

IO–Link permette la memorizzazione e il trasferimento dei parametri di settaggio del dispositivo, in modo automatico, a ogni nuova sostituzione di un componente guasto. Non è più necessario avere manuali di programmazione a portata di mano o effettuare configurazioni manuali attraverso pulsanti o potenziometri: la configurazione è assicurata in automatico al 100%, durante la fase di sostituzione del dispositivo intelligente.

I benefici dell’I/O Modulare e Distribuito

io-link-balluff4Tutti i sensori, attuatori e dispositivi di ogni genere di I/O sono interconnessi tra di loro e i sistemi di controllo / alimentazione presenti in armadi ed a vari livelli. Utilizzando IO-Link, una macchina può drasticamente ridurre il proprio cablaggio e la conseguente dimensione e complessità del quadro elettrico di controllo.

Un vantaggio significativo in ambito di riduzione dei costi, manutenzione, risoluzione dei problemi, configurazione e diagnostica.

IO-Link utilizza l’infrastruttura esistente di I/O e rete, permettendone la completa ottimizzazione. I moduli Master IO-Link BALLUFF sono disponibili con 4 e 8 porte.

IO-Link permette la gestione semplice di I/O digitali, I/O analogici e il controllo semplificato di pacchi valvole. Nel sistema di automazione possono essere utilizzati dispositivi IO-Link di qualsiasi marca.

Il tempo è una risorsa preziosa

Grazie alla struttura modulare, intelligente e distribuita dei moduli master di concentramento dell’I/O abbinata alla filosofia IO-Link, il controllo dei punti è veloce e preciso e l’eventuale guasto risulta visibile e accessibile. Inoltre la diagnostica fornita dai singoli dispositivi intelligenti può contribuire a ridurre la portata del problema e i tempi di recupero, favorendo azioni preventive.

Eliminare le problematiche di un segnale Analogico

Quando si utilizzano dispositivi analogici su una macchina può essere difficile trovare un percorso per il cavo schermato che non comporti l’acquisizione di segnali di disturbo, provenienti da motori o altre sorgenti di natura elettromagnetica.

Utilizzando IO-Link, la conversione da analogico a digitale avviene all’interno del sensore e conseguentemente il collegamento con il master IO-Link può continuare a utilizzare il tipico cavo low-cost a 3 fili di cablaggio tradizionale.

Il canale IO-Link trasferisce le informazioni sempre per via digitale utilizzando livelli di tensione standard a 24 Vdc. Il vantaggio risulta triplo: eliminazione delle interferenze sul mondo analogico, abbattimento dei costi di cablaggio che utilizza cavi schermati o multifilari e semplificazione dei settaggi e della diagnostica.

io-link-balluff5

Vedere i processi produttivi in tempo reale

Continuamente vi è la necessità di comunicare lo stato di qualcosa o visualizzare una misurazione. Le tecnologie tipiche impiegate per questa attività come un HMI, un indicatore a barra digitale o display possono richiedere la presenza di dispositivi di supporto costosi, come uscite analogiche o elementi collettivi di  I/O remoto.

Il dispositivo IO-Link BALLUFF Stack-light (semaforo intelligente) può essere utilizzato anche come indicatore di livello programmabile, oltre che per la segnalazione degli stati macchina. Possono essere visualizzati, ad esempio: velocità della macchina, produttività, qualità di stampa, prestazioni di quota, posizione di un oggetto, livello di un serbatoio o tramoggia, quantità delle merci in uscita, ecc.

Implementare facilmente la tracciabilità con RFID

Con IO-Link BALLUFF l’RFID può ora essere integrato nel modo più semplice. Un semplice tag passivo viene inserito sull’oggetto da monitorare o sul sistema di trasporto / stoccaggio dando la possibilità di memorizzare al suo interno qualsiasi tipo di informazione sul suo processo di lavoro o dati di logistica e quantitativi.

io-link-balluff6

I VANTAGGI DI IO-LINK BALLUFF

  • La tecnologia BALLUFF IO-Link è stata ampiamente adottata per la nuova Produzione Intelligente di Fabbrica.
  • BALLUFF offre la più ampia gamma di prodotti IO-Link Slave e di Dispositivi Master su Fieldbus Industriali.
  • Con oltre 8 porte IO-Link, un singolo modulo Master (un nodo o indirizzo IP in caso di Ethernet) e 8 hub IO-Link Slave è possibile cablare e gestire una rete di I/O pari a 136 dispositivi.
  • La massima potenzialità IO-Link si esprime con HUB BALLUFF, espansori dell’I/O tradizionale convogliati su un unico cavo trifilare standard di un comune sensore.
  • Facile da implementare e integrare con strumenti come AOI e blocchi funzione disponibili online