WIKA e i nuovi prodotti presentati ad A&T 2016

L’attesa è quasi giunta al termine: A&T 2016, la Fiera Internazionale dedicata all’Innovazione Competitiva in ambito industriale, si terrà il 20 e 21 aprile 2016 presso il padiglione 3 di Torino Lingotto Fiere. Qui le indicazioni su come arrivare.

wikaFra i vari espositori che prenderanno parte alla manifestazione ci sarà WIKA, uno dei leader mondiali nella misura di pressione, temperatura e livello, che esporrà alcuni dei suoi nuovi prodotti. Tra di essi i visitatori potranno trovare:

Continue reading

Nuove soluzioni per la misura 3D da QFP

logo-qfp-miniIn occasione della fiera Affidabilità e Tecnologie – la manifestazione leader in Italia per prove e misure, QFP presenta QBOX – la nuova cella di scansione laser per la misura 3D senza contatto per il controllo di processo.

Scopri tutti i contenuti di A&T 2016 e registrati gratuitamente. Vieni a trovarci in fiera il 20 e 21 aprile a Torino Lingotto Fiere, padiglione 3.

btnContenuti_ombrabtnRegistrati_ombra

Continue reading

Prove strutturali di cellule aeronautiche in AVIATEST

AVIATEST: Decollo con il QuantumX

aviatest_01L’aviazione rappresenta oggi uno dei settori chiave del trasporto, coinvolgendo milioni di passeggeri su base giornaliera. Non occorre dire che la sicurezza in aria è una delle priorità principali, e in questo senso lo stato dell’arte della tecnologia è d’importanza cruciale.
Per questo la AVIATEST, società di aviazione lettone, ha deciso da anni di dotarsi del sistema di acquisizione dati QuantumX della HBM, divenuto parte integrante del lavoro quotidiano dell’azienda.

Hai partecipato ad A&T 2015 e vuoi conoscere tutti i casi applicativi che son stati esposti? Oppure non sei riuscito a venire in fiera e vuoi sapere cosa ti sei perso? Sfoglia tutti i casi applicativi dell’edizione A&T 2015!

Il QuantumX ha contribuito a compiere un ulteriore passo in avanti

aviatest_03Fondata oltre 40 anni fa, la AVIATEST inizialmente utilizzava un sistema sviluppato in URSS, in grado di effettuare solo misurazioni statiche. Quando la rilevazione di parametri dinamici divenne una necessità, la AVIATEST si rivolse a diversi potenziali fornitori, fino a scegliere, tredici anni fa, la HBM.
Prima di adottare il Quantum X, il numero di sensori i cui dati venivano misurati simultaneamente superava raramente le 50 unità. Ora la società è in grado di svolgere compiti molto più complessi. In alcuni casi, il numero di sensori è perfino raddoppiato. Oltre al minore tempo necessario per ottenere i dati di misura, sono la mobilità e la semplicità d’uso le caratteristiche principali che rendono il Quantum X prezioso per la società lettone.

L’aviazione diventa più efficiente e più sicura

aviatest_04Per illustrare meglio tale affermazione, basta considerare che la AVIATEST è attualmente convolta in un progetto denominato NICETRIP (BUON VIAGGIO), che mira a sviluppare un velivolo civile con rotore basculante. Per effettuare le prove sulla scatola del cambio, la società utilizza 32 canali solo per le misurazioni di routine con gli estensimetri. Vengono inoltre usati altri 70 sensori per misurare temperature, pressioni, sollecitazioni e ulteriori parametri della scatola del cambio.

L’entità della collaborazione con la HBM non ha limiti

aviatest_02Il QuantumX è attualmente l’unico modulo usato in AVIATEST. I molti compiti, svolti impiegando lo strumento della HBM, spaziano dalle prove di pressione dei campioni elementari di composito per le fusoliere alle prove statiche di differenti componenti della cellula.
La lunga collaborazione con la HBM ha consentito alla AVIATEST di introdurre un’ampia varietà di prodotti della multinazionale tedesca nel proprio lavoro quotidiano. Essi comprendono le celle di carico HBM, alcuni amplificatori, estensimetri e il software. Tale collaborazione è destinata a proseguire nel prossimo futuro, quando la società lettone acquisirà altri componenti HBM, prevedendo inoltre di far acquisire al proprio personale la certificazione HBM al fine di effettuare autonomamente alcune installazioni.

Automazione nell’industria automotive: linea robotizzata di assemblaggio di un particolare motore Brushless

KistlerSinteco_Foto1Sinteco – Robotics & Automation, fondata nel 1984, progetta e realizza macchine e impianti complessi per l’automazione e la robotica industriale. Forte di un team altamente specializzato, soddisfa le esigenze espresse dai settori industriali più diversi: dall’automotive al medicale, dall’elettronica al consumer. Sinteco offre soluzioni che coniugano tecnologia all’avanguardia, efficienza, flessibilità, affidabilità e altissima qualità: soluzioni “chiavi in mano” che rappresentano vere e proprie automazioni complesse, al di fuori degli standard, in grado di innovare il processo produttivo, elevandone significativamente la qualità e la produttività.
Siamo continuamente chiamati a rispondere alle necessità di un mercato in cui le esigenze aumentano giorno dopo giorno. Una razionalizzazione delle attività di assemblaggio, per quanto riguarda sia il giusto utilizzo di manodopera sia l’impiego e l’efficienza delle attrezzature di montaggio e di manipolazione. Le nostre linee sono progettate per una produttività che duri nel tempo. Inoltre l’applicazione costante di concetti quali la standardizzazione, la modularità e l’utilizzo di apparecchiature che garantiscono flessibilità e il controllo via software consentono rapidi tempi di produzione e, successivamente, agevoli modifiche, permettendo al produttore di rispondere prontamente alle mutate esigenze di mercato. La domanda, oggi, è chiaramente orientata a un’automazione in grado di migliorare le prestazioni, ridurre gli sprechi e consentire l’approccio a nuovi mercati”, spiega Andrea Dametto, Responsabile dell’Ufficio Progettisti Meccanici, Sinteco.

L’appuntamento con questo e altri casi applicativi è alla manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE,  che si terrà a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 201.

DIVENTA ESPOSITORE ISCRIVITI COME VISITATORE

Continue reading

L’ultimo Lynx atterra con sicurezza dopo le prove di sviluppo

Quando si parla di veicoli aerei, e ancora di più se si tratta di elicotteri, si sa che la fase del loro utilizzo più soggetta ad incidenti non è quella di volo vero e proprio, bensì l’atterraggio. Tutto ciò risulta ancora più vero per i veicoli militari, utilizzati spesso in situazioni di forte stress come l’atterraggio sulle navi, specie se in situazioni di maltempo. I test di affidabilità richiesti sono dunque fondamentali per l’acquisizione di dati in fase sviluppo, in modo da fornire le massime garanzie di sicurezza e rendimento ai piloti e ai soldati trasportati.

HBM, espositore alla manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE, ha collaborato attivamente la AgustaWestland fornendo apparecchiature per le prove sul carrello di un elicottero navale, il “Lynx”. Il caso applicativo sarà a disposizione dei Visitatori per domande e confronti con i tecnici HBM. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

DIVENTA ESPOSITORE ISCRIVITI COME VISITATORE

Il Lynx, con massimo peso al decollo di 6.000 kg, possiede un lungo curriculum quale aeromobile bimotore multiruolo usato dalla British Army e dalla Royal Navy per soddisfare i requisiti di combattimento e ricognizione marittimi e terrestri.

AgustaWestland_2

Il banco di prova per l’acquisizione dei dati di caduta

Fu necessaria una serie di 34 condizioni di prova per garantire la sicurezza che il carrello potesse soddisfare e superare le sollecitazioni di atterraggio sulle navi militari, quali le fregate, ove la combinazioni delle forze del vento e delle onde rende l’atterraggio più difficoltoso che sul terreno.
Queste prove dovevano essere effettuate sia sul carrello anteriore, che supporta due ruote nella linea centrale dell’elicottero, sia sul carrello posteriore, che supporta una sola ruota, situati su entrambe i lati della fusoliera principale.
Le prove di caduta, su ambedue i livelli e su superfici inclinate, furono effettuate utilizzando un apposito banco di prova dotato di 12 sensori per rilevare una varietà di segnali, comprese la pressione del gas, la pressione dell’olio, le forze di reazione del suolo, la corsa degli ammortizzatori, la deflessione degli pneumatici e la distanza totale percorsa.

Il QuantumX MX840 della HBM usato per acquisire i dati durante le prove di caduta

Il QuantumX MX840 della HBM usato per acquisire i dati durante le prove di caduta

Per rilevare i dati la AgustaWestland utilizzò il QuantumX MX840 e il software per acquisizione e analisi dati catman AP della HBM, al fine di ottenere una panoramica iniziale dei dati durante le prove di caduta, poi esportati e analizzati separatamente. Matt Williams, Senior Structural Test Engineer, afferma: “Abbiamo scelto l’MX840 perché a esso si può collegare abbastanza facilmente quasi ogni cosa e in quanto possiede un’eccellente capacità di acquisizione, in termini sia di durata di registrazione sia di velocità”.
Ogni prova di caduta comporta otto secondi di registrazione a 4.800 Hz, sebbene la caduta stessa duri effettivamente appena tre secondi. Dopo la prova occorre circa un’ora per l’analisi e per la riconfigurazione del banco prova. Williams commenta: “Abbiamo usato il software HBM catman AP per ottenere un’ampia panoramica analitica dopo ogni prova, esportando poi i dati in Excel per l’analisi più dettagliata. L’MX840, ottimo per acquisire i dati e ragionevolmente facile da configurare, si è rivelato un attrezzo per acquisizione dati molto utile per queste prove”.

Controllo qualità in produzione: riduzione dei tempi di ispezione nell’ambito dei pezzi prodotti con stampi a iniezione

Quando un’azienda produce articoli utilizzando stampi ad iniezione si trova generalmente davanti a due grossi problemi: la distanza tra le presse e le macchine di ispezione (solitamente delle CMM), e la suscettibilità di queste ultime alle variazioni termiche che si generano all’interno dello stabilimento. Il primo tende a far aumentare i tempi del ciclo di misura e della produttività in generale; il secondo, in genere risolto ponendo le CMM in una stanza a temperatura controllata, incide direttamente sui costi che l’azienda deve sostenere, e potenzialmente sulla qualità dei prodotti creati.

All’interno della manifestazione Affidabilità & Tecnologie (Torino, Lingotto Fiere, 22-23 Aprile 2015), sarà possibile trovare soluzioni concrete applicate con successo da aziende che hanno riscontrato questo e altri problemi all’interno della loro azienda. I visitatori avranno l’opportunità unica di incontrare gli Espositori che presenteranno i loro Casi Applicativi direttamente negli stand e potranno discutere con loro i dettagli delle soluzioni presentate.

DIVENTA ESPOSITORE ISCRIVITI COME VISITATORE

Calibro flessibile Equator di Renishaw, sistema di ispezione piccolo, leggero, portatile e più preciso

renishaw-euromould

Pezzi prodotti con stampi a iniezione

Una delle possibili soluzioni ai due problemi presentati sopra è il calibro flessibile Equator, sviluppato da Renishaw e adottato con successo da Euromould Ltd, manifattura britannica che utilizza stampi a iniezione singola o doppia per prodotti del settore automobilistico, medicale e sportivo.

Il calibro Equator si presenta infatti come uno strumento di dimensioni molto ridotte rispetto ad un normale macchina di misura a coordinate (CMM), e pertanto può essere facilmente trasportato vicino alla macchina desiderata. La sua capacità di sopportare notevoli sbalzi di temperatura permette inoltre di fare a meno delle stanze a temperatura controllata.

Adottando il calibro flessibile Equator di Renishaw, la Euromould è stata inoltre in grado di ridurre notevolmente il ciclo dei controlli qualità oltre che diminuire dell’85% i tempi di ispezione per i pezzi prodotti con stampi a iniezione.

Il Calibro Equator in azione presso lo stabilimento Euromould

Il Calibro Equator in azione presso lo stabilimento Euromould

Attualmente Euromould utilizza il calibro per misurare i pezzi complessi prodotti da due presse. Per maggiori dettagli sul Caso Applicativo, potete consultare l’articolo completo sul sito web di Renishaw.

Taratura degli strumenti di misura: esigenza a “valore aggiunto” per le aziende manifatturiere

Il prodotto che subisce processi di trasformazione, soprattutto se oggetto di transazioni commerciali, dev’essere sottoposto a misurazioni accurate e riferibili delle proprie caratteristiche fisiche, tali da garantirne la qualità, affidabilità e conformità a norme e specifiche. La riferibilità, secondo la definizione ufficiale, è la “proprietà di un risultato di misura posto in relazione a un riferimento attraverso una documentata catena ininterrotta di tarature, ciascuna delle quali contribuisce all’incertezza di misura”.

La taratura degli strumenti di misura, quindi, è l’operazione con la quale si garantisce la riferibilità dei risultati da essi ottenuti.

Da ciò si evince facilmente l’importanza di manutenere e tarare periodicamente gli strumenti di misura impiegati in azienda, individuando quelli che vanno sottoposti a taratura periodica sotto accreditamento, perché devono soddisfare norme cogenti o volontarie o in quanto verificano caratteristiche particolarmente importanti per la qualità del prodotto.

Proprio di questo aspetto si occupa l’estratto qui proposto, tratto dall’articolo Le 6 dimensioni della taratura (di Martin Aust – Keysight Technologies), che propone consigli sulla selezione del fornitore ideale di servizi di taratura, con interessanti esempi pratici relativi soprattutto alle misure elettriche.

Durante la manifestazione AFFIDABILITÀ & TECNOLOGIE ci sarà la possibilità per tutti i Visitatori di accedere ad esempi reali di Casi Applicativi direttamente presso gli stand degli Espositori e approfondire le tematiche legate ai servizi di taratura proposti. L’appuntamento da non perdere è a Torino al Lingotto Fiere il 22-23 Aprile 2015!

DIVENTA ESPOSITORE ISCRIVITI COME VISITATORE

Le 6 “dimensioni” della Taratura

di Martin Aust (Keysight Technologies)

Le 6 “dimensioni” della TaraturaLa fase di selezione di un fornitore al quale richiedere un servizio di taratura adeguato può risultare più complessa del previsto. Molto spesso si pensa che, in fondo, “una taratura è una taratura” e, purché il fornitore operi in regime di qualità e abbia tutti i necessari “segni distintivi” del caso (ISO 9000, accreditamento LAT oppure operi secondo la normativa ISO 17025), si suppone che il servizio sia ragionevolmente simile, indipendentemente dalla tipologia del servizio o dal fornitore che scegliamo.

L’assenza di una specifica regolamentazione nel settore delle tarature consente infatti un’ampia variabilità nel servizio e nel valore del prodotto fornito.

Per aiutare chi debba scegliere il fornitore avendo una provenienza e formazione diverse dall’ambito tecnico, abbiamo individuato le sei argomentazioni che maggiormente influenzano, in termini di costi diretti e indiretti, l’acquisto del servizio di taratura:

  1. Estensione del test: quali parametri e quanti punti di misura per ciascun parametro?
  2. Informazioni fornite: quali dati/informazioni sono presenti all’interno del certificato? Sono disponibili i risultati prima e dopo eventuali allineamenti eseguiti?
  3. Incertezze di misura: come valutare il grado di bontà del test effettuato?
  4. Periodicità, ossia l’intervallo di taratura: ogni quanto tempo è necessario effettuare la taratura? Possiamo variare questo parametro?
  5. Tempi di lavorazione: quant’è il fermo macchina necessario a effettuare la taratura?
  6. Soluzioni di servizi: quali aspetti finanziari e soluzioni di servizi sono disponibili? Cosa è incluso nel prezzo?

 

Consulta l’articolo completo